Galleria fotografica | 22 momenti dal 2020

Galleria fotografica | 22 momenti dal 2020

Il 2020 è passato sopra le vite di tuttə con l’eleganza di un carro armato.

Come ci ricorda Calvino però, quello che è importante è “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Il nostro 26esimo compleanno, questo Ottobre, abbiamo deciso di dedicarlo ai grandi movimenti dei nostri tempi.
Quelli in difesa delle donne, della parità e della giustizia, della Terra.
Un omaggio al Mondo che si muove, in un momento in cui tutto aveva dimostrato di poter essere fermato.

L’esercizio che abbiamo fatto invece con questa selezione fotografica del 2020 è molto più intimo.

Abbiamo scelto foto che abbiamo scattato, in cui siamo ritratti, o di momenti in cui eravamo presenti.
Una collezione di momenti sottratti al lavoro, allo studio, alla quotidiana frenesia, e restituiti, per potersi dedicare a un orizzonte di giustizia e di bellezza, al tentativo di (ri)costruire
il mondo che abbiamo intorno, nel tentativo di farlo migliore.

Delle volte questi momenti sono durati settimane, altre volte dei pomeriggi.

Dalla Striscia di Gaza al mercato proprio accanto al nostro Centro Sociale.

Le regole sono poche e sempre le stesse: costruire bellezza, costruire ciò che “non è inferno”. Credere nella libertà e nella giustizia, nella loro possibilità concreta. Non smettere di avere a cuore di divertirsi, di tenere a mente quella “alegre rebeldìa”.
Ma soprattutto, avere fiducia nel miracolo che a volte trasforma idee e parole in realtà.
Ognuna di queste foto ne è per noi un promemoria, una piccola grande dimostrazione.
Buon Anno a tuttə dal CSOA La Strada, Free Garbatella, Roma.

 

Se oltre ad augurarci buon anno anche tu, vuoi aiutarci a costruire la nostra parte di un mondo migliore scrivici per partecipare alle nostre attività e/o puoi sostenerci scegliendo una delle felpe o delle magliette serigrafate dal Laboratorio Helter Skelter. Lunga vita ai Ribelli!

1) GENNAIO |Ragazze italiane e gazawe rendono omaggio alla Resistenza delle donne dei loro paesi nello Skatepark del Porto di Gaza City.

2) FEBBRAIO| Realizzazione di “Libertà e Giustizia” di Samuele Gore

(prima foto di Oscar Giampaoli)

3) MARZO | 11° edizione del Carnevale Antirazzista // Murales dedicato ad Enrico Mancini, martire delle Fosse Ardeatine, realizzato da Francesco Pogliaghi.

(la seconda foto è di Valentino Bonacquisti)

4) MARZO | Le rivolte nelle carceri, San Vittore.

5) MARZO | Municipio solidale, volontarie e volontari consegnano pacchi alimentari per chi è in difficoltà.

6) APRILE | Garbatella festeggia il 25 Aprile dai balconi cantando Bella Ciao.

7) GIUGNO| Roma in ginocchio per 8 minuti e 36 secondi in memoria di George Floyd, a Piazza del Popolo.

8) LUGLIO |Corteo No Tav in Val Di Susa, 18 luglio.

9) LUGLIO |Striscione esposto a Testaccio da NUDM e il collettivo “Una volta per tutte”, in solidarietà con una ragazza vittima di violenza sessuale.

10) LUGLIO | San Paolo risponde alla criminalizzazione della “movida” giovanile.

11) AGOSTO |Riapertura della Cicloffocina Popolare Alfredo Martini.

 

12) SETTEMBRE |Ripresa delle attività culturali dal vivo, ad Upstairs, insieme a Split.

 

13) OTTOBRE |Nessun Dorma compie 10 anni e inaugura Open Box.

 

14) OTTOBRE | 26 anni di occupazione del Csoa La Strada.

 

15) OTTOBRE | Presentazione del manifesto di Black Lives Matter Roma a Piazza Sauli, durante i festeggiamenti per i 26 anni di occupazione del Csoa La Strada.

