La primavera del Municipio XI continua: nuovi orti urbani a Tor carbone
Su vicolo dell'Annunziatella i cittadini voglio utilizzare la terra per produrre ortaggi tipici del'agro romano
Si affacceranno sul Parco dell’Appia Antica, proprio dove vicolo dell’Annunziatella incrocia l’Ardeatina, i nuovi orti urbani Tor carbone. Un gruppo di cittadini, per la maggior parte residenti della zona, hanno deciso di trasformare della terra incolta in un’occasione di socialità. Per la primavera sono previste le prime zappate.
Gli orti verranno affidati alle circa 40 famiglie che fanno parte della società orti sociali Tor carbone onlus, società nata proprio per dare vita a questa iniziativa che i cittadini richiedevano da diversi anni. Non ci sono requisiti specifici per far parte della società, è richiesta però una quota iniziale per affrontare i costi della realizzazione dei servizi. Per il resto serve solo voglia di sporcarsi le mani e di seminare insieme qualcosa di nuovo.
Il lavoro da fare è ancora molto. A inizio gennaio un’assemblea dei soci darà inizio ai lavori necessari. Entro marzo, data in cui è previsto l’inizio delle vere e proprie attività agricole, dovranno essere realizzati la recinzione, l’impianto idrico e una piccola struttura in muratura.
Tempi serrati, quindi, ma manca ancora il nulla osta della Sovrintendenza. Questo è l’unico ostacolo ancora da affrontare per la società, in quanto sia il Comune di Roma, sia l’ente Parco Appia Antica si sono dimostrati favorevoli e hanno già provveduto a rilasciare i permessi necessari.
I terreni sono infatti di proprierà del Comune di Roma e sono vincolati nel Parco dell’Appia Antica.
Forte è stata la spinta dei cittadini per questo progetto, nato proprio durante le riunioni del comitato di quartiere Tor carbone-Fotografia e che ha potuto prendere forma anche grazie all’appoggio del consorzio Tor carbone. Il consorzio è il vero esecutore delle opere urbanistiche che hanno portato alla costruzione del quartiere, ed è formato da condomini e costruttori.
Trovare dei costruttori con parte attiva nella realizzazione di orti urbani non è facile, e delle domande sorgono spontanee: perché dei costruttori si interessano della realizzazione di orti urbani? Questo progetto rientra nella convenzione che il consorzio ha stipulato con il Comune per la realizzazione delle opere di urbanizzazione? Se si, perché i cittadini stanno pagando per la realizzazione delle strutture?
Così ci ha risposto Ennio Signorini, presidente del consorzio Tor carbone e promotore del progetto degli orti urbani: “Gli obblighi del consorzio in quell’area, secondo la convenzione stipulata con il Comune, erano di sistemare l’area secondo la sua destinazione originaria a verde di campagna. Il consorzio ha provveduto ad assolvere ai propri obblighi e adesso ha richiesto al Comune, insieme con la società orti urbani Tor carbone, di cambiare la destinazione per poter creare degli orti. Qui subentra la società che si occupa della gestione e della realizzazione di questi orti, non comprese nella convenzione. Il consorzio coprirà comunque alcune spese di sua competenza, come la recinzione, in quanto non tutta l’area potrà essere destinata ad orti. Sostanzialmente la società si occuperà dell’irrigazione.”
Gli orti urbani Tor carbone non sono una realtà isolata del Municipio XI. Si inseriscono, infatti, in un percorso inziato ormai un paio di anni fa dagli orti urbani Garbatella e continuato dal progetto Hortus Urbis. Pur avendo storie molto diverse tra loro, queste iniziative portate avanti dai cittadini sono la prova che il movimento di “ritorno alla terra” è in pieno fermento. Un ritorno non basato sulla sola produzione agricola, ma anzi sulla creazione di socialità, lavoro e servizi.
Speriamo che la primavera continui e arrivi in tutta Roma, riaffermando l’agricoltura come alternativa reale di vita, anche in città.
