Il 20 maggio partiremo da Roma per rispondere all’appello “No One Is Illegal“. A partire dal lavoro quotidiano nei nostri territori, consapevoli del valore dei progetti di mutualismo e di welfare alternativo (come gli sportelli legali gratuiti o le scuole di italiano per migranti), dall’animazione di percorsi di inclusione e solidarietà, dalla difesa dei diritti praticata senza assurde distinzioni di razza, saremo presenti alla manifestazione di Milano.

Nonostante le evidenti contraddizioni della giornata, indetta da un’amministrazione che senza remore applica le leggi liberticide che regolano la presenza dei migranti in Italia, alla luce dei continui episodi di intolleranza e razzismo a cui assistiamo, delle inumane condizioni in cui migliaia di lavoratori sono costretti a vivere nelle campagne e nei centri produttivi del nostro paese, ma soprattutto delle politiche internazionali sempre più pericolosamente securitarie e respingenti, saremo presenti per ribadire il nostro no ai decreti, ormai convertiti in leggi, Minniti e Orlando.

Provvedimenti che, in nome di sicurezza e decoro, marginalizzano e discriminano gli ultimi, a cominciare dai migranti.
I tristemente noti episodi di Roma e di Milano, dimostrano già come questi dispositivi siano ormai operativi: retate, rastrellamenti, caccia all’uomo. Lo abbiamo visto alla stazione Tiburtina di Roma come alla Stazione Centrale di Milano; fino all’episodio gravissimo consumatosi giovedì 4 maggio proprio a Roma: Niam Maguette, un lavoratore ambulante senegalese è morto durante l’ ennesima forsennata operazione della polizia municipale, tesa a ripristinare la “legalità” nella vetrina del centro storico di Roma.

E mentre si perseguita chi è costretto a vivere in strada in condizioni di indigenza perché fuggito da fame e guerre o perché abbandonato dalle istituzioni dentra la crisi, si tagliando i fondi al welfare e ai servizi che garantiscano migliori condizioni di vita e di costruzione di comunità solidali e accoglienti. Mentre perseguita i poveri poi, il Governo autorizza i cittadini a sparare a vista per difendere la proprietà privata.

Dietro la retorica del decoro, della lotta al degrado e della sicurezza, si nasconde una precisa volontà politica di normalizzare le nostre città, di cancellare quei pochi spazi di solidarietà e di libertà ancora esistenti, producendo e lasciando campo libero alle peggiori pulsioni xenofobe, razziste e autoritarie.

Crediamo che di fronte ai provvedimenti firmati dal Pd di Renzi, Minniti e Orlando (con il plauso di quasi tutto l’arco parlamentare, dove dal M5s alla Lega al massimo si è chiesto maggiore severità), non vi possano essere ambiguità: non ci si può professare con una mano antirazzisti, e con l’altra firmare e votare leggi simili. La vera sicurezza è quella fatta di diritti e giustizia sociale; la vera accoglienza è fatta di possibilità di accesso ed integrazione e non di controlli e respingimenti.

#libertàdimovimento
#europeforall

Invitiamo gli interessati alla partenza a partecipare all’assemblea martedì 16 maggio alle ore 18.00 presso il presidio di Baobab- vicino piazzale Spadolini https://www.google.com/maps/place/41°55’00.6%22N+12°31’49.5%22E/@41.916841,12.53043,17z?hl=it
Per adesioni al pullman scrivere su questa pagina