 

16) OTTOBRE |4Hopes4Rome naviga il Tevere, in un’azione pubblica di lancio del lavoro sulla prima “speranza”, l’ambiente.

 

17) NOVEMBRE |Iniziativa culturale e informativa ad Ararat, nell’anniversario della Reistenza di Kobane.

 

18) NOVEMBRE |Geco libero.

 

19) NOVEMBRE |Roma in piazza contro lo sgombero del Cinema Palazzo.

 

20) NOVEMBRE | Studentesse e studenti della Sapienza occupano il Lucernario per chiedere di essere ascoltati sulla mancanza di servizi e la necessità di spazi.

 

21) NOVEMBRE |La marea fuxia di Non Una di Meno riempie Piazza del Popolo.

22) NOVEMBRE |Una torta per il primo anno di abbandono del Farmers Market di Garbatella.

 

Un anno di abbandono del Farmers Market di Via Passino

Un anno di abbandono del Farmers Market di Via Passino

Si è abituati ad interpretare i compleanni come momenti di festa. Nonostante ciò, alcune ricorrenze lasciano l’amaro in bocca. Il 23 novembre 2019, i locali del Farmers Market di Via Passino (Garbatella) sono stati abbandonati per decisione del Comune di Roma. A distanza di un anno, quegli spazi sono ancora vuoti e inutilizzati, perciò riteniamo importante ricordarlo ai responsabili con i dovuti “festeggiamenti”.

Ecco perché questa mattina ci siamo diretti all’Assessorato al Patrimonio di Roma, portando una torta di compleanno che “celebra” questo primo compleanno dall’abbandono.

In un contesto come quello pandemico e di crisi che stiamo vivendo, dove piccoli commercianti sono costretti a chiudere e ad arricchirsi è sempre di più la grossa produzione, dove interi nuclei familiari si trovano in difficoltà economica, dove la mancanza di spazi adeguati fa chiudere luoghi di studio e cultura, quei locali avrebbero potuto essere una risorsa importante per tutto il territorio rimettendo in campo il mercato o riadattandoli temporaneamente per usi diversi.
Un ambiente in cui poter svolgere attività culturali in totale sicurezza. Uno snodo ampio e attrezzato per la solidarietà, tramite raccolta e ridistribuzione di beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà. Una casa per tutti quei commercianti con piccoli spazi, che oggi si trovano costretti a chiudere perché non in grado di garantire il distanziamento fisico.

Un centro per la sostenibilità, con iniziative per un’alimentazione sana e km0, con un parcheggio bici e una ciclofficina per una mobilità più pulita, con un impianto fotovoltaico per autoprodurre l’energia necessaria al sostentamento della struttura e per aiutare le palazzine vicine a ridurre le bollette.
O più semplicemente, quello che è sempre stato, un mercato coperto, luogo di socialità, aggregazione e scambio.
Quelle quattro mura avrebbero potuto essere un Bene Comune per tutto il quartiere e non solo.

A tutto questo l’amministrazione Raggi ha preferito contrapporre il Nulla, l’abbandono, lo svuotamento di un mercato per tanti importante, senza una proposta alternativa, tanto meno un margine minimo di coinvolgimento della cittadinanza.
Con questa torta posiamo sul piatto un gesto simbolico per ricordare all’amministrazione che quello dell’abbandono è stato un “regalo” per il quale non si sarebbero dovuti disturbare.

#nonvidovevatedisturbare
#modisturbiamonoi

J’accuse… ma senza fermarsi mai

J’accuse… ma senza fermarsi mai

J’accuse… ma senza fermarsi mai

Riflessioni sulla seconda ondata || In fondo, l’elenco degli strumenti di mutualismo a disposizione

Quando, tra febbraio e marzo, la pandemia ha fatto irruzione nella nostra quotidianità abbiamo compiuto la scelta di interrompere le aperture del Centro Sociale La Strada, prima che ad imporcelo fossero le misure governative. Pensavamo allora (e continuiamo a pensare oggi) che una realtà che compie lo sforzo quotidiano di immaginare e praticare un altro mondo possibile, fondato su dignità e diritti per tutte e tutti, non potesse non di tutelare la salute della propria comunità.

