Dispacci faraoni radojcin trofeo bianchini

Pubblicato il 23 luglio 2016 | da Matteo Picconi

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Festa Faraoni, possibile rematch tra De Carolis e Zeuge

Spettacolo a Roma 70: il peso massimo della Team Boxe demolisce Radojcin alla seconda ripresa, vittoria ai punti per Alessandro Lozzi. Per il campione del mondo De Carolis prende forma una nuova sfida con la sorpresa Zeuge

Un bagno di folla e grande festa ieri sera di fronte al Centro Commerciale I Granai per il Trofeo Mario Bianchini. Il quartiere di Roma 70, e non solo, ha risposto con oltre un migliaio di spettatori e grande entusiasmo per un evento inedito per la storia del quartiere sorto alla fine degli anni ’70. Una festa per il beniamino di casa, Mattia Faraoni, che ha stravinto nel match clou, ma anche per tutta la Team Boxe Roma XI, la quale sta riscrivendo e risollevando la storia del pugilato romano e nazionale.

Dopo la premiazione e la consegna di una targa da parte dei maestri Italo Mattiaoli e Luigi Ascani ai figli del grande pugile Mario Bianchini, al quale è stata intitolata la prima edizione del memorial, è stata la volta dei due attesissimi confronti tra professionisti. Buona la prova di Alessandro Lozzi, in cerca di riscatto dopo la sconfitta dello scorso aprile contro Trandafir. Il peso piuma ha dominato il match fino al quinto round contro un Milan Savic sempre sulla difensiva, per poi rischiare qualcosa nella sesta e ultima ripresa con il serbo che ha tentato il tutto per tutto. Nonostante la stanchezza, Lozzi gestisce bene e si aggiudica agevolmente il match ai punti. L’esaltazione sale alle stelle quando arriva il momento del pugile nato a Roma 70. Cori, petardi, fumogeni e l’entusiasmante presentazione dell’announcer Federico Nelli hanno accompagnato l’ingresso sul ring di Mattia Faraoni, al quarto match da professionista e uno score di tre vittorie consecutive (1 per KO). Difficile per lo sfidante, il 24enne Radovan Radojcin, affrontare la bolgia di via Mario Bianchini e un pugile nettamente superiore come il massimo-leggero della Team Boxe. Una lotta impari che si è resa evidente già a metà della prima ripresa: dopo un breve avvio all’insegna dell’equilibrio e un paio di allunghi molto timidi del serbo, Faraoni va a segno con un rapido diretto destro che manda il suo avversario alle corde. Radojcin soffre le combinazioni del pugile di Roma 70, che chiude il round con altri due ganci destri e un vantaggio di almeno tre punti. Nella seconda ripresa si capisce subito che non c’è storia: dopo aver centrato il bersaglio anche con il jab sinistro, Faraoni demolisce il serbo con una rapida successione di ganci al corpo, sfiancando Radojcin che, ginocchio a terra, fa segno di non poter proseguire. KOt e grande festa per il pugile di casa che mette il sigillo sulla quarta vittoria consecutiva da professionista, la seconda prima del limite.

zeugeA una settimana di distanza dalla difesa del titolo WBA di Giovanni De Carolis, in Germania già si parla di un vicinissimo rematch tra il campione del mondo e Tyron Zeuge. Il giovane berlinese ha sorpreso l’opinione pubblica tedesca con una prova più che convincente che, almeno secondo la giuria (in terra tedesca), gli è valso un pareggio molto discutibile. «Tyron ha lottato alla grande – ha dichiarato il suo coach Juergen Braehmer –  se prosegue su questa strada tornerà ancora più forte». Il pugile della Sauerland ha concluso il match di Berlino con un infortunio alla spalla (stiramento muscolare) che però non dovrebbe compromettere la sua preparazione in vista di una rivincita a breve termine con il pugile romano. Lo stesso Zeuge si dimostra ottimista: «invece di andare in vacanza, farò le dovute cure per tornare il prima possibile ad allenarmi. Non vedo l’ora di tornare a combattere contro Giovanni». L’ipotesi di un rematch con Zeuge è stata confermata dallo stesso De Carolis in una recente intervista: «Sauderland vuole allestire una rivincita con Zeuge. Io non ho problemi, ma so che comunque dovrò dare il massimo». Per il momento sfuma l’ipotesi di un confronto con Arthur Abraham, tra i migliori della scuderia Sauerland nella categoria dei supermedi. Il prossimo match in Germania dovrebbe essere l’ultimo che lega De Carolis al contratto con i tedeschi. Un’altra impresa e forse l’Italia tornerà ad avere voce in capitolo anche fuori dal ring.

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