Casetta Rossa Rimane Aperta

Casetta Rossa Rimane Aperta

Appello Contro la Chiusura di Casetta Rossa

In una città dove gli spazi sociali e culturali vengono sgomberati o censurati attraverso strumenti amministrativi, dove la politica si arrende alla tecnica anche Casetta Rossa è di nuovo minacciata.

Allo spazio pubblico, che offre servizi al quartiere e alla città, luogo di eventi culturali di prossimità e di grande rilevanza internazionale, è intimata la chiusura entro i prossimi dieci giorni e rischia di essere sottratto alla fruizione dei cittadini del Municipio assieme al Parco Pubblico di via Ignazio Persico.

Da parte del Municipio dove sventola la bandiera a 5 stelle, arriva arrogante il linguaggio della carta bollata e della tecnica. In poche righe, il Municipio chiede, di fatto, la revoca della convenzione, con argomenti nuovamente pretestuosi e l’interruzione della programmazione culturale per sostituirla con i sigilli della burocrazia al potere. Questo nonostante i ripetuti, quanto inutili e a oggi ingannevoli incontri con la nuova giunta municipale che garantiva a chiacchiere la tutela e la valorizzazione dell’esperienza sociale di Casetta Rossa.

A casetta rossa promuoviamo la presa in cura comunitaria dello spazio, che, a differenza di altri parchi del quartiere e di Roma abbandonati alla discontinuità della gestione pubblica, è tenuto con cura e presidiato secondo un progetto di autogestione concepito in passato con l’ente municipale.

Casetta rossa è il riferimento per iniziative culturali di tanti artisti conosciuti e meno conosciuti, è un laboratorio aperto di buona politica, di mutualismo e di produzione culturale senza padroni. E’ anche il luogo in cui Vandana Shiva parla di conversione ecologica e difesa dei semi, in cui Erri De Luca ci parla di narrativa non omologabile, Paco Ignacio Taibo II giura che la rivoluzione sia ancora possibile e dimostra come, Valerio Evangelisti e Pino Cacucci ci parlano di nuovi e vecchi pirati, Nassrin Abdallah comandante curda delle YPJ, le unità di difesa delle donne, racconta del valore storico della lotta all’ Isis.

Qui, come loro, sono di casa le famiglie di Garbatella che partecipano ad esempio alle attività del gruppo di acquisto solidale, che conta più di trecento iscritti, o ancora le decine di abitanti del territorio che ogni domenica vengono a cuocere il pane nel Forno Popolare, e tutti i bambini e le bambine che ogni settimana affollano i laboratori gratuiti che si organizzano nel parco di via Ignazio Persico.

E ancora l’Associazione Proletari Escursionisti che da un anno organizza in città e in giro per il Lazio camminate collettive alla scoperta di memorie dimenticate e paesaggi incontaminati, i gruppi di conversazione linguistica, il gruppo di lettura Cavallo Pazzo Legge, gli incontri di allattamento della Leche League International e tanti altri.

Mille attività che sono accompagnate dal servizio dell’Osteria Popolare di Casetta Rossa, che si attiva anche per progetti sociali come ad esempio cucinare ogni mercoledi per i rifugiati del Baobab o sostenere da due mesi a questa parte la campagna di solidarietà con le comunità colpite dal sisma ad Amatrice e in centro Italia.

Per tutto questo e tanto altro ancora, non ci è possibile dare seguito alle richieste della lettera pervenuta, la Casetta Rossa non chiuderà mai e proteggeremo queste esperienze con ogni mezzo necessario.

C’eravamo prima e ci saremo dopo di voi.

I prossimi appuntamenti

I prossimi appuntamenti a cui chiamiamo tutte e tutti i cittadini e le cittadine solidali di Garbatella e di Roma per sventare la chiusura di Casetta Rossa e del Parco di via Ignazio Persico sono:

– Domenica 23 Ottobre dalla mattina alla sera Festa al Parco Cavallo Pazzo da zero ai 99 anni con giochi per bambini, musica, laboratorio di Tree Climbing e manutenzione collettiva del Parco.