Lo stesso senso di responsabilità e cura della propria comunità ci ha fatto poi dedicare braccia e gambe ai percorsi  mutualismo e solidarietà dal basso nei mesi del lockdown, e, con la breve parentesi estiva di riapertura, a immaginare nuovamente gli spazi ed i contenuti del centro sociale per garantire la sicurezza di tutte e tutti.

Di fronte all’impennata di contagi e vittime degli ultimi giorni ci troviamo di nuovo davanti alla necessità di limitare fortemente le modalità di alcuni dei progetti che quotidianamente si svolgono all’interno del nostro spazio, e di metterne in pausa altri.

Sentiamo però il dovere di chiarire un fatto: sospendere momentaneamente l’apertura del centro sociale non significa fermarci.

Tutte le energie che non troveranno forma nelle attività usuali saranno riversate negli strumenti di solidarietà che abbiamo contribuito a costruire nei mesi passati, nella consapevolezza che dire “Andrà bene davvero, solo se andrà bene per tutte e tutti” non è uno slogan ma un’attitudine politica, da praticare nei quartieri della nostra città.

E sospendere alcune cose non significherà, soprattutto, cessare d’interrogare il presente per immaginare un altro futuro.

Ci chiediamo, ad esempio, dove fosse quel senso di responsabilità che noi (come tutte le realtà che in ogni città d’Italia hanno animato una risposta dal basso all’emergenza) ci sentiamo addosso, in chi ci governa.

Non solo nel momento in cui le misure che avrebbero potuto limitare questa nuova ondata non sono state programmate, ma soprattutto negli anni in cui la sanità pubblica è stata smantellata.

I fondi costantemente tagliati, la medicina territoriale annullata, il principio universalistico che la salute è un bene pubblico sacrificato all’altare dei profitti dei potentati della sanità privata.

Dov’era quel principio di solidarietà intergenerazionale nel momento in cui le studentesse e gli studenti, già colpiti da una condizione di precarietà assoluta estesa ad un’intera generazione, venivano abbandonati a sé stessi a causa dell’assenza più completa di una programmazione che ne permettesse la tutela?

La chiusura di ogni luogo di studio e la scelta colpevole di non prevedere alcuna forma di welfare hanno addensato ancor di più sulla testa di una generazione intera non solo le nubi della crisi presente ma anche quelle dell’incertezza futura.

Ci chiediamo quale fossero i principi morali di chi per decenni ha ignorato la questione ambientale, tollerato la presenza di attività biocide nelle nostre città, promosso grandi opere inutili a favore di pochi grandi speculatori, mentre le patologie legate all’inquinamento andavano a colpire fasce sempre più ampie di popolazione, mentre si gettavano le basi per quelle comorbilità di origine ambientale che sappiamo essere il miglior alleato del virus.

Con quale ipocrisia ci si dedica oggi alla ricerca di capri espiatori per le cause del contagio?

Si additano le irresponsabilità dei singoli, ignorando le condizioni in cui decenni di annullamento delle politiche che avrebbero dovuto garantire la vivibilità delle nostre città hanno portato: dallo stato decadente dei trasporti pubblici alla crisi abitativa, che quella sanitaria ha, se possibile, ancor di più esacerbato.

Ci chiediamo come sia tollerabile imporre misure restrittive dimenticando però di colpire le grandi industrie, gli apparati della produzione e della distribuzione, come se l’adesione a Confindustria garantisse un salvacondotto dall’infezione.

Come ci si possa appellare all’unità quando la prima, semplice risposta all’incertezza esistenziale di milioni di persone, ovvero un reddito universale incondizionato viene ignorata o additata come elemosina da chi da questa crisi sta guadagnando.

Ci interroghiamo (certo, un po’ retoricamente) su tutto questo, e non abbiamo bisogno di cercare lontano le risposte. Sono quelle che per 26 anni abbiamo gridato nelle piazze e nelle strade di questa città, dal posto che abbiamo scelto per tentare di costruire la nostra barricata per un mondo che cerchiamo di ricostruire migliore di quello che è.

