Dispacci

Pubblicato il 11 giugno 2015 | da Ludovica Vincenti

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Il Municipio VIII incontra il Prefetto Gabrielli

Le problematiche affrontate durante quest'ultimo appuntamento sono state l'emergenza abitativa, il problema della prostituzione, l'aumento della povertà, gli insediamenti abusivi e la movida di Via Ostiense

Con il Municipio VIII si concludono gli incontri tra il Prefetto Franco Gabrielli e i cittadini romani, per discutere su una metodologia di lavoro, di ascolto e condivisione, per coordinare le risorse del territorio e per poter risolvere i problemi che esistono ormai da parecchio tempo in questo Municipio, così come negli altri Municipi di Roma. L’incontro si è svolto il 10 giugno, alle ore 12.30, presso la sala del consiglio del Municipio VIII. Tanti i cittadini, i comitati di quartiere e le associazioni che hanno partecipato attivamente a questo appuntamento con il Prefetto.
«In questo mese si riunirà nel municipio come negli altri, con la presenza del vice prefetto, un tavolo di lavoro in cui verranno messi a fuoco i primi obiettivi da portare a termine» ha dichiarato il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci.
Il Prefetto si è reso disponibile a incontrare nuovamente, dopo l’estate, i cittadini per vedere insieme se questi incontri hanno prodotto dei cambiamenti sul territorio. Le problematiche più diffuse in questo municipio, com’è stato anche dichiarato da Andrea Catarci, sono l’emergenza abitativa, il problema della prostituzione e di tutto quello che ne deriva, l’aumento della povertà, del vagabondaggio e del rovistaggio, gli insediamenti abusivi, come quello di montagnola, il grave problema della diossina causata dai cavi che i rom bruciano per estrarre il rame, la movida di Via Ostiense, il commercio abusivo, la sicurezza degli istituti scolastici, gli edifici abbandonati come l’albergo di Via Costantino e il palazzo di Piazza dei Navigatori.
Numerosi gli interventi dei cittadini e dei diversi comitati come quello di Grotta Perfetta per il ripristino del fosso delle Tre Fontane, il Comitato di San Paolo contro il degrado, la movida, il commercio abusivo selvaggio, il mancato controllo e, di conseguenza, le sanzioni inesistenti da parte dei vigili urbani. Per continuare con l’Associazione il Viandante, nata 10 anni fa, per l’emarginazione sociale, per gli ex detenuti che nel nostro territorio sono tra i 60 e gli 80 all’anno e al momento si sentono abbandonati dalle autorità. Don Sandro, della Parrocchia S.L.Murialdo, ha dichiarato l’urgenza d’investire sugli adolescenti e i giovani rom in difficoltà che frequentano assiduamente l’oratorio e per farli responsabilizzare gli vengono dati dei piccoli lavori come quello di tenere pulito le aree circostanti. Il Presidente del Comitato Ostiense invece ha denunciato un aumento della criminalità, del degrado, del racket dei parcheggiatori abusivi e della movida dei locali lungo Via Libetta, dove si dovranno svolgere diversi controlli per i sistemi di sicurezza e per la messa a norma dei locali. A quest’incontro sono intervenuti tanti altri comitati come quello dei Commercianti di Via Pincherle, il Comitato Colombo, il Comitato Ardeatino, l’Associazione Quattro Fontane, l’Associazione Terra di Confine e tante altre.
«Le cose che ho sentito le ho vissute anche io in prima persona. Infatti non me ne sono stato chiuso a Palazzo Valentini ad aspettare le relazioni, ma ho immaginato che dovessi andare nel territorio a rendermi conto dei problemi esistenti, anche per metterci la faccia. Perché tra tre mesi, quando ci rivedremo, io non potrò più dirvi che questi problemi non li conoscevo. Nel momento in cui io vado nei diversi territori cercando di conoscere i problemi e provando a risolverli, credo che sia una garanzia – ha sottolineato il Prefetto – che non sto girando per piacere o per ricercare consensi. Io ho un imperativo che è quello di far sì che la mia azione sia utile alla gente che è il mio primo e ultimo terminale. Non ho altri padroni che la legge e i cittadini. Ovviamente ci deve essere la consapevolezza che per poter risolvere questi problemi, si deve avere un po’ di tempo a disposizione per trovare delle soluzioni. Quello che chiedo a tutti i tavoli dei municipi, che ho istituito, è di iniziare ad affrontare il problema e a darsi dei tempi. Perché io personalmente, al pari vostro, mi sono stancato della logica del tutti responsabili e nessuno colpevole» così ha concluso l’incontro il Prefetto Gabrielli.

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