Nei giorni scorsi i leader dei paesi aderenti al G7 si sono riuniti in una Taormina completamente sottratta alla sua popolazione per discutere -senza risultati- di tematiche che variavano dal commercio internazionale alle migrazioni, dal terrorismo internazionale all’aumento delle spese militare occidentali.
Con l’occasione di quest’assise per una settimana alle navi delle ONG impegnate nel salvataggio di vite umane nel Mediterraneo è stato vietato l’ingresso ai porti siciliani per presunte ragioni di sicurezza -come se le giovani donne incinte morte di stenti mentre venivano trasportate a Napoli potessero rappresentare una minaccia a quei capi di governo, protetti da un dispiegamento di non meno di 10.000 militari.
E per garantire che non una voce contraria si levasse contro quelle donne e quegli uomini -rappresentanti di quelle politiche d’austerità, di macello sociale e di criminalizzazione di migrazione e dissenso che abbiamo visto sortire i loro drammatici effetti negli ultimi anni- il ministero degli interni di Minniti ha predisposto un meccanismo di repressione preventiva che è la messa a punto di quanto visto il 25 marzo a Roma.
Quella che segue è la motivazione con cui un attivista è stato bloccato ed allontanato tramite foglio di via dalla questura di Reggio Calabria poiché ritenuto soggetto “pericoloso per la sicurezza pubblica” e “dedito alla commissione di reati che mettono in pericolo la tranquillità pubblica”, limitandone la libertà di circolazione e quella di partecipare alla manifestazione.
Provvedimenti simili sono stati comminati, come già il 25 marzo, ad altre decine di attivisti, cui va tutta la nostra solidarietà.
Non possiamo che denunciare la svolta autoritario che questo governo ha impresso nella gestione delle migrazioni, del dissenso, della gestione dell’ordine pubblico, portata avanti a suon di leggi liberticide, svergolamenti a destra nel nome di morale e decoro, sanzioni arbitrarie agite per via amministrativa.
Ora più che mai
NO alla criminalizzazione del dissenso!
NO alle Leggi Minniti-Orlando!