A quel posto, nonostante tutto, continuerete a trovarci.

COSA METTIAMO IN CAMPO:

Se vuoi diventare un volontari@ e collaborare nelle attività di mutualismo contattaci alla mail csoalastrada@gmail.com

Consegna di pacchi alimentari con il Municipio Solidale:
https://www.municipio-solidale.it/

Se hai bisogno di servizi di assistenza legale, sociale e di ascolto gratuita è disponibile lo Sportello Minerva. Scrivi all’indirizzo mail, lascia il tuo numero e ti richiameremo.
MAIL: popica.info@gmail.com
https://www.popicaonlus.org/

Raccolta beni alimentari, materiale didattico e supporti informatici per la DAD:
Sabato 10:00-12:00
Per maggiori infomazioni sui dispositivi https://www.facebook.com/events/363526701426343
Per maggiori informazioni sui beni alimentari https://www.municipio-solidale.it/la-spesa-sospesa/

Se hai bisogno di un aiuto con i compiti e lo studio, gratuito, online, contatta la ScuolaPop Piero Bruno:
MAIL: csoalastrada@gmail.com
https://www.facebook.com/scuolapop.pierobruno

Se hai bisogno di una bici o di una riparazione gratuita contatta la Ciclofficina Popolare Alfredo Martini
MAIL: ciclofficinalastrada@gmail.com
https://www.facebook.com/ciclofficina.alfredo.martini

Se vuoi rimanere aggiornat@ su attività, workshop e progetti futuri del Laboratorio Artistico contatta il Laboratorio Helter Skelter:
https://www.facebook.com/666helterskelter666

 

 

Riflessioni lungo la strada // tenere insieme centri sociali e comunità parrocchiali.

Riflessioni lungo la strada // tenere insieme centri sociali e comunità parrocchiali.

Il centro sociale “La Strada” e il Municipio solidale: storia di cosa tiene insieme antagonisti e comunità parrocchiali.

Tra i tanti aspetti della realtà per cui questo stato di emergenza rappresenta la possibilità di una messa in luce del tutto nuova agli occhi dei molti, c’è sicuramente anche il ruolo dei centri sociali nelle città di questo paese. Dipinti dalla retorica salviniana (ma non solo) come parassiti, buoni a nulla se non alla protesta a prescindere, fine a se stessa, i militanti e le militanti dei centri sociali si sono invece dimostrati ovunque in grado di mettere a disposizione, immediatamente, un numero sorprendente di forze per contrastare lo stato di emergenza sanitaria e sociale.

“Alla paura dell’intaccare la propria purezza abbiamo sempre contrapposto la riscoperta di quella gioia infantile dello sporcarsi”

In alcuni casi, hanno dimostrato capacità di autorganizzazione in contrasto con istituzioni latitanti o assenti; in altri è emersa l’intelligenza e l’agilità di sapersi reinventare a fianco di quelle istituzioni che ne avevano bisogno, persino in alcuni casi in cui, per farlo, non è stato necessario chiudere un occhio, ma direttamente bendarsi.

Ovunque hanno saputo dare prova di appartenere a spazi che non sono solo luoghi di svago o aggregazione ( aspetto comunque forse anche questo da rivalutare con occhi nuovi, ora che entrambi ci mancano come l’aria), ma dei veri e propri laboratori di organizzazione di ricchezza politica e umana.

Oltre ad augurare quindi lunga vita al C.S.O.A. La Strada, ai nostri fratelli e sorelle del L.O.A Acrobax (come noi, in campo in queste settimane) e agli altri centri sociali di questo paese, vogliamo però spendere alcune parole per raccontare la nostra specifica esperienza di solidarietà attiva in questo periodo, che ha delle caratteristiche del tutto particolari.

Più che volontarie e volontari

Nell’VIII municipio di Roma infatti, è stata messa in campo una rete solidale che tiene insieme istituzioni locali, cittadinanza attiva, centri sociali e piccole imprese.

