Dispacci

Pubblicato il 10 novembre 2012 | da Matteo Picconi

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L’Ardita si aggiudica il derby dell’Ostiense

Grande soddisfazione per i gialloneri di mister Cervellone che trovano i primi tre punti in campionato con le reti di Folino e Gelfusa

Dopo una settimana di grande attesa si è giocato il derby. Ma non è la stracittadina della Capitale, quella che domani inchioderà milioni di telespettatori davanti ai decoder delle pay-tv: è il derby dell’Ostiense. Ad affrontarsi sono l’Ardita San Paolo, reduce da tre pareggi e una sconfitta, e il FC Trastevere, per il calendario squadra ospitante, a quota 9 punti in classifica e forte di tre vittorie e una sola sconfitta. Sulla carta i granata partono favoriti sui gialloneri ma il campo darà un responso differente.

Il match. Grandi novità nelle file dell’Ardita, soprattutto dal punto di vista tattico. Dopo quattro gare mister Cervellone schiera un classico 4-4-2, già “annunciato” al suo gruppo durante la settimana. Una scelta che ha portato subito buoni frutti, soprattutto in fase offensiva, senza rinunciare al buon gioco offerto nelle gare precedenti con il 4-3-3. Squadra esperta e quadrata, il Trastevere si presenta con il terzo miglior attacco del campionato ma con una difesa non irresistibile con cinque gol al passivo. La gara inizia puntualmente alle ore 15. Durante l’ingresso delle squadre, le due tifoserie, oltre un centinaio i tifosi dell’Ardita, si sono impegnate in coreografie degne di un derby, nonostante si parli sempre di terza categoria. I gialloneri impongono subito il loro gioco e un pressing forsennato in ogni parte del campo. I granata si chiudono in difesa cercando la via del contropiede, ma nessuna delle due squadre si rende particolarmente pericolosa. Poi al 35’ il derby si sblocca: Irmici recupera l’ennesimo pallone e appoggia al centravanti Gelfusa che salta un uomo e vede il taglio di Michele Magro che, appena entrato in area, viene trattenuto per la maglia. Per il direttore di gara è rigore e i granata esplodono in mille polemiche. Sul dischetto va il rigorista Folino, già autore di tre realizzazioni dagli undici metri nel campionato passato. Il difensore centrale dell’Ardita non sbaglia e i gialloneri ottengono un vantaggio meritato con il quale si conclude il primo tempo.

Nella ripresa Cervellone cambia subito due giocatori: Villanucci per Magro e Sangiorgi per uno stremato Mangiavacchi. Ma, come era prevedibile, la seconda frazione si apre con l’assedio del Trastevere nella metà campo dell’Ardita San Paolo. Sarà proprio questa la fase in cui la squadra di Cervellone dimostrerà una certa maturità, capace di contenere gli avversari e concedendo poche occasioni da rete. Oltre alle buone uscite di un attento Pierangelini, i granata andranno vicini al gol solo alla mezz’ora colpendo un palo clamoroso. Nell’ultimo quarto d’ora l’Ardita riprende coraggio, trainata a centrocampo dai nuovi entrati Sangiorgi e Coppi e da un inesauribile Gelfusa, grande sorpresa dell’attacco giallonero. È proprio lui, a cinque minuti dalla fine, a chiudere definitivamente il derby con un’azione sviluppatasi tutta sulla sinistra e conclusa con un tiro deviato ma efficace, liberatorio. Unica nota stonata l’espulsione di Irmici, ancora una volta tra i migliori. Per l’Ardita i punti sono sei, come sei sono i gol fatti contro i cinque subiti. Sfatato il tabù della prima vittoria e del derby per i ragazzi dell’Ardita è ora di fare sul serio.

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