Catarci: “Partecipazione e buon governo, il nostro appello alla cittadinanza attiva”
Il bilancio del presidente uscente del Municipio VIII al termine di una difficile campagna elettorale
Per poco lo tsunami della sinistra (poi rientrato) non travolgeva anche lui. Andrea Catarci, presidente uscente del Municipio VIII, rimane in corsa per continuare a guidare la macchina amministrativa dell’ente locale, forte di un’esperienza di governo di un territorio che in passato gli avversari politici hanno definito residenza della peggior sinistra d’Europa.
CORE: E’ stata una campagna elettorale anomala, nella quale sia a livello comunale che municipale le diverse liste si sono scontrate con parecchie difficoltà. Per alcuni giorni hai anche rischiato di essere l’unico candidato presidente di Sinistra Italiana in tutta Roma. Che bilancio fai di quella che si è trasformata in una vera e propria corsa ad ostacoli?
ANDREA CATARCI: La campagna elettorale è stata entusiasmante e difficile. Mi ha stupito, nonostante la crisi di legittimità che vivono di questi tempi le istituzioni, la voglia di partecipazione che i cittadini di questo municipio continuano ad esprimere. E’ stato per questo motivo che dopo un’attenta riflessione comune abbiamo deciso di presentare, oltre a liste più prettamente politiche, una lista – Cittadini per Catarci – che raccoglie proprio tale volontà. Si tratta di persone, abitanti del municipio, che esprimono il ricco portato del tessuto sociale del nostro territorio. Un sistema in rete che premia la ricchezza delle realtà associative presenti in ottavo, con le quali la nostra amministrazione ha fino ad oggi virtuosamente collaborato.
CORE: Dopo diverse legislature in cui il centrosinistra si è sempre presentato in coalizione per la scelta del candidato sindaco e del presidente del municipio, le elezioni del prossimo 5 giugno sono state segnate dalla rottura di questo percorso. Quali riflessi ci sono stati nell’amministrazione da te governata? Ci sono state frizioni con gli ex alleati?
ANDREA CATARCI: E’ vero, il venire meno dell’alleanza nel centrosinistra è un dato che segna un’importante discontinuità con il passato. Nonostante la centralità della campagna elettorale, voglio sottolineare che la nostra giunta ha continuato a governare i problemi del territorio giorno per giorno secondo lo spirito di coalizione nato dal mandato attribuitoci dai cittadini nel 2013.
La mia rinnovata candidatura alla presidenza del municipio è la manifestazione di forze sociali, organizzate e non, che vogliono esprimere una coalizione civica per il governo del territorio.
CORE: Nel caso di arrivo al ballottaggio, faresti appello a qualche schieramento in particolare?
ANDREA CATARCI: Non posso sapere cosa succederà dopo il 5 giugno, ma ritengo che il nostro appello debba essere per il buon governo e debba essere rivolto a tutta la cittadinanza attiva. Nonostante le difficoltà, dovute principalmente alla drastica riduzione dei fondi ricevuti dai municipi in questi anni, vogliamo mantenere il timone puntato sulle buone pratiche che abbiamo sostenuto fino ad oggi. Credo che resistere all’erosione economica e sociale di questi anni di crisi, per quanto necessario, non basta. Gli enti di prossimità devono avere anche la forza di innovare. Nel nostro caso, faccio riferimento ad interessanti realtà nate e consolidatesi in questi anni: gli orti urbani, gli spazi di coworking, il vivace associazionismo dei territori, galvanizzato da esperimenti culturali come la street art a Tormarancia.
CORE: In questi giorni si è tornato a parlare di Piazza dei Navigatori. Sembra che il commissario Tronca abbia sospeso la “trattativa” con i costruttori inadempienti, una scottante problematica territoriale che la prossima amministrazione dovrà risolvere. Quali sono le tue considerazioni a riguardo?
ANDREA CATARCI: Sulla vicenda la nostra giunta ha sempre avuto una posizione chiara. Viste le criticità emerse noi abbiamo ritenuto di perseguire l’interesse generale dei cittadini, chiedendo di risolvere la Convenzione a tutela dell’interesse pubblico con l’acquisizione dei manufatti. Dal Municipio abbiamo denunciato questi fatti a tre Giunte comunali differenti. La prima segnalazione sull’inadempienza del consorzio dei costruttori la facemmo quasi dieci anni fa. La vicenda di Piazza dei Navigatori rappresenta un grosso danno alla collettività, ritengo che il prossimo sindaco dovrà agire con maggiore decisione senza fare alcuno sconto all’interesse dei privati.