Sono state le porte del nostro municipio ad essere, in senso letterale, aperte, ai tantissimi volontari e volontarie di ogni tipo: collettivi dei licei, scout laici e cattolici, comunità parrocchiali, comitati di quartiere, associazioni culturali e sociali e anche noi, i militanti dei centri sociali!

Nel nostro fortunato caso la parola “comunità” si riscopre come la più adatta a descrivere qualcosa che esiste nel concreto, e non che si sogna.

Parliamo di fortuna perchè siamo giovani, e parte di questo lavoro ci è stato passato come prezioso regalo ed eredità: il progetto del “Municipio Solidale” e, più in generale, la giunta del nostro municipio, reattiva e all’avanguardia, sono infatti figli di un lavoro consolidato negli anni e del coraggio collettivo di questo territorio, che cerca punti di incontro e orizzonti comuni di fronte a differenze che possono sembrare incolmabili.

Alla paura dell’intaccare la propria purezza abbiamo sempre contrapposto la riscoperta di quella gioia infantile dello sporcarsi: il risultato è che di fronte a questa situazione di emergenza, siamo in grado di mettere in campo un esercito di più di 350 volontari attivo su un territorio di oltre 130mila abitanti.

Sono oltre 700 i nuclei familiari che ricevono settimanalmente un pacco alimentare, preparati grazie al supporto di singoli, esercizi commerciali e mercati rionali.

Oltre 200 quelli che usufruiscono dei servizi di spesa a domicilio.

14 le associazioni che hanno messo a disposizione numeri telefonici e competenze di varia natura: servizi per le persone anziane e i malati di Alzheimer, supporto per le donne a rischio di violenza domestica, aiuto specializzato per le persone LGBTQ+, consulenza e supporto psicologico garantito a chiunque ne senta il bisogno. Portiamo la nostra solidarietà ovunque, anche a chi risulta invisibile ai dispositivi minimi della cittadinanza, come nel caso delle occupazioni abitative.

In una comunità così larga e variegata, diventiamo a volte persino difficili da distinguere: raccontare però cosa ci caratterizza come “La Strada” all’interno di tutto questo, cosa sentiamo che ci rende diversi è solo un ulteriore modo di sottolinearne la ricchezza e molteplicità.

“Ai responsabili di tutto questo, a chi rende ogni giorno il mondo un posto in cui per molti il volontariato è l’unico appoggio e sostegno, non stiamo sorridendo: stiamo mostrando i denti.”

Noi non siamo volontari. Siamo militanti.

Per il volontariato, la beneficienza, il terzo settore e per la chiesa, che ci ricorda che i valori cristiani non sono solo quelli di Fontana, nutriamo profondo rispetto. L’ultima cosa che vogliamo è però risultare una stampella che tappi i buchi e le crepe generate da un sistema ingiusto, che rivela ora ancor più che in altri momenti la sua scandalosa inadeguatezza, venendogli in aiuto.

Viviamo in un sistema fatto di disuguaglianze sociali, di lavoro che quando c’è è molto spesso privo di garanzie e diritti, un sistema che ti rispedisce a lavorare in condizioni precarie, applicando agli esseri umani la logica del profitto, che ordina una gerarchia delle relazioni, quelle familiari, per principio, più importanti di tutte le altre.

Noi per questo sistema non vogliamo rappresentare un aiuto, ma ambiamo ad esserne il peggior nemico.
Stanno rimbalzando sui nostri social in questo periodo foto che ci mostrano allegri nel nostro reinventato ruolo di volontari e volontarie.

Riceviamo ogni giorno complimenti e ringraziamenti, ma non vogliamo che vi commuoviate. Noi vogliamo che vi uniate a noi nel rivendicare ciò che ci spetta. E vogliamo la rabbia.

All’umanità che tutti i giorni incontriamo, a chi è in difficoltà e a chi come noi cerca di rappresentare la parte sana delle nostre città, seppur da sotto le mascherine, sono rivolti i nostri sorrisi.

