Proteggiamo Le Persone Non i Confini!

Proteggiamo Le Persone Non i Confini!

ROMA, 17 dicembre: Proteggiamo le persone non i confini

Volontari e attivisti di Baobab Experience da un anno e mezzo a Roma hanno accolto più di 60.000 migranti transitanti, richiedenti asilo e relocation. Colazione, pranzo e cena, assistenza legale e medica, attività culturali e sportive, vengono garantiti ogni giorno solo grazie alla cittadinanza solidale che dona, accoglie ed integra.
9 gli sgomberi dal 30 settembre, 0 le alternative proposte da parte delle istituzioni responsabili dell’accoglienza. Intanto a Roma l’accesso alla richiesta d’asilo è possibile soltanto in maniera discontinua e l’accoglienza è inadeguata per condizioni e capienza.Pretendiamo che i DIRITTI FONDAMENTALI dei migranti siano garantiti.

Pretendiamo dal Comune di Roma:

  • un Centro di Primissima Accoglienza per i migranti
  • un tavolo permanente con le diverse realtà che si occupano di accoglienza nella Capital
  • il monitoraggio delle attività dell’ufficio immigrazione della questura.


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Contatti :
proteggiamopersonenonconfini@gmail.com
baobabexperience@gmail.com

Proteggiamo le persone, non i confini – Studenti con i migranti

Proteggiamo le persone, non i confini – Studenti con i migranti

Il Nostro Mondo Non Ha Confini – Studenti con i migranti

Sabato 17 dicembre si terrà a Roma un corteo cittadino per chiudere con la gestione poliziesca della questione migranti, per un ampliamento delle strutture ad essa dedicata, a partire dall’apertura di un centro per i transitanti; saremo in piazza con la certezza che si deve costruire un modello inclusivo e partecipato di accoglienza per chi fugge da conflitti e miseria, rompendo con l’ideologia del decoro e con il feticcio della legalità.

Oggi che razzismi e populismi avanzano ovunque, addossando meschinamente ai migranti le colpe di una devastazione sociale causata da poteri che di fronte a chi arriva sulle nostre sponde sono silenti o complici di politiche disumane, crediamo debbano essere le giovani ed i giovani di questa città ad alzare per primi la propria voce, per rivendicare una società di liberi ed eguali: una società senza confini, dove nessuno è straniero, e in cui la dignità di donne e uomini viene prima di qualunque calcolo economico o politico.

Per questo chiediamo alle studentesse e agli studenti medi ed universitari di Roma di unirci in uno spezzone che attraversi il corteo del 17 dicembre, tutte e tutti assieme, perché la nostra generazione sa da che parte stare: dalla parte dell’umanità, dalla parte di chi migra, perché il nostro mondo non ha confini!

Invitiamo tutte le realtà studentesche ad aderire con un post sull’evento o un messaggio alle pagine amministratrici, anche il giorno stesso del corteo: dimostriamo assieme che la nostra è una generazione solidale.

Aderiscono:

– Collettivo-Politico Galeano
– Collettivo Studentesco Cento Passi
– Coordinamento SPuD – Disobbedire Si Può
– Link Roma
– Scuolapop Piero Bruno
– Studenti Medi Castelli Romani
– Unione Degli Studenti Roma
– Uni.insur – Università Insurgente

Una Questione Di Umanità

Una Questione Di Umanità

Solidarietà ai migranti transitanti e agli attivisti del Baobab

Mercoledì mattina è andato in scena l’ennesimo sgombero – il sesto in poco più di un mese e mezzo – dell’ accampamento informale organizzato dai volontari del Baobab per tentare di dare accoglienza ai migranti transitanti della Capitale. La gravità della violenza di mercoledì mattina è accresciuta dal fatto che dalle forze dell’ordine è stato intimato agli attivisti che “se si azzardano a montare nuove tende, verranno sgomberati ogni giorno”. Come se non bastasse gli effetti personali dei migranti sono stati, per l’ennesima volta, gettati nella spazzatura insieme alle donazioni fatte dalla cittadinanza. Inoltre, a causa della presenza di un gazebo, è partita una ridicola e vessatoria denuncia per occupazione di suolo pubblico.

Giovedì, invece, piazzale Spadolini è stato recintato, adducendo come giustificazione la necessità di compiere dei lavori di ristrutturazione.

Ricordiamo che poco più di una settimana fa è stato murato l’accesso al parcheggio coperto sul lato Est della Tiburtina, da tempo inutilizzato ed usato dai migranti per ripararsi dal freddo.

