Per il diritto all’acqua, arriva Super Mario
Una squadra di volontari in salopette per riattivare le utenze distaccate da Acea, sostenere chi non riesce a pagare le bollette e ricordare che l’acqua è un bene comune
I GAP, gruppi di (ri)allaccio popolare, nascono per riportare l’acqua laddove viene negata: con l’impareggiabile aiuto dei “SuperMari”, idraulici volontari vestiti della salopette dell’eroe da videogioco, riallacciano le utenze distaccate dall’Acea per morosità, spesso senza neppure il (dovuto) preavviso. Una pratica che non tocca solo situazioni abitative “irregolari”, ormai condannate per legge all’isolamento energetico – l’art. 5 del Piano Casa, ricordiamo, nega del tutto a chi risiede in immobili occupati la possibilità di accedere alle forniture di acqua ed energia elettrica – ma anche chi vive in immobili di proprietà o in affitto: si stima che siano oltre 200 al giorno le utenze idriche distaccate ogni giorno dall’Agenzia sul territorio di Roma, prassi ormai consacrata dalla legge di stabilità 2014 che, di recente, ha escluso l’obbligo del gestore di garantire, anche agli utenti morosi, almeno il “flusso minimo necessario” alle esigenze della vita quotidiana.
L’esperienza, lanciata in piazzale Ostiense all’alba del 14 novembre – il giorno dello sciopero sociale – con un’occupazione lampo degli uffici Acea, ha già portato al riallaccio della fornitura d’acqua per diverse famiglie. Un attivista ci spiega che i GAP vogliono «offrire risposte concrete alla barbarie dei distacchi che privano le persone di un diritto fondamentale; ma anche continuare la campagna per ricordare che l’acqua deve essere un bene pubblico, gratuito e a disposizione di tutti». La prossima apparizione di Super Mario sarà probabilmente il 13 dicembre, al corteo per il diritto alla città. In tempi che vedono negati per legge anche i diritti più elementari, si sente un gran bisogno di supereroi.

