da admin | 19 Giu 2017 | Blog, Città, Migranti
Giornata Mondiale del Rifugiato – Bivacco contro i decreti Minniti – Orlando
Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato: ancora una volta assisteremo ad una passerella vuota di fronte alle politiche nazionali ed europee che, al contrario, si mostrano molto aggressive .
Crediamo che oggi più che mai i riflettori siano puntati sul fenomeno migratorio.
Se da una parte in migliaia continuano a morire in mare, dall’altra sono i salvataggi e la solidarietà ad essere criminalizzati, a favore della legittimazione di posizioni xenofobe e razziste. Abbiamo recentemente assistito all’incredibile campagna d’odio contro chi salva le vite in mare: solo settimana fa la nave di Medici Senza Frontiere ha sbarcato nel porto di Napoli 1500 persone che altrimenti sarebbero affogate nel Mediterraneo.
Le forze parlamentari non solo non si sono distinte per sensibilità politica e comprensione delle tensioni sociali ma spesso divengono megafoni di campagne d’odio molto pericolose. I Decreti Minniti-Orlando ormai divenuti leggi sono l’esito di tale clima e irresponsabilità politica.
In nome di sicurezza e decoro vengono penalizzate, marginalizzate e discriminate le figure più vulnerabili, a partire dai migranti.
A Roma assistiamo ad un intensificarsi di operazioni di “pulizia”, dalle stazioni, Termini e Tiburtina a Piazza Vittorio.
Non si risparmiano, in nome del decoro, retate e rastrellamenti. Si preferisce dare vita ad una forsennata caccia all’uomo per le vie del centro invece di regolarizzare la posizione dei lavoratori ambulanti: così e’ morto Niam Maguette, lavoratore senegalese stroncato da un infarto mentre fuggiva dai vigili urbani.
In una giornata dedicata ai richiedenti asilo e rifugiati, vogliamo smascherare l’ipocrisia istituzionale, che piange le stragi in mare ma al contempo respinge chi fugge da guerra e miseria, utilizzando gli Hotspot come luoghi, borderline in termini normativi, di selezione arbitraria ed espulsione, firmando accordi bilaterali, agendo una sempre più massiccia operazione di esternalizzazione delle frontiere: l’Europa e l’Italia in particolare sono pronti a versare miliardi di euro a stati autoritari come la Turchia o a governi fantasma come la Libia per mantenere i migranti in condizioni disumane, lontani dalle proprie frontiere, alla faccia dei diritti umani.
Da Milano a Bologna, passando per Napoli, migliaia di cittadini si sono attivati per provare a ribaltare l’ordine del discorso, per affermare il valore di un accoglienzadignitosa, per costruire reti di solidarietà, quali unica possibilità di amplificare la voce del dissenso, contro i decreti Minniti-Orlando, contro l’approccio Hotspot e la negazione di diritti umani fondamentali.
Vorremmo ritrovarci anche a Roma il 20 giugno per prendere parola come Roma meticcia e solidale, per concludere la giornata, al tramonto, assieme ai tanti, migranti e italiani, che osservano il Ramadan e che continuano ad essere ingiustamente perseguitati ed esclusi e spesso, privati di dignità e diritti.
da admin | 18 Giu 2017 | Blog, Solidarietà
Nuova kermesse a Roma: gli sconfitti della sinistra tornano a riunirsi in un teatro pieno che chiede Unità! Unità a tutti i costi, basta cacciare via quelli che la sinistra la praticano tutti i giorni nei quartieri popolari delle nostre città!
Infatti, apprendiamo dai social media che le compagne e i compagni dell’ ex opg di Napoli sono stati allontanati dal teatro Brancaccio, perché – dicono gli organizzatori – la sala era troppo piena. Il nostro sentore, invece, è quello che si sia scelto di allontanare gli attivisti per non disturbare il copione già scritto: una bella sfilata di presunte personalità della sinistra italiana, ormai specializzati nella messa in scena di convention teatrali! quelli insomma che stamattina fanno un bell’intervento radicale, duro e puro, e poi da domani spariscono nel nulla fino alla prossima assemblea. Nel frattempo rimane ad altri il compito di organizzare il conflitto e il consenso a Roma, a Napoli, a Milano, a Genova, a Palermo e in tutto il Paese.
