Nuovi orti urbani a Marconi
Un'altra riappropriazione del territorio da parte dei cittadini
I progetti per la salvaguardia e la promozione del territorio aumentano: è partita la scorsa settimana una nuova esperienza di orti urbani nel municipio Roma VIII, tra Largo Veratti e Lungotevere Dante – al confine tra le zone Marconi e Valco San Paolo. Grazie alla convenzione sottoscritta tra Municipio di Roma VIII e il Comitato “Adotta un’area abbandonata e rendila verde” è stata resa possibile la concessione gratuita di un’area comunale abbandonata, per la realizzazione di uno spazio agricolo collettivo.
Con questa nuova filosofia, le aree concesse per la realizzazione di Orti Urbani vengono così preservate dal degrado e dagli usi impropri, non attraverso recinzioni e divieti ma mediante la partecipazione e la riappropriazione del territorio da parte di chi lo abita. «Nascono gli orti di Teodorico – ha dichiarato Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII – questa è la terza area, dopo quella di via dei Trappisti e via Guglielmotti, che il Municipio concede in comodato gratuito per coniugare il recupero di pezzi di territorio lasciati in balìa del degrado con la partecipazione sociale dei cittadini».
Con la nascita di questa nuova esperienza nel territorio del Municipio VIII sale a sei il numero degli orti urbani, di cui tre autorizzati direttamente dal Municipio, due dagli Uffici Centrali (Ortolino di Via del Tintoretto, orti di Tor Carbone su via Ardeatina) e uno realizzato da Legambiente Garbatella in via Rosa Raimondi Garibaldi.
«Nonostante il Regolamento capitolino per gli Orti e Giardini Urbani sia in vigore dalla scorsa estate, a oggi non si è dato seguito a quanto disposto per la sua attuazione con l’indizione di un avviso pubblico. Questo aspetto non ha scoraggiato il Municipio che continua a procedere per non vanificare gli interventi che Comitato, AMA e cittadini hanno realizzato in questo periodo per bonificare l’area e renderla utilizzabile con gli orti. Si tratta, infatti, di una assegnazione provvisoria in attesa dell’operatività del Regolamento» ha concluso Catarci.

