Ardita con il cuore, all’Ostiense si chiude in festa
I gialloneri chiudono la stagione con un pareggio agguantato all’ultimo con la rete di Speranza. Grande festa sugli spalti e nel campo a fine gara
Non poteva concludersi diversamente il campionato dei giovani di San Paolo. I primi risultati di un progetto dalle grandi potenzialità vanno ben oltre il non trascurabile settimo posto in classifica. La risposta, come al solito, è venuta dall’esterno del rettangolo di gioco, dal grande calore dimostrato da una tifoseria sempre presente, vero emblema e esempio del fenomeno “calcio popolare”, senza la quale ogni discorso muore in partenza.
Ospite al campo dell’Ostiense il coriaceo Cerenova United, altra squadra di centro classifica con poche pretese di classifica ma pronta a riscattarsi della gara dell’andata, terminata 2 a 0 per i gialloneri. Con Irmici, Coppi e Sangiorgi indisponibili, Cervellone schiera Forato al centro della difesa con capitan Folino mentre in avanti tornano titolari Gelfusa e Magro. Il Cerenova schiera Marchiano unico punto di riferimento offensivo con Arbe e Cannone ad agire sulla trequarti.
La gara assume fin da subito ritmi blandi. Al 5’ prima fiammata degli ospiti con un affondo di Manfredini sulla sinistra che salta Torchio e da posizione defilata spara sull’esterno della rete. Al 10’ la risposta dei padroni di casa con Talani che prova il destro dal limite ma Pregnolato respinge con qualche difficoltà. L’Ardita fatica a macinare gioco e gli ospiti ne approfittano rendendosi pericolosi con le incursioni di Arbe e del capitano Spina che al 15’ trova anche il gol del vantaggio con un destro dalla distanza, sporcato da Vannicola, che s’infila alla sinistra di Pierangelini. Con i padroni di casa in bambola il Cerenova si rende pericoloso al 25’ ancora con Spina che dalla trequarti serve sulla destra Cannone che da buona posizione non trova la porta. In chiusura di primo tempo l’Ardita si riaffaccia confusamente dalle parti di Pregnolato. Al 40’ l’arbitro annulla un gol a Talani su calcio di punizione per un fuorigioco di posizione (molto dubbio) di Gelfusa che si trovava sulla traettoria. Allo scadere ancora Folino da calcio piazzato pennella per la testa di Gelfusa che schiaccia a lato. il primo tempo si chiude con il vantaggio degli ospiti per 1 a 0.
Nella ripresa Cervellone getta nella mischia il centravanti Ricci per l’infortunato Talani e Dario Emanuele per Magro. Al 55’ ghiotta occasione per Mangiavacchi, pescato da solo in area da Folino su calcio piazzato, ma il mediano non inquadra la porta sparando alto. Al 60’ l’episodio che cambia le sorti della gara: Guadagno stende Gelfusa al limite dell’area lanciato verso la porta, beccandosi il secondo giallo e l’espulsione. Nonostante l’inferiorità numerica il Cerenova riuscirà a reggere l’urto dei padroni di casa, capaci di rendersi pericolosi solo al 75’ su punizione con Ricci che di potenza per poco non piega le mani a un reattivo Pregnolato. Trainata dai propri tifosi, l’Ardita si getta alla disperata in avanti e, allo scadere, gli sforzi vengono premiati: grande discesa dalle retrovie di Torchio che serve l’assist sulla sinistra per Speranza che in diagonale batte Pregnolato e regala ai suoi tifosi l’ultima gioia del campionato.
Settima posizione, 36 punti, differenza reti a +6. Nessuno avrebbe mai scommesso su questa esordiente sorta dal nulla. Eppure i rimpianti non sono pochi e questo ha un significato ben preciso: l’Ardita San Paolo vuole fare e farà sul serio, dentro e fuori dal campo. Chi non ci crede dovrà solo guardare.

