Un punto di cui accontentarsi
Nonostante il dominio giallorosso, evitata la beffa allo scadere con un rigore trasformato da Colino. Un minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione di Genova.
Dopo due giorni di pioggia il cielo torna sereno per la seconda partita casalinga dell’Ardita San Paolo, ferma a quota tre punti dopo la vittoria nella prima giornata con la Valdurz e la sconfitta in casa del Milani. Ad affrontare i giallorossi è la Roma Football Club, ultima in classifica, ancora a zero punti. Le due squadre e la tifoseria di casa hanno osservato un minuto di silenzio per ricordare le sette vittime dell’alluvione che in questi giorni ha sconvolto la città di Genova. I tifosi dell’Ardita hanno voluto ricordare anche Gabriele Sandri, ucciso l’11 novembre di quattro anni fa dal poliziotto Luigi Spaccarotella.
La gara, iniziata con un quarto d’ora di ritardo, si tinge subito di giallorosso. Al 5’ Prosperi raccoglie un pallone vagante in area ma spara alto. La Roma F.C. è macchinosa nel ripartire e subisce il possesso palla dei padroni di casa. Al 14’ però sono gli ospiti ad affacciarsi in avanti con Fiorenza che con un insidioso diagonale non riesce ad inquadrare la porta difesa da Firrincieli. Immediato capovolgimento di fronte dell’Ardita con Mangiavacchi dalla distanza ma Iolandi para in due tempi. La gara prende ritmo e le occasioni fioccano da entrambe le parti. Al 18’ amnesia della difesa giallorossa che lascia libero Germe: il centrocampista bianco blu, a tu a per tu con il portiere, sbaglia clamorosamente l’occasione del vantaggio. Al 23’ l’Ardita prova ancora con il tiro dal limite dell’area con Buccafurni che d’interno destro sfiora il palo alla sinistra di Iolandi. Un minuto dopo è ancora un tiro da fuori a impensierire la difesa ospite. Buccafurni, dai venti metri, fa partire un esterno micidiale che Iolandi respinge sui piedi di Stabile: il numero dieci giallorosso calcia a botta sicura ma il suo tiro è deviato in angolo. Gli ultimi sussulti sono in chiusura di primo tempo. Al 37’ Cispadoni calcia dal limite ma Firrincieli controlla la traiettoria del pallone che esce alla sua destra. Al 40’ buona incursione di Magro che sulla destra salta in velocità l’avversario ma conclude sopra la traversa. La prima frazione si chiude a reti inviolate e per l’Ardita continua il “mal di gol” tra le file dei suoi attaccanti.
Durante l’intervallo alcuni tifosi dell’Ardita San Paolo hanno esposto uno striscione riportante la seguente frase: “di pay-tv non è cliente, porta il calcio tra la gente” a dimostrazione di quali siano i principi cardini di questo progetto popolare.
La seconda frazione si apre ancora una volta sotto il segno dell’Ardita. Grandissima occasione al sesto minuto quando Beschi innesta sulla destra Magro che pennella al centro per Prosperi ma il suo colpo di testa sorvola la traversa. Al 52’ Stabile ruba un pallone sulla trequarti avversaria e punta la porta ma il suo tiro si spegne sul fondo. Al 57’ l’occasione più ghiotta della partita capita ancora una volta sui piedi di Prosperi che, dopo una mischia in area, si ritrova il pallone sul destro ma conclude centrale sul portiere che riesce a respingere. Serata no per il centravanti dell’Ardita, alla terza giornata ancora a digiuno di marcature. Molti gol sbagliati, arriva il gol subìto al 65’. Firrincieli, fino a quel momento chiamato poco in causa, compie un miracolo respingendo un colpo di testa ravvicinato di Minolfi: sul pallone si avventa Cispadoni che anticipa i difensori dell’Ardita e porta clamorosamente in vantaggio i suoi. È un brutto colpo per l’Ardita San Paolo che da quel momento si getta in avanti in maniera confusa, senza mai incidere concretamente sotto porta. Ma sono il grande incitamento del pubblico e una incursione sulla fascia sinistra di Leonetti al 38’ a cambiare le sorti del match. L’allenatore-giocatore dell’Ardita s’incunea tra due difensori bianco blu ma viene steso in area. Per il direttore di gara è rigore e la squadra ospite esplode in una concitata protesta che si prolunga fin oltre il 40’. Sul dischetto va Colino, difensore centrale giallorosso che, nonostante l’attesa interminabile prima del fischio arbitrale, mantiene la freddezza e spiazza Iolandi alla sua sinistra con un piattone angolato. Esultanza alle stelle tra i tifosi per un pareggio, almeno sul tabellino, sacrosanto. Sul piano del gioco l’Ardita meritava sicuramente qualcosa di più ma ha pagato le solite leggerezze difensive e la poca freddezza sottoporta dei suoi attaccanti. Il prossimo appuntamento per i giallorossi sarà lunedì prossimo, sul campo di via della Vasca Navale, contro la Sbofarda, finora imbattuta, prima in classifica con sette punti.
Dopo il triplice fischio, l’Ardita, ma anche alcuni giocatori della Roma F.C., sono andati ad applaudire il pubblico, sempre più protagonista delle partite di questa squadra.