– Da Lunedi a Venerdi invasione a sorpresa del Municipio.

Casetta Rossa

NI UNA MENOS! NON UNA DI MENO!

NI UNA MENOS! NON UNA DI MENO!

Tutte insieme contro la violenza maschile sulle donne

Verso una grande manifestazione: il 26 Nov tutte a Roma!

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Vogliamo che sabato 26 novembre Roma sia attraversata da un corteo che porti tutte noi a gridare la nostra rabbia e rivendicare la nostra voglia di autodeterminazione.

Non accettiamo più che la violenza condannata a parole venga più che tollerata nei fatti. Non c’è nessuno stato d’eccezione o di emergenza: il femminicidio è solo l’estrema conseguenza della cultura che lo alimenta e lo giustifica. E’ una fenomenologia strutturale che come tale va affrontata.
La libertà delle donne è sempre più sotto attacco, qualsiasi scelta è continuamente giudicata e ostacolata. All’aumento delle morti non corrisponde una presa di coscienza delle istituzioni e della società che anzi continua a colpevolizzarci.
I media continuano a veicolare un immaginario femminile stereotipato: vittimismo e spettacolo, neanche una narrazione coerente con le vite reali delle donne. La politica ci strumentalizza senza che ci sia una concreta volontà di contrastare il problema: si riduce tutto a dibattiti spettacolari e trovate pubblicitarie. Non c’è nessun piano programmatico adeguato. La formazione nelle scuole e nelle università sulle tematiche di genere è ignorata o fortemente ostacolata, solo qualche brandello accidentale di formazione è previsto per il personale socio-sanitario, le forze dell’ordine e la magistratura. Dai commissariati alle aule dei tribunali subiamo l’umiliazione di essere continuamente messe in discussione e di non essere credute, burocrazia e tempi d’attesa ci fanno pentire di aver denunciato, spesso ci uccidono.

Dal lavoro alle scelte procreative si impone ancora la retorica della moglie e madre che sacrifica la sua intera vita per la famiglia.
Di fronte a questo scenario tutte siamo consapevoli che gli strumenti a disposizione del piano straordinario contro la violenza del governo, da subito criticato dalle femministe e dalle attiviste dei centri antiviolenza, si sono rivelati alla prova dei fatti troppo spesso disattesi e inefficaci se non proprio nocivi. In più parti del paese e da diversi gruppi di donne emerge da tempo la necessità di dar vita ad un cambiamento sostanziale di cui essere protagoniste e che si misuri sui diversi aspetti della violenza di genere per prevenirla e trovare vie d’uscita concrete.
È giunto il momento di essere unite ed ambiziose e di mettere insieme tutte le nostre intelligenze e competenze.

A Roma da alcuni mesi abbiamo iniziato a confrontarci individuando alcune macro aree – il piano legislativo, i CAV e i percorsi di autonomia, l’educazione alle differenze, la libertà di scelta e l’IVG – sappiamo che molte altre come noi hanno avviato percorsi di discussione che stanno concretizzandosi in mobilitazioni e dibattiti pubblici.
Riteniamo necessario che tutta questa ricchezza trovi un momento di confronto nazionale che possa contribuire a darci i contenuti e le parole d’ordine per costruire una grande manifestazione nazionale il 26 novembre prossimo.

Proponiamo a tutte la data di sabato 8 ottobre per incontrarci in una assemblea nazionale a Roma, e quella del 26 novembre per la manifestazione.
Proponiamo anche che la giornata del 27 novembre sia dedicata all’approfondimento e alla definizione di un percorso comune che porti alla rapida revisione del Piano Straordinario Nazionale Anti Violenza.
Queste date quindi non sono l’obiettivo ma l’inizio di un percorso da fare tutte assieme.