In seguito, dopo uno sgombero a Piazzale Spadolini, si era ricreato un accampamento informale davanti all’Hotel Africa ma, anche questo, nell’arco di ventiquattro ore è stato smantellato.

Inoltre, questa mattina, dei blindati sono tornati a Piazzale Spadolini per impedire la ricostituzione di un presidio di solidarietà, mettendo in fuga i migranti lì presenti. Si tratta del quarto intervento delle forze dell’ordine in circa dieci giorni. Siamo davanti ad un accanimento che colpisce per violenza e gratuità.

Intanto stanotte centinaia di migranti, venuti da viaggi in cui hanno perso amici e familiari, dormiranno sotto la pioggia, esposti al freddo autunnale, con vestiti inadeguati e avendo come unico presidio sanitario quello organizzato da Medici per i diritti umani.

Proprio poco giorni fa Medu ha evidenziato come “con il freddo in aumento, centinaia di migranti in transito, tra cui molti minori, dormono in questi giorni all’addiaccio, sui marciapiedi, sull’asfalto, sotto i cavalcavia, in condizioni di gravissima precarietà con rischi per la loro sicurezza e per la salute”.

E’ evidente come il problema dei transitanti in questa città non possa essere delegato alla polizia né essere affrontato come una mera questione di ordine pubblico.

Il Campidoglio e la Regione Lazio devono assumersi le responsabilità politiche di questa situazione, garantendo e predisponendo una accoglienza dignitosa.

Nel frattempo troviamo assurdo che si utilizzi un atteggiamento repressivo verso chi, come gli attivisti del Baobab, da mesi stanno solo cercando di sopperire alle mancanze della politica.

Non permettere loro di dar vita a degli accampamenti informali significa condannare centinaia di transitanti a non avere alcun tipo di assistenza.

Una situazione di fatto assurda. Non solo, infatti, le istituzioni non si fanno carico di questa problematica ma impediscono anche ai volontari di predisporre dei presidi umanitari.

Come organizzazioni sociali operanti nella città non possiamo esimerci dall’esprimere tutta la nostra solidarietà ai migranti transitanti ed ai volontari e alle volontarie del Baobab; non possiamo esimerci dal chiedere la fine degli sgomberi degli accampamenti informali organizzati dalla cittadinanza e la predisposizione, nel più breve tempo possibile, di una soluzione che possa garantire una accoglienza degna.

Arci Roma

Gli Asini rivista

Ass. culturale Laura Lombardo Radice

A Sud

Casetta Rossa

Cinecittà Bene Comune

Coordinamento Legale Migranti in transito:

A Buon Diritto, Action Diritti, Consiglio Italia per i Rifugiati, Radicali Roma;

Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili

CSOA La Strada

Da Sud

Fiom Roma e Lazio

Flc Roma e Lazio

Link Roma

Lunaria

Medu

Rete Miseria Ladra – promossa da Libera e Gruppo Abele.

Migranti: dentro ed oltre il sistema dell’accoglienza

Migranti: dentro ed oltre il sistema dell’accoglienza

Migranti: dentro ed oltre il sistema dell’accoglienza. Forme di resistenza ai confini.

Nel contesto di quella che viene definita “crisi dei rifugiati” di fronte alla continua gestione emergenziale dei flussi migratori e al progressivo irrigidimento delle norme in materia di migrazione, l’iniziativa vuole dar voce a quelle piccole realtà resistenti che, sotto diversi aspetti, praticano forme nuove di accoglienza, dandole nuovo senso. Un’accoglienza che esce dal mero meccanismo istituzionale, acquisendo una prospettiva che parla di inclusione, dignità, diritti, cittadinanza. Dal Baobab a Roma fino a Ventimiglia, da Idomeni al Brennero fino al Mar Mediterraneo, migranti e attivisti, mescolando l’intervento sociale all’informazione e ad atti di disobbedienza civile, costruiscono quotidianamente dentro e fuori le nostre metropoli una nuova alternativa alla chiusura dei confini.

Partecipano:
Andrea Carnemolla– Rete Europea W2EU
Ahmad Al Rousan, responsabile della mediazione culturale- Medici Senza Frontiere
Manuela Dal Zotto- sociologa- Collettivo Escapes-laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate
Tommaso Gandini– attivista di Melting Pot.
Presentazione della guida Welcome to Italy- a cura del Collettivo W2EU
Video e materiale informativo sulla carovana di Over the Fortress