Dispacci G.Castello Calcio San Paolo

Pubblicato il 18 gennaio 2017 | da Matteo Picconi

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Verso i 50 anni della G.Castello

La polisportiva intitolata al giovane quattrocentista scomparso nel 1967 quest’anno compie 50 anni, mezzo secolo di sport all’insegna del sociale e dell’autogestione

1967-2017. La storia della polisportiva G.Castello parte da lontano e non è solo una storia di sport. Aggregazione, partecipazione, lotte sociali e autogestione, questa società è figlia degli anni in cui è sorta, gli ultimi anni ’60. Una “favola” sportiva con un’origine drammatica, la scomparsa del giovane Giovanni Castello, promettente quattrocentista romano, morto durante un allenamento presso l’impianto delle Tre Fontane. Era il 12 febbraio 1967: nel dicembre dello stesso anno gli venne intitolata la “Atletica G. Castello”.

Nata con l’obiettivo di promuovere non solo l’atletica leggera ma anche la crescita sociale e culturale dei giovani, la G.Castello fin dai primi anni divenne punto di riferimento per centinaia di ragazzi e ragazze provenienti dai quartieri più popolari di Roma sud e non solo. In realtà la promozione dello sport come lotta sociale non era così scontato per l’epoca, anche perché all’alba di quell’incredibile 1968 la politica dello sport sociale, o quello che oggi viene spesso decantato come “sport popolare”, non rientrava tra gli strumenti principali dell’imminente contestazione giovanile di allora. Ciononostante, dalle prime corse campestri nei diversi quartieri e parchi della città alle competizioni ufficiali presso lo stadio delle Terme di Caracalla, la G.Castello allargò i suoi iscritti e si costituì in polisportiva nel novembre del 1973. Nello stesso anno nacquero nuove sezioni agonistiche nelle discipline della pallamano, pallavolo e basket.

g.castello occupatoNel corso degli anni ’70 la polisportiva non solo fu promotrice di numerosi eventi pubblici ma si batté costantemente per rendere lo sport accessibile alla massa: dalle iniziative in ambito strettamente culturale a quelle più dirette come le occupazioni di alcuni impianti sportivi, soprattutto quelli dislocati nelle zone più periferiche, come le palestre di via Sannio e i campetti abbandonati lungo la via Cristoforo Colombo, ancora oggi sede della sezione calcistica della polisportiva. Altre lotte furono rivolte a favorire il diritto allo sport nelle scuole, alla tutela sanitaria degli atleti, nonché alla ferma condanna al doping (all’epoca fenomeno ancora incontrollato e meno conosciuto). A fare da raccordo e da “megafono” alla campagna sociale della polisportiva contribuì anche un giornale nato nel 1970 ed edito proprio dalla G.Castello, il “Ronzino”, un mensile di critica sportiva che nel giro di poco tempo ottenne una discreta distribuzione a livello nazionale tra le associazioni sportive e culturali.

Ciò che ha sempre contraddistinto la polisportiva nata nel 1967 è stata l’educazione allo sport come diritto per tutti e un esempio significativo lo abbiamo proprio nel nostro municipio con la sezione calcistica G.Castello, sorta nel 1982 e sita al campo di via Alessandro Severo, a San Paolo. Inseguire i sani valori dello sport in una disciplina come il calcio non è semplice: sport nazionale per eccellenza ma tutto fuorché inclusivo, dove il risultato conta più del percorso per conseguirlo. Tra le società apparentemente meno “di cartello” nel circondario, la G.Castello ha sempre operato in maniera differente rispetto alle altre realtà calcistiche, soprattutto per quanto riguarda i più piccoli, come ha spiegato tempo fa in un’intervista il dirigente Claudio Morlupo: «Far vivere ai bambini lo sport come momento di divertimento e apprendimento di valori indispensabili per la propria formazione sia sportiva che educativa, di non preoccuparsi del risultato finale, ricordargli che la vera soddisfazione viene dal lavoro stesso e insegnargli che lo sport non si basa sull’idea di successo bensì su quella di dare il meglio di sé». Negli ultimi anni l’affiliazione con l’AC Milan non ha fatto che arricchire il progetto della G.Castello, con nuovi corsi ed aggiornamenti per allenatori, consulenza psicologica a supporto dei giovani atleti e delle loro famiglie, nonché di affiancamento allo staff tecnico. Nonostante tutte le problematicità dell’associazionismo sportivo, dopo 50 anni la G.Castello è una realtà molto presente sul territorio, capace di rinnovarsi e crescere col passare degli anni ma, allo stesso tempo, ancora “diversa” e “controcorrente” come alla fine di quegli anni ’60.

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