Realtà Promotrici:
Rete IoDecido
D.i.Re – Donne in Rete Contro la violenza
UDI – Unione Donne in Italia

Aderiscono:

Act! Agire Costruire Trasformare, ADIF (Roma), Aide (S.Maria di Sala Veneto), Arcilesbica Nazionale, Assemblea Antisessista Torino, Associazione Amica Donna Onlus, Associazione Culturale Muovileidee, Associazione di quartiere Collina della Pace Odv, Associazione Fior di Loto, Associazione Iaph Italia, Associazione Plurale Femminile (Civitavecchia), Associazione RISING Pari in Genere, Associazione Scosse, Associazione Se Non Ora Quando? (Snoq Cagliari), Associazione Spazio Donna, Astarte, Casa delle donne Bologna, Casa delle donne di Ravenna-Associazione Liberedonne, Casa delle donne di Viareggio, Casa delle donne Milano, Cattive Maestre (Roma), CDG (Ferrara), Centro donna Lilith (Latina), Centro donne Dalia (Roma), Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile, Cerchi d’acqua (Milano), Chi colpisce una donna, Circolo Anddos-Gaynet (Roma), Circolo Prc di Ardea (RM), Circolo Uaar (Roma), Cobas Sanità Università e ricerca del Policlinico Umberto I Roma, Collettiva AutonoMia Reggio Calabria, Collettivo Donne Contro (Roma), Collettivo F9 (Roma), Collettivo femminista Medea (Torino), Colpisce tutte noi, Commissione Speciale Pari Opportunità Comune di Altamura (BA), Comunicattive (Bologna), Consorzio Casa Internazionale delle donne (Roma), Donne dell’Osservatorio Pari Opportunità di Auser Nazionale, GLBT Stonewall, Grande Cocomero (Roma), D.eA. (Identità Differenza e Autodeterminazione), IFE italia, Libera Università delle donne (Milano), Libreria Antigone (Milano), Onda Rosa (Nuoro), Parteciparte, Ponte donna (Castelli romani), Rete delle reti (Roma/Milano), Rete femminista no muri no recinti, Ri-make Communia (Milano), Rifondazione Comunista (Federazione di Roma), Scosse (Roma), Shamofficine (Sicilia), Smamme (Roma), Socialmentedonne, Spi Cgil Parma, Sportello Antiviolenza Atuxtu, Sportello Donne Pomezia, Stati generali delle donne, Terni Donne (Terni), Ti amo da morire Onlus, Ti Ascolto-Centro Antiviolenza e Tutela dei Diritti, Trama di terre (Imola), Tuba Bazar (Roma), Udi Monte Verde (Roma), Udi Napoli, Udi Pescara, Udi Ravenna, Udi romana “La Goccia”, Unite in rete (Firenze), Vita di Donna (Roma), We World, WILPF Italia (Womens International League for Peace and Freedom), Womeninculture

Adelaide Conetta, Adele Grassito (Centro Hecate), Alessandra Lo Baido, Alessia Consiglio, Alfonso Medaglia, Angela Maria Paccosi, Angela Pacchiosi, Anna Campana, Arianna Di Vitto, Dale Zaccaria, Debora Angeli (Cospe), Diego Laurenti Sellers, Duccio Fulci, Ela Massari, Elena Palozzo, Elisa Trapani, Elisabetta Silvestrini, Eufemia Panattoni, Federica Scrollini, Francesca Langiano, Francesca Romana Ferri, Gilda Lebowski, Giovanna Oliveri, Giuditta Lembo, Giulia Di Cesare, Ilaria Brinis, Ilaria Rocchi, Isabella Manfrini, Lara Romano, Laura Verga, Luana Vacchi, Luciana Colavecchia, Luisa Betti, Manola Sambo, Maria Cafagna, Maria Calabrese, Maria Coletti, Maria Falcitelli, Marta Pacor, Martina Ranieri, Michela Franco, Paola Abbate, Paola Brunelli, Paola Sabbatini, Paola Stoppoloni, Roxana Giselle Saavedra, Simona Di Valerio, Simona Sotgiu, Stefania Picchioni, Susanna Stivali, Tiziana Attili, Tiziana Messia, Toro