Casetta Rossa resiste e diventa la Fraschetta Rossa
Il 26 maggio, alle ore 18.30, è stata organizzata un'assemblea cittadina per decidere come continuare a difendere un luogo d'incontro e di confronto come questo
Casetta Rossa, nel cuore di Garbatella, da sempre e più precisamente dal 2001 organizza tantissime iniziative politiche, sociali e culturali. Come per esempio, tra gli ultimi eventi da ricordare c’è stato quello per la Brigada Cultural Roma, l’11 maggio, al quale hanno partecipato Paco Ignacio Taibo II, Erri De Luca, Pino Cacucci, Paloma Saiz, Jek Tessaro, Gianni Minà, Federico Mastrogiovanni e tantissimi cittadini incuriositi da questo nuovo progetto che arriva dal Messico, la Brigada para leer en libertad. Quest’ultima in 5 anni è riuscita a mettere in circolazione più di 4 milioni e mezzo di libri. Nel tempo è stato anche realizzato un forno a legna popolare, fruibile da tutta la comunità.
Per non parlare poi del ristorante, gestito da una cooperativa, e della riqualificazione del Parco Cavallo Pazzo, limitrofo a Casetta, resa possibile grazie all’autogestione.
Inoltre due anni fa è nato il progetto il progetto Avventurosa/Mente, per gli amanti delle escursioni ma anche delle passeggiate a piedi e in bicicletta. Un modo per ripercorrere e condividere tutti insieme i posti più belli di Roma e del Lazio. Mentre Redflex è un esperimento, nato sempre a Casetta Rossa, basato sulla fotografia che viene vista come mezzo di condivisione, tra diverse persone, con il mondo circostante.
Purtroppo tutte queste iniziative importanti per il quartiere non hanno fermato l’arrivo di una diffida, notificata dal direttore del municipio VIII con i vigili del gruppo VIII Tintoretto, per l’uso delle cucine, per il cambiamento della facciata storica e per la somministrazione di bevande. Com’è stato anche spiegato dagli attivisti, Casetta Rossa dal 20 maggio oltre a sventolare il Jolly Roger, la bandiera pirata, si è trasformata da centro culturale e trattoria sociale in Fraschetta Rossa. Non ci sarà somministrazione ma lo spazio sarà aperto per tutti coloro che vogliono portare da mangiare, leggersi un libro o stare all’aria aperta!
Il 26 maggio, alle 18.30, la Fraschetta Rossa ospiterà un’assemblea cittadina per decidere come poter proseguire. «L’unico punto certo è che noi andremo avanti» ha spiegato Luciano Ummarino, attivista della Casetta Rossa. Ovviamente tutti si aspettano una nuova visita dei vigili per apporre i sigilli alle cucine, che nel frattempo sono state chiuse.
«La Casetta Rossa – spiega Andrea Catarci, presidente del Municipio VIII – è una splendida esperienza sociale, culturale e di protagonismo del territorio. Dopo aver rilevato l’intero parco dal Comune, il municipio ha messo a bando l’area e il manufatto che versava in condizioni pietose. Il municipio l’ha anche accatastato con destinazione culturale e di biblioteca: ha vinto il bando l’associazione Casetta Rossa e nella convenzione successiva abbiamo fissato una serie di regole».
Casetta resiste ancora una volta anche grazie all’appoggio di tutte le persone che hanno deciso di credere in questa battaglia.