A chi stamattina era al Brancaccio mandiamo solo un messaggio: la sinistra esiste se ritrova la sua utilità sociale, se sa mettersi in ascolto e a disposizione delle sofferenze degli ultimi e dei più deboli, se torna a praticare processi di democrazia integrale e autogoverno, se sa mettersi ogni volta in discussione per trovare soluzioni credibili e metterle in atto a partire da noi stessi. Tutto il resto è un simulacro vuoto che può trovare anche tanti adepti per riempire un teatro, ma che non troverà la passione per affrontare le sfide del presente, il razzismo culturale che impregna la discussione politica, il fascismo globale e le sue nuove forme, la sottrazione di democrazia e diritti dalla vita di ognuno di noi.
Solidarietà ai compagni e alle compagne dell’ ex opg !
da admin | 17 Giu 2017 | Blog
RENOIZE 2017, 2 SETTEMBRE PARCO SCHUSTER.
Sottoscriviamo e condividiamo il comunicato di Acrobax:
A 11 anni dall’Assassinio di RENATO BIAGETTI
10 Anni di RENOIZE
Quest’anno sono 11 anni che mani fasciste ci hanno portato via Renato.
L’ennesimo omicidio dettato da una cultura mortifera che tende a seminare odio per le diversità, disprezzo per la solidarietà, fomento per ogni paura viscerale.
Per questo, da 10 anni a questa parte, in occasione dell’anniversario di quella aggressione rispondiamo facendo vivere le passioni e i sogni di Renato, legati alla musica, alla convivivialità e alla capacità di stare insieme sancendo con determinazione alcuni valori fondamentali come antifascismo, antirazzismo e antisessismo.
Ma cercando anche di fare uno sforzo in più, cercando di interrogarci su come farli vivere ogni giorno, come fare in modo che la cultura del fascismo venga sconfitta da nuove relazioni vitali, fuori da logiche di sfruttamento e sopraffazione.
Quest’anno, in un contesto di crisi sociale ed economica, con una Giunta capitolina schiacciata sempre più su interessi finanziari e immobiliari e con affermazioni di posizioni razziste, viene negata l’autorizzazione allo svolgimento di Renoize 2017 nel luogo che da sempre lo ospita, Parco Schuster.
Con ottusa cecità si nega, per via dell’estate romana, lo svolgimento di un iniziativa in cui una larghissima parte del territorio partecipa, in cui il tessuto sociale dell’VIII municipio si attiva, in cui da tutta la città arrivano persone.
E quindi precisiamo, sin da subito, che Sabato 2 settembre Renoize 2017 si farà.
E si farà a parco Schuster.
Per questo, come ogni anno, lanciamo un primo appuntamento, perchè questo meccanismo collettivo si rimetta in moto e costruisca, insieme, l’organizzazione di questa iniziativa che rappresenta il nostro modo per continuare a camminare mano nella mano con Renato.
Ci vediamo Mercoledì 21 Giugno, alle 18:00, ad Acrobax.
da admin | 5 Giu 2017 | Blog, Scuola e Università, Territorio
Gentilissima Prof.ssa Andolina,
sono Stefania Zuccari, madre di Renato Biagetti, ingegnere della robotomatica con specializzazione del suono
Mio figlio, Renato Biagetti, ha perso la vita a 25 anni a causa di 8 coltellate – tutte letali – all’uscita di un concerto di musica reggae a Focene 10 anni fa.
Chi lo ha ucciso, con tatuaggi inequivocabili nel corpo e nella mente che si rifanno chiaramente a ideologie fasciste, lo riteneva un diverso, un antifascista, “una zecca”. E’ questa la terminologia usata da individui che portano avanti ideologie di odio per il diverso, sessuofobe, omofobe, razziste per indicare chi crede in altro e agisce coerentemente.
Sono venuta a conoscenza che alcuni giorni fa, nel cortile di ingresso dell’Istituto Peano, uno studente di questo liceo si è rifiutato di accettare un volantino che gli veniva consegnato da parte di un gruppo di ragazzi che niente avevano a che vedere con questa scuola e alla domanda se fosse un antifascista, ha risposto affermativamente. A quel momento, da parte di chi stava volantinando, è partito un pestaggio in piena regola, con calci e pugni.
Il 12 maggio ho dunque partecipato, insieme con il Comitato di Madri per Roma Città Aperta, all’assemblea pubblica convocata e organizzata da alcuni studenti del liceo, nel piazzale antistante l’Istituto stesso.
