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Chi lo dice lo fa. Sessismo e linguaggi
19 novembre, 2016 5:30 pm:8:30 pm

Le forme della comunicazione contribuiscono a costruire il senso condiviso della realtà e a plasmare l’interazione tra le persone. Fra queste la narrazione quotidiana dei generi e dei ruoli che ne derivano socialmente sembra incidere anche sulla narrazione della violenza contro le donne, costituendo essa
stessa una diffusissima forma di violenza di genere.
Vittima, Subire violenza, Raptus, Follia, Amore violento, Ragazza che se l’é cercata, Avere le palle, sono solo alcune delle parole e delle formule del linguaggio sessista che ci influenzano più di quanto immaginiamo e che tutte e tutti possiamo contrastare a partire da noi.
Ne parliamo con Graziella Priulla e Lorenzo Gasparrini, verso la manifestazione NON UNA DI MENO del 26 novembre e i tavoli di discussione del 27 (https://
Graziella Priulla è una sociologa della comunicazione e della cultura, é stata docente ordinaria di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Catania.Tra le sue pubblicazioni più recenti: C’è differenza. Identità di genere e linguaggi: storie, corpi, immagini e parole (FrancoAngeli), Parole tossiche. Cronache di ordinario sessismo. I caratteri elementari della comunicazione (Laterza), L’Italia dell’ignoranza (FrancoAngeli).
Lorenzo Gasparrini é Dottore di ricerca in Estetica, dopo anni di attività universitaria a Roma, Ascoli, Narni in filosofia, scienze della formazione, informatica, ora è editor per un editore scientifico internazionale. Attivista antisessista, blogger compulsivo, ciclista assiduo, interessato a tutti gli usi e costumi del linguaggio.