Ai responsabili di tutto questo, a chi rende ogni giorno il mondo un posto in cui per molti il volontariato è l’unico appoggio e sostegno, non stiamo sorridendo: stiamo mostrando i denti.

Per questo lavoro insieme, un grazie, tra i tanti, per l’APS Nessun Dorma, la Villetta Social Lab, il Collettivo Politico Galeano, Acrobax, la Casetta Rossa.

Per maggiori informazioni sui servizi del Municipio Solidale CLICCA QUI

Per partecipare attivamente trovi tutti i nostri contatti QUI

Join the Resistance || 25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2020

Join the Resistance || 25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2020

JOIN THE RESISTANCE

Il 25 Aprile è arrivato anche quest’anno e con lui le decine di contributi di chi ha accolto l’appello a partecipare alla campagna “Join The Resistance” e ha prestato la sua creatività alla volontà di mantenere viva e di reinventare la memoria della Resistenza nel nostro paese.
Il 25 Aprile non è la festa della libertà, ma della Liberazione: non racconta solo la gioia della vittoria, ma anche la fatica della battaglia.
Torna a ricordarci, ogni anno, che a nient’altro che a una casualità temporale dobbiamo il nostro trovarci da questa parte della storia. Siamo liberi e libere perchè c’è chi ha strappato la nostra libertà dalle mani di chi l’aveva rapita,per poi lasciarla in dono a chi sarebbe venuto in futuro, pagando con la scelta di non poterlo vedere mai.
La nostra libertà è quindi libertà guadagnata, portata in salvo, scontata con il sangue.
Porta con sé la responsabilità della costruzione di un mondo ogni giorno un po’ più giusto, ogni giorno un po’ migliore, ogni giorno più degno del dono che ci è stato fatto.
Quest’anno le circostanze ci hanno impedito di scendere per la strada a ricordare ancora una volta tutto questo: la memoria prodotta quest’anno però, grazie al potere magico dell’arte e della scrittura, sopravviverà al virus e al tempo.
Quello che ci ha regalato chi ha risposto al nostro appello infatti, è più che un contributo: è un amuleto moderno e pulsante di una storia che a volte sembra lontana, una pietra d’inciampo virtuale su cui posare i nostri occhi invece che i nostri passi, a volte è un memorandum di ciò che ancora purtroppo rende la Liberazione un orizzonte da inseguire.
Soprattutto, è la prova che la memoria, quando è ingranaggio vivo e collettivo, riesce sempre a trovare la sua voce e a ripeterci che quello che ogni ingiustizia del mondo deve incontrare è
Ora e sempre
Resistenza!

Raccogliamo qui i contributi della campagna; essendo molti, l’articolo sarà in aggiornamento!

 

 

 

Contributi e riflessioni raccolte dal Collettivo Politico Galeano

Aderendo alla campagna Join the Resistance ci siamo chiesti, a 75 anni dalla liberazione da cosa ancora non ci siamo liberati? E a quanto pare il fascismo, la paura l’oppressione e l’odio esistono ancora. Trovate nel post i pensieri di tante ragazze e tanti ragazzi che hanno voluto contribuire a questa iniziativa, buona lettura!
IERI PARTIGIANI, OGGI ANTIFASCISTI!
BUON 25 APRILE A TUTTE E TUTTI DAL COLLETTIVO POLITICO GALEANO🌹

Contributi video e musicali

I video contributi sono di:

  1. Loa Acrobax
  2. Collettivo Una volta per tutte
  3. Città dell’Utopia
  4. Classe II D della scuola secondaria Macinghi Strozzi
  5. Kento
  6. Mosca
  7. Localz Only
  8. Localz Only
  9. Mattia Coluccia
  10. Claudio,bloccato in Thailandia a causa del Covid-19. “Questo è il mio piccolo contributo. Bella Ciao cantata davanti il mare dell’isola”
25 Aprile 2020 – Join the Resistence!

