Resistenze
Pubblicato il 2 dicembre 2012 |
da Saba Camilletti
Casetta Rossa vince l’assegnazione di Parco Cavallo Pazzo
Manca solo la stipula della convenzione di gestione, ma per Casetta Rossa è già iniziata una nuova sfida, lunga 10 anni almeno
Lo scorso mercoledì si è tenuta a Casetta Rossa la prima grande riunione di gestione all’indomani della vittoria per l’affidamento del Parco Cavallo Pazzo.
Per chi non la conoscesse, la Casetta Rossa è uno spazio culturale ibrido sito in via Magnaghi a Garbatella. Ha sede all’interno del “Parco Tashunka Witko detto Parco Cavallo Pazzo” e da quasi 10 anni si occupa senza un mandato ufficiale della manutenzione -apertura giornaliera e pulizia- del parco oltre a svolgere una lunga serie di servizi di prossimità ai cittadini e di attività culturali gratuite.
Un microcosmo autogestito che si è poggiato economicamente su una parellela attività di ristorazione a prezzi calmierati.
Dopo un fallito tentativo di sfratto da parte del Comune, che tentava di insediare nel parco un ristorante privato, si è avviato un processo di trattativa per la sopravvivenza ed anzi il potenziamento di questa importante realtà sociale e culturale.
Determinante l’intervento di mediazione del Municipio XI, che ha portato alla scrittura di un bando inerente l’affidamento e la gestione di tutto il parco, incluso il manufatto ‘Casetta Rossa’, ad un soggetto privato -cooperativa od associazione- associandovi però l’erogazione dei servizi socio-culturali in forma obbligatoria.
Altra particolarità del bando e della convenzione che ne consegue, che stipula diritti e doveri con scadenza a 10 anni- è che nulla viene ‘offerto’ al soggetto vincitore. Nè finanziamenti, nè agevolazioni fiscali, nè altre facilitazioni di alcun tipo. Dunque dal punto di vista economico, un onere incredibile.
Facendo una stima sommaria dei costi per i lavori obbligatori previsti dal bando -nuove fognature, impianto illuminazione fotovoltaica, impianto irrigazione, punto bookcrossing, arena cinema, risistemazione area cani, nuova vegetazione e stralcio vegetazione infestante, potatura e manutenzione ordinaria- si raggiunge una cifra approssimativa intorno ai 200.000 euro.
Ed infatti i soli a proporsi per un tale incarico, e ad oggi vincitori ufficiali, sono stati proprio quelli dell’associazione ‘Casetta Rossa’, coloro che per primi hanno sognato e poi costruito e reso attivo questo Spazio Pubblico per l’Autogoverno.
‘La Casetta Rossa è un “oggetto sociale non identificato”: non è un centro sociale, non è una sede politica, non è un ristorante, non è un’associazione culturale. La Casetta Rossa trova il suo essere in un’ identità precaria e promiscua. Quello che non vorremmo fare è semplificare questa complessità, al contrario vorremmo aggiungere e rendere ancora più complesso il rebus. Aggiungere idee e colori, facce e occhi. Siamo convinti che proprio un’identità così incoerente, fuggitiva e vagabonda possa rimettere insieme una comunità e rinnovare un senso di appartanenza. Siamo di parte su questo non c’è dubbio. Ci piacciono le cose giuste e la felicità. E in questo ci riconosciamo sempre anche se, molte volte, abbiamo idee diverse su come raggiungere queste mete. Siamo per la teoria dell’assedio e del girotondo, ci piace l’arte del circondare l’ingiustizia con ogni mezzo necessario.
Eccoci quindi. Vorremmo ripartire insieme, vorremmo parlarne con tutti noi.”
Con queste parole hanno invitato la cittadinanza alla riunione di mercoledì scorso, alla quale erano presenti quasi una quarantina di persone, di età e provenienza molto diverse. Tanti i volti conosciuti già parte dei ‘condomini’ della Casetta e tanti però anche i nuovi volti e chi, capitando per caso, si è trattenuto per ascoltare. Presente anche il consigliere della Provincia di Roma Gianluca Peciola.
La discussione è stata introdotta a partire da quattro domande fondamentali: come informare ed includere più cittadini nella nuova fase di gestione, come far emergere pur mantenendone l’eterogeneità un’identità chiara e definita di Casetta Rossa, quale metodo adottare per una corretta gestione partecipata, ed infine come una comunità così eterogenea che abita un territorio discute e si confronta sui temi della contemporaneità.
Il confronto, moderato in maniera da dare la parola a tutti, è poi proseguito con l’obiettivo di individuare una lista di punti di forza ed una di elementi di debolezza della struttura Casetta Rossa.
Nei prossimi giorni verrà stipulata e firmata la convenzione definitiva ed si avrà l’inizio dei lavori nel parco, a partire dalla prioritaria messa a punto dei condotti fognari.
Quella di mercoledì è stata la prima di una serie di riunioni collettive che avranno luogo a Casetta Rossa ed alle quali sono invitati tutti i cittadini interessati.
Per tenersi informati sulle date delle prossime assemblee e sul calendario eventi visitate il sito di Casetta Rossa oppure la pagina facebook Casetta Rossa Spa.
Tags: casetta rossa, cavallo pazzo
Autore
Saba Camilletti Scrivo su Core dal primo numero, febbraio 2009, seguendo i temi a me più cari: ambiente, sostenibilità, percorsi dal basso. Sono laureata in Architettura con una tesi in politiche urbane sulla co-gestione degli spazi pubblici ed ho un master in 'Design della Smart Cities'. Mi occupo di design di arredi con materiali naturali, co-design e design di servizi sostenibili. Alla ricerca di uno stile di vita più sano, insieme con la mia famiglia abbiamo avviato Biozen, un'azienda biologica dove, oltre a coltivare, si sperimentano attività e pratiche di architettura naturale. Da grande, tra le altre cose, vorrei fare l'architetto per bambini. Sono convinta che aiutarli ad organizzare con rispetto ed attenzione il proprio mondo fin da piccoli sia un ottimo modo per renderli adulti felici. E ne abbiamo bisogno.