Sono una Madre e una Cittadina italiana, appartenente dunque ad una Repubblica democratica con una Costituzione democratica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza (che prevede addirittura, come Lei ben sa, un articolo sull’apologia del fascismo – Legge Scelba n. 645 del1952)
Ritengo dunque, gravissimo l’accaduto, così come raccontato dallo studente che ha subito l’aggressione e comprovatoda alcuni video.
Devo confessarle che mi sarei aspettata di incontrarLa e di conoscere la Sua posizione in merito a questa vicenda. Il ragazzo violentemente malmenato è un Suo studente e si trovava all’interno dello spazio del liceo che Lei dirige e dove stavano volantinando ragazzi esterni all’istituto e appartenenti a gruppi ben conosciuti dell’estrema destra che, da molto tempo e in molte scuole del nostro Paese,stanno tentando in tutti i modi, e troppo spesso prepotentemente, di fare adepti soprattutto negli Istituti scolastici superiori.
Le domando come mai tutto ciò sia stato possibile e come mai questi ragazzi non siano stati immediatamente allontanati.
Le domando come mai non abbia pensato Lei stessa ad indire un’assemblea all’interno dell’Istituto Peano.
Le domando come mai non si sia sentito l’obbligo di requisire i suddetti volantinie ancor più non si sia sentitol’impegno, tutto riferibile al suo ruolo istituzionale, di tutelare i ragazzi del Suo plesso scolastico da personaggi che portano avanti idee anticostituzionali, per cui criminali,e come tali da respingere in particolare nelle sedi educative.
Le domando, inoltre, se sia stata sporta denuncia dell’accaduto alle autorità giudiziarie .
Quello che è successo a mio figlio non deve accadere mai più e ogni cittadino e rappresentante delle istituzioni deve vigilare in tal senso
In attesa di un Suo gentile riscontro le porgo i miei saluti e quelli delle altri Madri del Comitato
Stefania Zuccari
da admin | 5 Giu 2017 | Blog, Scuola e Università, Territorio
MARTEDI 6 Giugno ore 11 – Conferenza Stampa per una nuova scuola a TORMARANCIA!
Dallo Scorso Autunno, dopo anni di attesa, l’Assemblea Genitori-Insegnanti della Scuola Poggiali-Spizzichino ha lanciato una mobilitazione permanente per aprire una battaglia di difesa del Diritto allo Studio e di Denuncia dell’Edilizia Scolastica del nostro territorio e allo stesso tempo promuovere un nuovo orizzonte per il quartiere di Tormarancia, dare impulso alle migliori sinergie territoriali e aprire alla progettazione sociale di questo quadrante.
L’Assemblea è riuscita a ottenere l’appoggio delle dirigenze scolastiche delle Scuole coinvolte, Poggiali – Spizzichino e Istituto Caravaggio per trasformare l’ex Istituto Superiore in una nuova sede per la Scuola Media, regalare ai ragazzi di TorMarancia un edificio nuovo, una palestra funzionante, un giardino e lanciare un percorso di coprogettazione sul quartiere per l’utilizzo delle aule in orario pomeridiano e serale aperto al territorio. Da qua è nato l’atto che abbiamo portato in Consiglio Municipale a Gennaio che sosteneva questo progetto e da qua, dopo l’approvazione abbiamo seguito con l’Assemblea tutti i passaggi dell’amministrazione per dare seguito a questa vertenza.
Siamo a Giugno ed eccoci a tornare in mobilitazione, perché non è bastata la gestione disordinata e inefficace della maggioranza grillina Municipale e l’ingloriosa fine della presidenza Pace che ci costringe al Commissariamento; non è bastata la passività del Comune di Roma e del Consiglio Metropolitano a guida 5 stelle; non sono bastati incontri senza esito con gli uffici comunali, lasciati senza direzione dalla non – politica comunale. A distanza di mesi e mesi, l’anno si appresta a finire, le iscrizioni sono in conclusione e ancora non abbiamo risposte verso una procedura banale che andrebbe a vantaggio di TorMarancia tutta e di centinaia di studenti e studentesse.
Il Consiglio Popolare del Municipio Roma VIII ha deliberato lo scorso 25 Maggio sulla situazione delle scuole del nostro territorio, e noi ripartiamo da qua,
Per questo MARTEDI 6 alle ore 11’00 saremo in conferenza Stampa davanti alla Scuola Vuota che vogliamo riaperta e a disposizione del territorio, e ci saremo con le famiglie, i cittadini, gli studenti che all’attesa infinita non sono più disposti a credere.
La mobilitazione non si ferma, Tormarancia vuole la sua Scuola!