Letterature Partigiane, la Garbatella si riscopre “messicana”
Un pieno di pubblico ha accolto la platea d’eccezione protagonista dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio a Casetta Rossa
‘Viviamo in società dominate da analfabeti funzionali…presidenti, deputati..’ Inizia tra le risa (amare) del pubblico l’incontro Letterature Partigiane alla Casetta Rossa, con la sorniona ironia di Paco Ignacio Taibo II.
E’ il giorno in cui la Questura ha vietato l’insana idea di Matteo Salvini di visitare la Garbatella e l’happening culturale si trasforma ben presto in una emozionante festa.
Schierati dietro allo stesso tavolo, i big della letteratura e del giornalismo che da e ha dato voce alle idee di giustizia sociale e di eguaglianza offrono anche oggi un pezzo del loro respiro profondo.
Paloma Saiz, compagna di Taibo II, presenta l’esperienza messicana delle Brigadas para Leer in Libertad, progetto di sviluppo culturale nei quartieri meno fortunati di Città del Messico che in pochi anni ha creato una rete della conoscenza dal basso. ‘Siamo partiti in pochi e credevamo che il progetto sarebbe finito nel giro di quindici giorni – racconta Paloma – oggi contiamo cinquecentomila libri regalati e oltre sessanta biblioteche comunitarie’.
L’importanza della lettura è il perno di un incontro nel quale i protagonisti sono d’accordo nel sottolineare che chi legge è meno manipolabile. ‘Raul Castro è sempre stato dipinto dai nostri media mainstream come un sanguinario oppressore – quasi si arrabbia Gianni Minà – ma dopo l’incontro con Papa Francesco e Matteo Renzi, guarda caso, si è steso il tappeto rosso.’
La storia e la verità sempre faticano ad affermarsi, insomma, soprattutto laddove il deficit democratico è grave. Lo sa bene Erri de Luca, che però si rifiuta di parlare dei suoi guai giudiziari per aver espresso opinioni favorevoli alla lotta No Tav in Val Susa, preferendo la sicurezza della geografia alle incertezze della storia.
Una storia scomoda è stata ben raccontata anche da Federico Mastrogiovanni, discepolo di Minà, il cui libro Ni Vivos ni Muertos, reportage sulle desapariciones forzadas che hanno sconvolto il Messico in questi anni, pubblicato a quasi 3 mesi dalla scomparsa dei 43 studenti della Escuela Normal Rural di Ayotzinapa, da tema tabù è diventato best seller proprio nel paese di Pancho Villa.
Riscattare storie perdute è sempre difficile, lo sa Pino Cacucci che nel suo nuovo libro Quelli del San Patricio, presentato durante l’iniziativa, racconta la storia dimenticata di battaglione di migranti irlandesi che, arruolati quasi a forza nell’esercito statunitense durante l’invasione del Messico (1846 – 1848), diserta compatto e passa nelle fila dell’esercito messicano.
‘ I sogni sono democratici – chiosa Paco Ignacio Taibo II nel tramonto del parco Cavallo Pazzo – vogliamo cambiare questo mondo e durante la lotta ci possiamo stancare, ma arrendersi non è permesso. Resistir es vencer.’ Nei titoli di coda, il caldo abbraccio del pubblico di Garbatella ai suoi beniamini.


