Dispacci

Pubblicato il 31 ottobre 2013 | da Marco Cardaci

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Consiglio Municipale: sì alla diretta streaming no alla solidarietà per Simone

Approvata all'unanimità la proposta di Sel poi la maggioranza abbandona la seduta sul secondo punto dell'odg e non si discute sulla mozione che ricordava il giovane omosessuale romano suicida a Centocelle

Trasparenza, visibilità dell’azione amministrativa, partecipazione: il Consiglio del Municipio VIII ha approvato all’unanimità la proposta del gruppo di Sel sulla diretta streaming delle sedute ma ha perso il numero necessario per discutere sugli altri punti all’ordine del giorno. Fuori ordine era presente anche un atto di solidarietà per la famiglia di Simone D., il 21enne suicida ricordato con una fiaccolata nella manifestazione organizzata da Gay Center, in via San Giovanni in Laterano.

Il sì alla diretta

L’atto, presentato dai consiglieri Amedeo Ciaccheri, Gabriella Magnano, Massimo Cartella e Marcello Duranti si è anche rifatto allo Statuto di Roma Capitale che prevede “la massima trasparenza e visibilità dell’azione amministrativa e la più ampia pubblicità degli atti e delle informazioni”. In un periodo di scarsa partecipazione politica, l’idea ha avuto l’approvazione di tutto il Consiglio, senza distinzione di parti: i consiglieri di Sel hanno sottolineato l’intento di realizzare il progetto con un prezzo contenuto e l’opposizione, tramite Valentina Vivarelli (M5S), ha ribadito come sia importante che la politica si adatti ai “tempi moderni”. Il Consiglio così, oltre ad aver dato il mandato per la realizzazione tecnica delle dirette streaming, ha chiesto anche la costituzione di un archivio delle riprese da rendere disponibile sul sito istituzionale del Municipio. Un sito che andrebbe anche rivisto in altre sue parti, vista la difficoltà che c’è nel reperire gli atti più recenti.

Lo stop alla seduta

Se la discussione sul primo atto ha goduto del giusto apprezzamento non altrettanto è successo per il secondo punto all’ordine del giorno. La mozione “Recupero stato di degrado Parco caduti del mare”, letta dal consigliere Flavio Conia (PD), ha subito incontrato l’obiezione dell’opposizione che ha prima chiesto spiegazioni su quanto è stato fatto fino ad ora dalla Giunta e dal Presidente Catarci per la tutela di questo spazio già noto in Consiglio. Non trovando un punto d’accordo sull’atto, l’opposizione (già ridotta con i soli due consiglieri Baccarelli e Buonincontro del PDL) ha lasciato l’aula e, causa defezioni anche tra i banchi della maggioranza, non si è potuto proseguire coi lavori, neanche per esprimere la solidarietà per la famiglia di Simone D., lanciatosi nel vuoto a Centocelle, “stanco di vivere in un Paese di omofobi”:

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