da admin | 23 Gen 2019 | Blog, Comunicati, Solidarietà
SOLIDARIETA’ DA ROMA A TORINO, DALL’ITALIA AL ROJAVA!
Oggi a Torino, si tiene l’udienza per la richiesta avanzata dalla procura di applicare le misure di sorveglianza speciale a cinque giovani, che negli ultimi anni hanno raggiunto la Siria del Nord, per sostenere in prima persona l’esperienza della rivoluzione confederale, combattendo al fianco delle forze democratiche siriane.
Criminalizzare chi, in questi anni, è riuscito a rompere il muro del silenzio mediatico, facendo vera informazione e tenendo aggiornata un’Europa avviluppata nella produzione e nel commercio di armi, distribuite generosamente ai complici dell’Isis e della Turchia, è inaccettabile.
i veri soggetti pericolosi non sono certo Eddi, Jacopo, Davide, Paolo e Jack a cui va tutto il nostro rispetto e la massima solidarietà.
Stanotte, il nostro pensiero va a loro e a Leyla Güven, deputata del Partito Democratico dei Popoli (HDP) arrestata in Turchia, che da 77 giorni è in sciopero della fame contro l’isolamento di Ocalan.
Verso il 16 febbraio LIBERTA’ PER TUTTE E TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI.
DIFENDIAMO IL ROJAVA PER LA LIBERTA’ E LA PACE IN MEDIO ORIENTE!
#DoNotAbandonRojava #SupportYpg #FckIsis
Io sto con chi combatte l’Isis – Forza Ypg/Ypj
da admin | 1 Dic 2018
Sei un fioraio egiziano che si spacca la schiena per portare a casa 600 euro al mese e, un giorno qualunque, vieni aggredito solo per il colore della tua pelle?
Sei uno di noi.
Sei una madre costretta a occupare un bene pubblico dismesso perché sei in attesa da anni di una casa popolare?
Sei una di noi.
Sei un giovane ragazzo obbligato a pedalare per tutta Roma, ricevendo una paga di 4 euro a consegna senza alcuna tutela?
Sei uno di noi.
Sei socia di cooperativa che, dopo lo scandalo di Mafia Capitale, si sente additata come criminale anche se si fa in quattro dalla mattina alla sera a fianco dei più deboli?
Sei una di noi.
Sei un laureato costretto al lavoro gratuito e la tua unica prospettiva è l’emigrazione?
Sei uno di noi
Sei una donna che non può permettersi un figlio e che rotola tra dieci lavoretti?
Sei una di noi
Sei un abitante di questa città costretto ad aspettare un anno per un’ecografia in un ospedale pubblico?
Sei uno di noi.
Sei una rifugiata che ha affrontato l’inferno libico e, dopo aver subito la mala-accoglienza, è stata sgomberata dall’ abitazione in cui aveva creato esperienze di autogestione e mutualismo con la propria comunità?
Sei una di noi.
Sei una persona che ne ama un’altra dello stesso sesso e hai sempre più paura a camminare per strada mano nella mano?
Sei una di noi.
Sei nato o cresciuto in Italia ma non hai la cittadinanza per la mancata riforma della legge?
Sei uno di noi.
Sei una maestra che prova a creare esperienze di convivenza e solidarietà in una delle tante scuole meticce della metropoli romana?
Sei una di noi.
Sei un commerciante romano che resiste alla violenza delle Mafie, che vorrebbero costringerti a pagare il pizzo?
Sei uno di noi.
Sei costretta alla falsa partita IVA, al lavoro a somministrazione, alla precarietà permanente?
Sei uno di noi
Sei la mamma di una bambina rom che, mentre passeggiava, ha visto la propria piccola colpita alla schiena da una pistola ad aria compressa?
Sei una di noi.
NOI SIAMO QUESTI
Quelli che tentano di sopravvivere in una città piena di disuguaglianze e miseria.
Quelli che resistono, facendo le capriole per far quadrare i conti.
Non cadiamo nella trappola di considerare causa dei nostri mali chi sta peggio di noi o chi è nato altrove, perché sappiamo di essere dalla stessa parte.
NOI NON SIAMO
Gli imprenditori dell’odio e del rancore che soffiano sul razzismo e rievocano il fascismo.
I grandi costruttori e le Mafie che saccheggiano le nostre città.
Le multinazionali e la finanza che sfruttano il nostro lavoro e speculano sui nostri soldi.
