da admin | 3 Feb 2018
Incontro
MOBY DICK A ROMA: LA RIGENERAZIONE POSSIBILE
Un pomeriggio per discutere di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico a partire dall’esperienza degli Ex-Bagni Pubblici di Garbatella.
Intervengono:
Sofia Sebastianelli
Amedeo Ciaccheri
Francesca Romana Stabile
Lorenzo Caiazza
Rossella Marchini
La consistenza del patrimonio di proprietà pubblica a Roma è di circa 34 ettari escluse le strade. Oltre ai quartieri di edilizia economica e popolare, i cosiddetti Piani di Zona, le ville storiche e i parchi, questo patrimonio consta di strutture che ad oggi non sono più in uso: si tratta di depositi e rimesse dell’Azienda dei trasporti (le 5 strutture più grandi contano circa 250.000 mc) di forti e caserme (15 siti per 82 ettari complessivi) di strutture ospedaliere (ad esempio l’ex ospedale Forlanini ha un’estensione di 19 ettari o l’ex ospedale San Giacomo degli incurabili a via Ripetta). Molti di questi spazi, pur essendo opere di grande pregio architettonico versano in stato di abbandono e si apprestano ad essere svenduti da enti proprietari dissennati alle prese con enormi debiti di bilancio.
Ma siamo sicuri che non ci sia altro destino possibile per questi spazi?
L’esperienza degli Ex-Bagni Pubblici di Garbatella ci insegna di sì. Sotto la spinta di una forte mobilitazione territoriale iniziata nel 2014, questo edificio storico è stato riconvertito grazie ad un accordo istituzionale tra Regione Lazio ed Università di Roma Tre, diventando una moderna biblioteca con una gestione inclusiva ed aperta alle iniziative della cittadinanza.
Sabato 3 febbraio, a quattro anni dall’inizio di questa esperienza, ci ritroveremo a Moby Dick per discutere più in generale di rigenerazione urbana e patrimonio pubblico, un tema dal quale passa la rinascita della nostra città.
da admin | 22 Nov 2016 | Blog, Città, Comunicati, Territorio
APPELLO PER LA TUTELA DEL PROGETTO DI RECUPERO DI ALEXIS E DELLA LIBRERIA PIUMA DI MARE, NO ALLO SGOMBERO!
In questi giorni ci arriva la notizia di un atto giudiziario nei nostri confronti, con rischio sgombero del nostro spazio.
Notizia che ci appare assurda essendo il nostro spazio da circa 3 anni e mezzo inserito dentro il percorso della delibera regionale per l’emergenza abitativa ed avendo noi presentato un progetto di recupero dello spazio sia alla regione che al comune di Roma. Progetto, il nostro, che comprende non solo 10 appartamenti ma anche uno spazio sociale ed una libreria, un luogo da gestire insieme al quartiere come spazio di cultura che vediamo essere del tutto assente nel nostro territorio.
Sgomberare Alexis, infatti, non significherebbe solo mettere per strada dei giovani precari e precarie in emergenza abitativa ma anche distruggere uno dei pochissimi spazi culturali di tutta la via, una libreria che da oltre un anno organizza momenti culturali, presentazioni di libri con autori di rilievo nazionale, da Nanni Balestrini passando per il fumettista Zerocalcare arrivando all’organizzazione di un festival di letteratura per l’infanzia “Impunito” che ha visto partecipare centinaia di bambini e adulti.
Una libreria che nasce a dispetto di un’attualità caratterizzata da un forte impoverimento culturale e l’abbandono progressivo della lettura. Una libreria controcorrente perché sceglie di favorire le case editrici indipendenti che si trovano oggi schiacciate da un mercato che vuole farle morire e concentrare tutto nelle mani dei grandi gruppi editoriali. Un progetto, quindi, che ha scelto di caratterizzarsi nel segno dell’indipendenza in una Roma che ha visto chiudere, negli ultimi mesi, moltissime librerie.
Sgomberare Alexis significa privare via Ostiense e Roma di un importante baluardo culturale indipendente e presidio di decisionalità della cittadinanza e continuare quel processo che stiamo vedendo devastare tutto il nostro territorio, utile solo ai grandi speculatori e a chi deve estrarre valore per fare profitti.
FIRMA L’APPELLO!
Per adesioni e info scrivere a: recuperiamoalexis@gmail.com