Free Ahed – Con Rachel Corrie nel cuore

Free Ahed – Con Rachel Corrie nel cuore

Nell’ambito della settimana contro l’apartheid, promossa annualmente dal movimento a guida palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS Italia) contro le politiche colonialiste israeliane, in concomitanza con il 15esimo anniversario dell’assassinio di Davide Dax a Milano, dedichiamo la serata del 16 Marzo a Rachel Corrie, attivista americana uccisa a Rafah nel 2003: indentico giorno, identico anno, fascismi diversi.

Nel 2017, grazie all’esperienza editoriale di Elementi Kairos e del progetto Be Filmaker a Gaza, due favole per bambine e bambini sono state prodotte per sostenere e sensibilizzare i percorsi di lotta e di solidarietà con il popolo palestinese.
Dal coinvolgimento delle giovani generazioni, cui queste realizzazioni sono indirizzate, parte la nostra dedica, anno dopo anno sempre più sensibile e capace di intercettare nuove relazioni e sogni condivisi, che contrastino l’avanzata di vecchi e nuovi fascismi, sostenendo le resistenze, come quella di Ahed Tamimi, giovanissima attivista della Cisgiordania, la cui scarcerazione stiamo aspettando con rabbia crescente.

Programma
• Ore 17
– Appuntamento pubblico davanti alla targa di Rachel
(via delle Sette Chiese)
interventi, cura della targa, sistemazione dell’aiuola, laboratorio artistico per bambini e bambine.

•Ore 18.30
CSOA La Strada ( via Francesco Passino 24)
Merenda palestinese
Presentazione, Lettura e laboratorio delle favole resistenti
“Nella bolla di sapone” e “Il mio nome è Amal” pubblicate nel 2017 a sostegno del progetto Be Filmaker a Gaza e del Centro Culturale Amal Al Mustakbal, nel campo profughi di Aida a Betlemme, Palestina.

•Ore 19.30
Dibattito su aggiornamenti e campagne in solidarietà con il popolo palestinese, intervengono
-Bilal (in collegamento da Aida Camp)
– BDS Italia
-Daniela Galiè Esc infomigrante

•Ore 20.30
Cabaret di raccolta fondi per il progetto di Circo a Gaza

•Ore 21.30
concerto della rassegna Originale

Nel 2003 Rachel Corrie, studentessa e attivista di Olympia (Washington), aveva 23 anni e si trovava nella striscia di Gaza come membro dell’International Solidarity Movement. Il 16 marzo, a Rafah, partecipava con altri attivisti – tre britannici e quattro statunitensi – a un’azione di resistenza contro le operazioni militari volte ad abbattere le abitazioni palestinesi nella zona del cosiddetto Philadelphia Corridor, nonché a distruggere le vie d’accesso al vicino confine egiziano. Rachel fu ferita da un bulldozer corazzato dell’esercito israeliano: trasportata d’urgenza dalla Mezzaluna Rossa all’ospedale Najar, sarebbe stata dichiarata morta alle 5.20 di quello stesso giorno.
Nonostante le denunce di numerose ONG, la tenacia dei familiari e le testimonianze degli altri attivisti presenti all’azione, il processo per la morte di Rachel si sarebbe concluso senza condanne. Nel 2012 la Corte di Haifa ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata dai genitori di Corrie nei confronti dello Stato d’Israele; nel febbraio 2015 la Corte Suprema ha infine rigettato l’istanza di appello presentata dalla famiglia, sostenendo che l’esercito israeliano non possa ritenersi responsabile per le azioni avvenute in una zona di guerra, così confermando la tendenza ad applicare “l’eccezione delle attività di combattimento” per assolvere i responsabili in divisa di omicidi e violazioni dei diritti fondamentali, tanto nei confronti del popolo palestinese quanto degli attivisti e solidali stranieri. L’omicidio fu definito dal portavoce dell’esercito israeliano come “un deprecabile incidente”.

Con Rachel Corrie e la Palestina

Con Rachel Corrie e la Palestina

A supporto di Aida Camp

In occasione dell’anniversario dell’assassinio della militante statunitense, avvenuto a Rafah nel 2003, Ricordiamo Rachel Corrie al CSOA La Strada.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare sostenendo le lotte del campo profughi di Aida e del centro culturale Amal Almustakbal.

Giovedi 16 marzo ci ritroveremo:

– In piazza delle Sette Chiese, a Garbatella, dalle 16:30, per ricordare Rachel Corrie, presso la targa a lei dedicata.

– A seguire laboratori di writing, rivolti ai bambini, con Paolo Gojo

L’iniziativa proseguirà con un aperitivo ed un incontro a La Strada di aggiornamento sulla situazione che si continua a vivere nei territori occupati e lo spettacolo teatrale “#LaBellezzaResistente” di Alessandra Magrini, Emiliano Ill Nano Rapnoize e Daniele Napolitano

– A seguire Jam rap/hip hop Jamisentomeglio e incursioni di Hip Hop Smash the Wall.

I fondi raccolti durante la serata sosterranno le attività del centro culturale Amal Almustakbal del campo di Aida in Palestina.

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l’evento sostiene l’iniziativa Settimana contro l’apartheid israeliana – Roma promossa da BDS Roma:
» 14 marzo – Nuovo Cinema Aquila, via L’Aquila, 66 //
Ore 19 – “The Wanted 18” di Paul Cowan, Amer Shomali; Canada, Palestina, Francia; 75” //
Ore 21 – Spettacolo teatrale “Mi chiamo Rachel Corrie”, con Maria Laura Caselli

» 15 marzo 2017 – Nuovo Cinema Aquila, via L’Aquila, 66 //
Ore 19 – “This is my land…Hebron” di Giulia Amati, Stephen Natanson; Italia; 72” //
Ore 21 – “The Salt of This Sea” di Annemarie Jacir; Palestina, Belgio, Francia, Spagna, Svizzera; 109”