Quelli che, raggiunti i luoghi di governo, distruggono i servizi pubblici e dimenticano i beni comuni.
I grandi potentati economici che arricchiscono i ricchi e impoveriscono i poveri.
Chi usa il potere, l’odio e il rancore per nascondere e non risolvere i nostri problemi sociali ed economici, non ci inganna.
COSA VOGLIAMO? DIGNITÀ E GIUSTIZIA SOCIALE
Eguaglianza, solidarietà, pari opportunità, partecipazione e accoglienza sono i principi in cui crediamo e che rivendichiamo.
La sicurezza che cerchiamo è innanzitutto quella economica e sociale: lavoro, reddito e casa dignitosi. Una scuola e una sanità pubbliche, universali e efficienti. Verde e spazi sociali per i nostri bambini.
Una città libera dalle Mafie e dai grandi poteri finanziari ed economici.
Una società libera da ogni tipo di discriminazione e di razzismo, secondo i principi conquistati dalla Resistenza, sanciti dalla Costituzione e smarriti dalla Repubblica.
Per questo chiediamo a tutti e tutte di prendere parola, di uscire dalle case e dai luoghi di lavoro; di incontrarci per conoscerci e riconoscerci sabato 1 dicembre in un corteo che partirà da Piazza della Repubblica alle ore 14:00
My front page
da admin | 19 Nov 2018 | Blog, Città
Conoscersi, Riconoscersi, Ribellarsi
Sei un fioraio egiziano che si spacca la schiena per portare a casa 600 euro al mese e, un giorno qualunque, vieni aggredito solo per il colore della tua pelle?
Sei uno di noi.
Sei una madre costretta a occupare un bene pubblico dismesso perché sei in attesa da anni di una casa popolare?
Sei una di noi.
Sei un giovane ragazzo obbligato a pedalare per tutta Roma, ricevendo una paga di 4 euro a consegna senza alcuna tutela?
Sei uno di noi.
Sei socia di cooperativa che, dopo lo scandalo di Mafia Capitale, si sente additata come criminale anche se si fa in quattro dalla mattina alla sera a fianco dei più deboli?
Sei una di noi.
Sei un laureato costretto al lavoro gratuito e la tua unica prospettiva è l’emigrazione?
Sei uno di noi
Sei una donna che non può permettersi un figlio e che rotola tra dieci lavoretti?
Sei una di noi
Sei un abitante di questa città costretto ad aspettare un anno per un’ecografia in un ospedale pubblico?
Sei uno di noi.
Sei una rifugiata che ha affrontato l’inferno libico e, dopo aver subito la mala-accoglienza, è stata sgomberata dall’ abitazione in cui aveva creato esperienze di autogestione e mutualismo con la propria comunità?
Sei una di noi.
Sei una persona che ne ama un’altra dello stesso sesso e hai sempre più paura a camminare per strada mano nella mano?
Sei una di noi.
Sei nato o cresciuto in Italia ma non hai la cittadinanza per la mancata riforma della legge?
Sei uno di noi.
Sei una maestra che prova a creare esperienze di convivenza e solidarietà in una delle tante scuole meticce della metropoli romana?
Sei una di noi.
Sei un commerciante romano che resiste alla violenza delle Mafie, che vorrebbero costringerti a pagare il pizzo?
Sei uno di noi.
Sei costretta alla falsa partita IVA, al lavoro a somministrazione, alla precarietà permanente?
Sei uno di noi
Sei la mamma di una bambina rom che, mentre passeggiava, ha visto la propria piccola colpita alla schiena da una pistola ad aria compressa?
Sei una di noi.
da admin | 12 Ott 2018
1994-2018 | DI STRADA SE N’È FATTA E ANCORA CE N’È
Essere un Centro Sociale nel 2018 vuol dire affrontare a viso aperto il vento dell’ odio che soffia in Europa e nel nostro Paese.
Provare ogni giorno a costruire pratiche di alternativa, che partendo dall’autogestione di uno spazio, producano cultura, musica e politica indipendente.
A 24 anni dall’occupazione il Collettivo del C.S.O.A. La Strada invita tutte e tutti al compleanno della nostra comunità, per ritrovarsi, riconoscersi, riscoprirsi e mettere in ballo nuovi progetti popolari che sorgano dai desideri di chi ci attraversa.
