Dispacci De Carolis-Tyron Zeuge II

Pubblicato il 25 ottobre 2016 | da Matteo Picconi

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Giovanni De Carolis contro tutti a Potsdam

Il 5 novembre il pugile romano tornerà a difendere la cintura WBA in Germania dove molti lo danno sfavorito

Non sono bastate le imprese di Offenburg e Berlino per convincere l’opinione pubblica tedesca: Giovanni De Carolis, campione mondiale WBA per la categoria dei supermedi, parte sfavorito contro il 24enne Tyron Zeuge. Il pugile romano è chiamato nuovamente a ribaltare i pronostici e questa, tuttavia, non è una novità.

Campione del mondo ma anche di umiltà, De Carolis in questi mesi non ha mai mancato di elogiare il suo giovane avversario e nella recente intervista per Playsport ha sottolineato le insidie dentro e fuori dal ring: «Sicuramente quando due avversari si sono già affrontati esce fuori l’incontro più bello, specialmente perché ognuno desidera fare qualche sorpresa. Credo che questo aspetto porterà a un match più difficile del primo, lui è un pugile molto tecnico e molto veloce e punterà su queste caratteristiche, per quanto mi riguarda cercherò di sfruttare al meglio le mie qualità. Fuori le difficoltà le conosciamo ormai già da tempo visto che è un anno che andiamo su in Germania a combattere, sappiamo che oltre al fattore casalingo, al pubblico, anche la giuria è sempre molto difficile da convincere. Ormai è un’abitudine che abbiamo fatto nostra, non ci preoccupa».

De Carolis WBAUmiltà e, soprattutto, rispetto dell’avversario. Non si può dire lo stesso per Tyron Zeuge: «Giovanni può dire ciao al titolo mondiale». Queste le parole del 24enne tedesco riportate da Boxen1.com. Sono in tanti a scommettere sul berlinese di casa Sauerland, primo fra tutti una vecchia gloria della boxe tedesca Jurgen Blin, famoso per aver combattuto contro Muhammad Ali nel 1971: «È uno che non molla. Lo ha dimostrato nel primo match contro De Carolis, dove ha dovuto combattere sei round con un infortunio al braccio. Solo l’inesperienza gli ha negato la vittoria. Zeuge è chiaramente migliore tecnicamente». Potenziale “diretto interessato” anche Arthur Abraham punta sul suo connazionale: «per come ha affrontato il primo match c’è davvero da togliersi il cappello, lui sarà il prossimo campione del mondo». Il 12 dicembre, a Monte Carlo, “King Arthur” affronterà il britannico Martin Murray. In palio c’è la cintura “internazionale” WBO, conquistata da Abraham lo scorso 16 luglio contro il norvegese Lihaug. Il tedesco di origini armene, infatti, è a caccia di una cintura “mondiale”, difficile dire se punterà a quella della WBA (che ha due campioni, De Carolis e l’attualmente squalificato Felix Sturm) o della stessa WBO, in possesso del messicano Gilberto Ramirez, conquistata proprio ai danni di Abraham. Molto interessante lo scenario che si aprirebbe a De Carolis in caso di vittoria a Potsdam. All’orizzonte c’è un altro nome importante, George Groves, terzo nel ranking WBC e WBA, quarto nella WBO. Come Abraham, anche il 28enne britannico mira a una cintura mondiale e, secondo quanto riportato da Lo Sport24, la sua strada e quella del pugile romano potrebbero incrociarsi: «la WBA ha due campioni del mondo e presto dovrà essercene uno solo. De Carolis e Zeuge si batteranno in rivincita per la cintura regolare. Io dovrei battermi contro Chudinov per poi affrontare il vincitore del match in Germania . Questo è il modo logico per creare un po’ di torneo e la cosa mi eccita molto». La dichiarazione risale a più di dieci giorni fa; Groves incrocerà i guantoni prima con il tedesco Eduard Gutknecht il 18 novembre a Londra per difendere il titolo internazionale WBA. «Giovanni Di Carolis è sicuramente il più debole dei campioni. Ho dato un breve sguardo su di lui su YouTube e non è niente di speciale. Sarebbe un altro che va a terra». Dichiarazioni forti queste di Jamie Cox, supermedio inglese ancora a corto di incontri importanti, rilasciate a Sportinglife.com riguardo al nostro campione WBA. «Giovanni deve dimostrare fin dall’inizio di essere padrone del ring – ha dichiarato il suo maestro Italo Mattioli ai microfoni tedeschi – e mettere Zeuge sotto pressione». La sensazione è che a Potsdam De Carolis si giochi il tutto per tutto, contro tutti, per avere chance ancora più importanti di quelle già raggiunte in carriera e, principalmente, per ottenere il giusto riconoscimento nel mondo della boxe che conta.

lozzi guidetti team boxe de carolisPrima della sfida di Potsdam, un altro grande evento targato Team Boxe è in programma venerdì prossimo 28 ottobre. Al Palazzetto dello Sport di via Vertumno 25 andranno in scena 10 incontri dilettantistici e due professionistici. Il primo vedrà impegnati i welter Marco De Paolis e Luigi Mantegna mentre per la categoria dei pesi piuma grande attesa per la sfida tra il 35enne Alessandro Lozzi e Michele Crudetti. Si tratta di una sorta di semifinale per il titolo italiano, cintura che Crudetti ha mancato lo scorso 3 giugno contro l’attuale campione in carica Nicola Cipolletta. Per Lozzi, reduce da una bella vittoria ai danni di Milan Savic lo scorso 22 luglio in occasione del Trofeo Bianchini, un’occasione d’oro per risollevare le sorti della sua carriera.

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