Dispacci

Pubblicato il 14 settembre 2016 | da F.F.

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Emergenza migranti, il Comune non ha soluzioni per via Cupa

Chiude con un nulla di fatto del tavolo il Campidoglio e associazioni Tradite le promesse della Raggi per una rapida soluzione dell’emergenza

Sembra non esserci soluzione per l’emergenza migranti in via Cupa. Ieri il Comune di Roma ha dichiarato di non avere disponibilità di risorse per l’allestimento di una struttura di accoglienza, decretando di fatto la chiusura del tavolo con le associazioni che fino ad oggi si sono occupate volontariamente della ricezione dei migranti, per lo più eritrei.

La notizia arriva in uno dei momenti più difficili per via Cupa. Si è raggiunto il picco delle 400 presenze e comincia ad affiorare l’inadeguatezza dei mezzi a disposizione nel sostenere la crescente domanda di ospitalità. Una situazione di allarme, dovuta anche al peggioramento delle condizioni degli ospiti con l’autunno alle porte. Ad aggiungere benzina sul fuoco, sono infine arrivate le proteste di residenti e commercianti, i cui mal di pancia riguardano principalmente la chiusura della via.

Come segnalano gli attivisti dell’associazione Baobab, l’abbassamento delle temperature e l’insufficienza di coperte e cibo sono grande fonte di preoccupazione. Ai volontari è stata poi negata la possibilità di istallare docce a fronte della presenza di soli otto bagni chimici pagati con donazioni di associazioni e cittadini. Senza contare, sottolineano gli attivisti, che le piogge degli ultimi giorni hanno avuto ripercussioni sulla salute dei migranti, che pernottano in tende da campeggio e per i quali non ci sono risorse per il trasporto o visite specialistiche e di pronto soccorso, se non quelle dei cittadini solidali.

Una situazione drammatica, alla quale il Comune ha finora dato riscontri meramente formali. A chiusura del tavolo, dal Campidoglio hanno tagliato corto con l’indicazione che l‘assessore alle politiche sociali Laura Baldassarre si rivolgerà al Governo per l’apertura di una struttura tramite un bando pubblico. Un’inaspettata marcia indietro, date le promesse di una rapida soluzione che la sindaca Raggi aveva pubblicamente esternato pochi giorni dopo il suo insediamento.

Eppure le soluzioni a basso costo ci sarebbero. Già lo scorso dicembre l’associazione Baobab aveva presentato al comune il progetto di destinare uno spazio pubblico abbandonato, l’ex centro ittiogenico presso la stazione Tiburtina, a luogo dove garantire assistenza legale e sanitaria di qualità ai migranti in transito. Proposta caduta nel vuoto della Roma commissariata, dopo la quale era avvenuto (senza successo) un tentativo di occupazione dello stabile.

L’emergenza migranti continuerà ad essere affrontata dalle organizzazioni di volontariato e dalla solidarietà dei romani, mentre la nuova giunta cittadina dimostra che l’accoglienza non vale cinque stelle.

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