25 Aprile 2020 – Join the Resistence!

25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2020

Qualcosa in questo periodo di quarantena non permette di fermarsi. È la spinta interiore che ci sprona ad attivarci e a non cadere nell’oblio della noia e dell’indifferenza. Il 25 Aprile del 1945 l’Italia veniva liberata dal più grande dei mali: l’oppressione nazifascista. Verso il 25 Aprile 2020, in un momento come quello che stiamo attraversando, la Memoria della Liberazione deve dettarci la giusta strada per non cadere nella trappola dell’egoismo, della supremazia e dell’odio, che nella crisi, invadono più facilmente i nostri cuori.

Chiunque senta forte la spinta ad attivarsi è chiamato a rispondere a questo appello.
Chiunque non riesca a fermarsi. Chi lavora, chi rischia la vita e chi pratica solidarietà ogni giorno.
La libertà e la giustizia sociale che animarono le giovani partigiane e i giovani partigiani sono i tasselli fondamentali oggi, e ancor di più domani, per la costruzione di un futuro migliore.

In questi giorni cupi, vogliamo che il 25 aprile sia un sorriso sui volti di tutto il Paese: una giornata di festa e di memoria.
Proponiamo, quindi, tre diverse attività per festeggiare e ricordare il 25 Aprile, per approfondire ciò che ha significato nel passato e cosa può significare nel presente

E allora, partecipa anche tu alla Resistenza di ieri e di oggi, JOIN THE RESISTANCE!

SING THE RESISTANCE

Il primo modo per organizzarsi in questo periodo, è farlo dalle proprie case, dai propri balconi. Aderiamo, quindi, all’appello dell’Anpi . Suoniamo, cantiamo, facciamo sentire Bella Ciao direttamente dai nostri terrazzi, diffondiamo questo canto di lotta universale.

SHOW THE RESISTANCE

Tantissimi sono i film che raccontano il terrore da cui i partigiani e le partigiane ci hanno liberato quel 25 Aprile. Tantissime sono le scene che cercano di farci rivivere la Resistenza attraverso delle immagini.
Da diversi punti di Roma organizzeremo un “cineforum da casa”: trasmetteremo sulle facciate dei palazzi film come Roma Città Aperta, o Una Questione Privata, e per rendere fruibile a tutte e tutti questo spettacolo, riproporremo la visione in diretta tramite i nostri canali.
Per approfondire, rivivere, amare la Resistenza, invitiamo chiunque abbia a casa un proiettore a partecipare anche dalla propria casa o dal proprio balcone a questa iniziativa, per illuminare Roma con video e film che raccontino cosa vuol dire lottare contro il fascismo.

THINK THE RESISTANCE

La Resistenza è spesso raccontata come qualcosa che attiene al passato, ai libri di Storia. Invece oggi, soprattutto durante la quarantena ma non solo, ci rendiamo sempre più conto che sono tante le Resistenze che continuano ad esistere nel 2020, e tante sono quelle che dovranno esistere in futuro. Creare una continuità e un paragone con la Resistenza che i partigiani opposero al nazifascismo è quasi naturale.
Ognuno ha il suo modo di esternare questo pensiero, di libertà passata e di quella che vorremmo fosse libertà presente.
Vi invitiamo quindi a mandarci un vostro contributo (una foto, una grafica, un disegno, un testo, una poesia, un libro, un articolo..) in merito a questa domanda:

“𝗗𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗹 𝟮𝟱 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟰𝟱? 𝗘 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 “𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶”?”
Questo può essere un modo per approfondire la storia della Resistenza Partigiana, per conoscere i nostri diversi punti di vista in merito, ma soprattutto per capire da cosa non vogliamo più sentirci oppressi, da cosa sentiamo di voler liberare questo mondo.

Pubblicheremo tutto quello che ci arriverà attraverso i nostri canali (Instagram: @join_theresistance Facebook: Join The Resistance ) e, nella notte di sabato 25 Aprile, proietteremo i vostri pensieri e contributi sui palazzi della nostra città.

Vi chiediamo di mandarci la vostra forma di “Resistenza” entro venerdì 24 di Aprile, sui canali sopra indicati o alla mail jointheresistance25@gmail.com .