L’Ardita non molla, pari ad Acilia
Nuovo anno, stessa musica. L’Ardita San Paolo si conferma squadra difficile da battere, raggiunge quota 14 punti e ottiene il suo quinto pareggio stagionale. Tanto buon gioco, grande fair play avversario e qualche rimpianto all’ultimo per una vittoria appena sfiorata
I gialloneri di San Paolo tornano a giocare dopo la sosta natalizia sul campo del Dragon City, tra Acilia e Dragoncello. Gli avversari viaggiano nella parte alta della classifica con 17 punti all’attivo ma sono a secco di vittorie da tre giornate. Per l’Ardita qualche novità davanti, con Grieco schierato al fianco di Gelfusa, e tra i pali, con Firrincieli che torna a vestire la maglia titolare dopo un lungo periodo di infortunio.
La partita inizia nel segno dell’equilibrio, con entrambe le formazioni ben messe in campo ma attente a non scoprirsi. Il primo quarto d’ora si svolge tutto lontano dalle porte, con gli ospiti abili nel far girar palla a centrocampo, senza mai trovare il giusto affondo, e con un Dragon City pronto a sfruttare le ripartenze di Rossi, Pietropaoli e del Prete. Il match si accende al 20’ con un episodio al dir poco singolare. Irmici blocca con le mani un pallone che era uscito abbondantemente fuori dal campo, con l’intento di rimetterlo in gioco: per l’arbitro il pallone era ancora giocabile e sanziona il fallo di mano con il penalty. Sul pallone va Rossi che, con un gesto altamente sportivo, si rifiuta di battere a rete dal dischetto consegnando volontariamente il pallone tra le mani di Firrincieli. Per il centravanti di casa un grande applauso dalla tifoseria ospite (anche oggi numerosi nonostante l’orario e il maltempo), per l’arbitro, invece, una figuraccia su cui riflettere. La risposta dell’Ardita è immediata, con Speranza che si libera sulla sinistra e serve Grieco che a porta sguarnita mette in rete ma in posizione di offside, decretato prontamente dall’arbitro. Al 35’ è ancora Gelfusa, in combinazione con Speranza, ad affacciarsi in area di rigore ma Milani chiude in angolo. Capovolgimento di fronte al 40’ con i padroni di casa pericolosi su calcio d’angolo con Mattei che di testa manca di poco lo specchio della porta. La prima frazione si chiude nel segno del buon gioco ma senza gol.
Nella ripresa Dragon City subito pericoloso al 48’ con Del Prete che semina il panico sulla destra, si libera di Torchio ma il suo sinistro finisce di poco fuori. È il momento buono del Dragon City che al 55’ trova la rete con una punizione battuta rapidamente al limite dell’area e con il pallone che giunge al capitano Culoma che con un diagonale secco e preciso batte Firrincieli sul secondo palo. L’Ardita stenta a reagire e mister Cervellone fa partire la girandola delle sostituzioni con gli ingressi di Magro davanti e Sangiorgi a centrocampo. L’effetto è immediato. Al 65’ Vannicola, autore di un gran secondo tempo, tenta dalla distanza ma spara alto. Al 70’ Sangiorgi pennella dalla bandierina per Irmici ma la sua conclusione viene respinta da Milani in angolo. Il gol è nell’aria ma i minuti passano. Cervellone inserisce anche J.Ricci, Coppi e il giovane Valerio Villanucci, all’esordio assoluto con i colori gialloneri. Allo scadere, sarà proprio il giovane esordiente a restituire il sorriso ai suoi tifosi trasformando di testa un calcio piazzato battuto da Sangiorgi. Ma per i tifosi dell’Ardita San Paolo le emozioni non sono ancora finite. Proprio V.Villanucci viene lanciato in contropiede sulla destra ma a tu a per tu con Milani batte a lato sciupando la rete del KO ai minuti di recupero. La partita termina 1 a 1, tra gli applausi di tutti i presenti. Per il Dragon City continua il digiuno dei tre punti mentre la vetta della classifica si allontana. Per l’Ardita San Paolo è stata l’ennesima prova di orgoglio e un’altra lampante dimostrazione del grande potenziale ancora da sprigionare a sole due giornate dalla fine del girone d’andata.
Per i tifosi gialloneri il prossimo appuntamento è sabato prossimo al campo del Lungotevere Dante per la sfida casalinga contro la formazione del DuePigrecoRoma a quota 17 punti in classifica, tre in più dei ragazzi di San Paolo.

