In un Agosto tristemente caratterizzato da continui sgomberi e attacchi alle realtà sociali italiane, la guerra ai poveri portata avanti dalla Prefettura e dal Campidoglio, con il benestare del Ministero dell’Interno, ancora non si ferma.

La mattina del 22 Agosto è arrivato l’ennesimo sgombero, questa volta ai danni dell’occupazione abitativa di Palazzo Curtatone, a Piazza Indipendenza, che da anni ospitava circa 800 occupanti, con lo status di rifugiati e in molti casi con regolare cittadinanza italiana.

L’immobile, occupato dal 2013, era proprietà del fondo di speculazione immobiliare Idea Fimit SGR, con primo azionista De Agostini, seguito da INPS e Carispezia. La stessa Idea Fimit SGR che si è candidata però ad ospitare presso due immobili di sua proprietà circa 1000 migranti, riscoprendo l’interesse per questi nel momento in cui rappresentano una fonte di guadagno.

Allo sgombero non è seguito alcun tentativo di trovare una soluzione dignitosa per le centinaia di persone sbattute in strada da un giorno all’altro, che hanno quindi deciso di rimanere in presidio permanente a Piazza Indipendenza.  Offerti solo 140 posti, tra Torre Maura e Tivoli, prendere o lasciare; non si è tenuto conto, solo per fare un esempio, di dove si trovano le scuole che i moltissimi bambini frequentano regolarmente da tempo.

Nei giorni seguenti, tutto ciò che è stato fatto è stato far intervenire le forze dell’ordine: cariche pesantissime, idranti e manganelli, bambini spaventati portati in questura, perché tutte quelle persone, secondo chi gestiva le operazioni di ieri “devono sparire”.

Ieri abbiamo assistito all’ennesimo atto di una guerra ai poveri che viene come sempre giustificata da politica e stampa, nel nome di una legalità che puzza di razzismo, anche quando la brutalità delle forze dell’ordine è provata, come in quel “se tirano qualcosa rompetegli il braccio” registrato nel video seguente; una “legalità” vergognosa, poiché nasce da un pretesto – quello dello sgombero di un immobile occupato – che è conseguenza delle mancanze delle istituzioni, che avrebbero dovuto occuparsi della sistemazione di quelle donne, di quei bambini e di quegli uomini nel momento in cui è stato garantito loro lo status di rifugiato.

Per ribadire che non si può continuare con il razzismo vestito di legalità, che non si può continuare a lasciare per strada centinaia di persone ogni settimana a suon di sgomberi, e che la nostra città non può diventare un laboratorio di pulizia etnica e sociale, SABATO 26 AGOSTO alle ore 16.00 saremo in Piazza Dell’Esquilino: mai più senza casa, diritti, dignità!

Link ai video:

Repubblica.it – Polizia carica a termini

YouMedia.Fanpage.it – Roma, rifugiati picchiati e caricati. La polizia minaccia attivisti e giornalisti

YouMedia.Fanpage.it – Cariche e Idranti sui Rifugiati