Vogliamo e dobbiamo essere un argine reale e quotidiano, nei quartieri e nelle città, alla narrazione infame di chi ha costruito consenso sulla pelle di coloro che fuggono da guerre e povertà o di chi l’ha perso perché non ha saputo prendersi la responsabilità di difendere i diritti, non solo sociali, ma soprattutto umani, di tutte e tutti.
Vogliamo e dobbiamo dimostrarci in grado di organizzare le speranze e i sogni di intere generazioni dimenticate.
Due giorni di dibattiti, musica e cultura per disegnare il mondo che vediamo, per progettare e costruire, in collettivo e con determinazione il mondo che vogliamo.
Libertà, giustizia e dignità per tutte e tutti.
24 anni di Strada
VENERDÌ 12 Ottobre
Dalle ore 20:00 proiezione di “Sulla mia pelle” e incontro con Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Alessio Cremonini e Alessandro Borghi.
ATTENZIONE – EVENTO SPOSTATO AL CSOA LA STRADA. Per maggiori info consultare il link di seguito
Per maggiori Informazioni: Sulla mia pelle- Incontro e Proiezione
SABATO 13 Ottobre
Dalle ore 18:00 incontro con Karlene Griffiths Sekou, rappresentate del movimento BLACK LIVES MATTER, intervistata con l’aiuto di Mattia Diletti e di Non Una Di Meno
Dalle ore 22:00 live on stage Huntress D e Chain of Fools
Per maggiori informazioni: 5 anni di Black Lives Matter @Csoa La Strada
NO SALVINI ⛔ NO NAZI ⛔ NO RACISTS ⛔ NO SEXISTS
da admin | 21 Set 2018 | Blog, Comunicati
1994-2018 | DI STRADA SE N’È FATTA E ANCORA CE N’È
Essere un Centro Sociale nel 2018 vuol dire affrontare a viso aperto il vento dell’ odio che soffia in Europa e nel nostro Paese.
Provare ogni giorno a costruire pratiche di alternativa, che partendo dall’autogestione di uno spazio, producano cultura, musica e politica indipendente.
A 24 anni dall’occupazione il Collettivo del C.S.O.A. La Strada invita tutte e tutti al compleanno della nostra comunità, per ritrovarsi, riconoscersi, riscoprirsi e mettere in ballo nuovi progetti popolari che sorgano dai desideri di chi ci attraversa.
Vogliamo e dobbiamo essere un argine reale e quotidiano, nei quartieri e nelle città, alla narrazione infame di chi ha costruito consenso sulla pelle di coloro che fuggono da guerre e povertà o di chi l’ha perso perché non ha saputo prendersi la responsabilità di difendere i diritti, non solo sociali, ma soprattutto umani, di tutte e tutti.
Vogliamo e dobbiamo dimostrarci in grado di organizzare le speranze e i sogni di intere generazioni dimenticate. Cresciute in un mondo dove l’accoglienza è elemento dell’esistente esattamente come la comunicazione 2.0, non una novità su cui speculare provando a imporre limiti e confini al futuro e alla libertà di movimento.
Due giorni di dibattiti, musica e cultura per disegnare il mondo che vediamo, per progettare e costruire, in collettivo e con determinazione il mondo che vogliamo.
Libertà, giustizia e dignità per tutte e tutti.
24 anni di Strada
VENERDÌ 12 Ottobre –
Dalle 20.00 – Sulla Mia Pelle – Incontro e Proiezione
Proiezione di “Sulla mia pelle” e incontro con Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Alessio Cremonini e Alessandro Borghi. La proiezione sarà gratuita e aperta naturalmente a tutte e tutti, senza bisogno di prenotazione.
ATTENZIONE – EVENTO SPOSTATO AL CSOA LA STRADA. Per maggiori info consultare l’evento dell’iniziativa > Sulla mia pelle – Incontro e Proiezione
SABATO 13 Ottobre
dalle 18.00 – 5 Anni di Black Lives Matter
Incontro con Karlene Griffiths Sekou, rappresentate del movimento BLACK LIVES MATTER, intervistata con l’aiuto di Mattia Diletti e di Non Una Di Meno
dalle 22 – live Huntress D e Chain of Fools
Dalle ore 22:00 live on stage Huntress D e Chain of Fools / DJ set by Han Zel & Lou Q
NO SALVINI ⛔ NO NAZI ⛔ NO RACISTS ⛔ NO SEXISTS