Nastro rosa per il calcio popolare: è nata la Torpedo Roma Calcio
Le ragazze del calcio a 5 femminile si allenano a Garbatella al campo della Pol. G. Castello
Negli ultimi anni in tutta la penisola sono tante le iniziative che hanno arricchito il panorama dello sport popolare. In modo particolare, sulla spinta delle politiche di contrasto ai movimenti ultras negli stadi, il calcio ha vissuto e sta vivendo lo sbocciare di squadre che si fanno portatrici di messaggi in controtendenza rispetto al mainstream. La Serie A degli euro milioni, ultra sponsorizzata, blindata e ridotta a spettacolo di varietà preferibilmente da fruire comodamente in poltrona, ha stancato chi vedeva nel calcio e nel tifo prima di tutto un momento di socializzazione. I tifosi non sono più che spettatori, pubblico pagante a cui non si chiede nulla se non di rispondere a comandi finto-urlati dagli altoparlanti di uno stadio, possibilmente di proprietà (di altri). Qualsiasi iniziativa individuale o collettiva che esuli dalla clac addomesticata è punita con sanzioni sproporzionate (si pensi al daspo inflitto per il solo possesso di un fumogeno).
Questo
processo ha portato le curve a svuotarsi fino ad arrivare a scenari come quello di domenica scorsa nel derby di Roma. Uno stadio vuoto per quella che è, senza timore di smentita, una delle partite più sentite della massima serie maschile del nostro Paese.
Il cosiddetto calcio popolare intende rappresentare una risposta, probabilmente parziale, a questa crisi. Ci racconta del tentativo da parte proprio di quel tifo che ha rifiutato il sistema di controlli e repressione che sta cercando di addomesticarlo, di conquistarsi uno spazio di libertà. Un tentativo di decostruzione delle dinamiche usuali nel mondo del calcio, con società sportive o associazioni non più di proprietà di qualcuno, ma di tutti i tifosi, forse troppo spesso sbilanciato sulla riproposizione di uno scenario ultras sugli spalti che non concentrato realmente sulla condivisione di quella critica profonda al sistema calcio “moderno” necessaria nell’ottica della costruzione di un modello differente. Professarsi alternativa a Sky e al calcio moderno, infatti, può essere sicuramente una base in cui riconoscersi e da cui partire, ma difficilmente può concretarsi in un’alternativa che da sola riesca ad andare al di là del proclama.
Oggi siamo qui a raccontare la nascita di un’altra squadra di calcio popolare nella Capitale: la Torpedo Roma Calcio. Una squadra che si allena a Garbatella, ma che è un prodotto che arriva da piazzale degli Eroi. ‘Non abbiamo un quartiere dietro’, ci spiega Enrico, uno dei fondatori della Torpedo con cui abbiamo chiacchierato a bordo campo durante gli allenamenti. ‘Alcuni di noi vengono dallo Spazioxygene e anche dallo stadio. Abbiamo cercato nuovi sbocchi coniugando la nostra protesta al sistema calcio con l’immissione di idee e attività nuove per il nostro spazio. Così abbiamo pensato di costruire una squadra’.
La Torpedo Roma Calcio ha una caratteristica distintiva non da poco: la prima squadra è il calcio a 5 femminile. ‘Abbiamo deciso di partire dal femminile perché conoscevamo alcune amiche che giocavano a calcio a 5. Con le dichiarazioni di Tavecchio e Belloli siamo ancora più contenti della nostra scelta. Donne e uomini giocano allo stesso modo a calcio e dunque devono poter esprimersi ed essere considerati allo stesso livello. I nostri allenamenti, però, sono aperti a tutti e tutte, anche ai ragazzi insomma. Sono allenamenti gratuiti che si svolgono ogni lunedì alle 20:00 presso la Polisportiva “G. Castello” che ringraziamo per ospitarci’. Allenamenti aperti a tutti e tutte perché Enrico e Nicola, un altro fondatore, non ci nascondono che la volontà sia quella di crescere: ‘La scelta del calcio a 5 è legata principalmente alle contingenze – ci spiegano – a una questione di numeri. Vogliamo crescere e pensare, perché no, di fare anche una maschile. Anche se per ora il risultato che abbiamo raggiunto già ci rende orgogliosi’.
Sono orgogliosi perché le ragazze che si allenano sotto la guida di mister Claudia sono tante e il tasso tecnico è buono; arrivano un po’ da tutta Roma e per la maggior parte vantano esperienze passate tra calcio e calcio a 5. Per questo motivo hanno deciso a pochissima distanza dall’inizio degli allenamenti, di iscriversi a un torneo cittadino. ‘Sono state proprio le ragazze a spingere fin da subito per iscriversi a un torneo. Così, da mercoledì prossimo, inizieremo con la prima partita. Per la squadra miriamo ad un’autogestione completa ispirandoci alla Democrazia Corinthiana. Per il momento, oltre ad autofinanziarci, cerchiamo di costruire le basi che ci porteranno, speriamo presto, a rendere possibile la più piena orizzontalità decisionale. Vorremmo che tutte le ragazze si responsabilizzassero e stiamo lavorando tutti e tutte in questo senso. Per ora il nostro luogo principale di confronto è il campo. Prima degli allenamenti discutiamo dei prossimi passi da fare e delle cose fatte. Non vogliamo sovrastrutture, ma che il futuro lo si decida tutti e tutte assieme. Il nostro obiettivo stagionale? Costruire una squadra che abbia la solidità e la prospettiva di durare anche nei prossimi anni, crescere e consolidarci come realtà di calcio popolare’.
Noi glielo auguriamo e li seguiremo in questa stagione. Intanto lanciamo l’appuntamento per tutti i curiosi e i tifosi a mercoledì 11 novembre ore 20.45 presso il circolo sportivo “Dopolavoro Cotral”, via della Vasca Navale 100, Roma.

