De Carolis cede a Zeuge, la cintura torna in Germania
Grande rammarico per il pugile romano che perde il titolo per KOt a un minuto dalla fine dopo un match difficile ma equilibrato
Pochi secondi, un minuto o poco più ha mandato in frantumi il sogno di Giovanni De Carolis di restare campione del mondo per la terza volta. Ieri sera, a Potsdam, il pugile della Team Boxe ha disputato un buon match, tenendo sotto scacco l’avversario fino all’ottavo round. Poi un sorprendente e coraggioso Tyron Zeuge ha riportato l’incontro in equilibrio, trovando infine il colpo del KOt nella dodicesima ripresa.
Il match. Ritmi molto elevati già dalla prima ripresa. Un De Carolis molto aggressivo fatica a centrare il bersaglio mentre Zeuge lavora bene dalla media distanza. Nelle prime tre frazioni il 24enne tedesco manda a vuoto il gancio destro del campione e va a segno più volte con il gancio sinistro, colpo che risulterà decisivo nella fase finale dell’incontro. Nel corso della terza ripresa De Carolis accorcia la distanza e risponde con un violentissimo montante destro che scardina la difesa del tedesco. Nel quarto round il match cambia musica: il pugile della Team Boxe prende il sopravvento e centra il bersaglio con un paio di ganci destri dalla media distanza ai danni di un Zeuge che chiude in affanno. È il momento migliore del pugile allenato da Italo Mattioli e Luigi Ascani che si aggiudica nettamente la quinta e sesta ripresa con un paio di rapide combinazioni e un montante destro che per poco non manda Zeuge al tappeto. Il pugile della Sauerland però non molla e nella settima ripresa, dopo aver incassato un terribile montante sinistro di De Carolis, ingaggia una vera e propria battaglia, tornando nuovamente a segno con un caldissimo gancio sinistro. L’ottava ripresa segna un punto di svolta per le sorti del match: dopo l’ennesimo assalto del pugile romano, a segno ancora col montante destro, Zeuge risponde alla grande con un terribile gancio sinistro che fa tremare le gambe del campione a pochi secondi dal gong. È un colpo pesante: De Carolis perde ritmo, i suoi colpi appaiono lenti e prevedibili mentre un Zeuge in splendida forma prende le redini dell’incontro, andando ripetutamente a segno col diretto e gancio sinistro. Nel corso della decima ripresa De Carolis tenta nuovamente di accorciare la misura, neutralizzando solo in parte l’offensiva del suo avversario e portando i suoi ultimi colpi migliori. Nell’ undicesimo round è battaglia a viso aperto e si arriva all’ultimo capitolo con un ipotetico verdetto molto incerto: un De Carolis leggermente in calo che però si è aggiudicato la fase centrale del match; un Zeuge migliore nel finale e mai del tutto in balia dell’avversario. Una sorta di parità in vista di una dodicesima ripresa decisiva per decretare il campione del mondo WBA. È così, fatalmente, è stato. Se si fosse giunti alla lettura dei cartellini non avrebbe destato troppo stupore un verdetto a favore del pugile di casa, ma non ce n’è stato bisogno: un gancio sinistro di Zeuge piega le gambe di un De Carolis stremato; primo atterramento, primo conteggio. Praticamente è già finita. Il pugile romano si rialza ma il successivo affondo di Zeuge spegne definitivamente le luci su una sfida che si conclude prima del limite per una manciata di secondi. Tyron Zeuge, 24enne nato a Berlino, è il nuovo campione mondiale WBA.
Sembra il tragico epilogo di una bellissima favola, con un finale beffardo, immeritato e duro da digerire per il 32enne pugile romano. Alla fine l’ha spuntata Sauerland che scippa il titolo a De Carolis proprio nell’ultimo match previsto dal contratto stipulato dopo il primo confronto contro Feigenbutz, disputatosi nell’autunno scorso a Karlsruhe. Secondo varie indiscrezioni della vigilia, però, potrebbe non essere l’ultimo impegno con il magnate della boxe tedesca. Ci sarà un’altra chance per il pugile della Montagnola? Possibile, o no, sarebbe il giusto riconoscimento nei confronti di un campione che, in poco meno di un anno, ha (ri)portato la boxe italiana sul tetto del mondo.
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