Dispacci

Pubblicato il 20 settembre 2015 | da Ludovica Vincenti

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Un nuovo incontro nel Municipio VIII con il Prefetto Gabrielli

Numerosi i temi trattati durante la conferenza tra cui la sicurezza, la bonifica delle aree verdi e l'emergenza abitativa

Il Prefetto Gabrielli ha mantenuto la promessa fatta tre mesi fa. Il 15 settembre si è svolto, nel municipio VIII, il secondo incontro tanto atteso dai cittadini e dalle associazioni di quartiere. Le azioni che sono state portate avanti dal municipio, in questi tre mesi, sono state strettamente collegate al decoro pubblico e alla sicurezza, tra cui la bonifica del Parco Picchi e il recupero di via dei Trappisti. Durante l’incontro, durato quasi tre ore, il Prefetto ha sottolineato l’importanza dell’azione delle Forze di Polizia per la rimozione degli insediamenti abusivi e la bonifica da parte del Dipartimento Ambiente. Ma il Prefetto Gabrielli riuscirà nel suo intento? Dato che non si parla solo del Municipio VIII ma di tutta Roma? E visti gli ultimi avvenimenti del Colosseo, chiuso per tre ore di Assemblea, sarà difficile. E soprattutto questi incontri risolveranno i problemi della Capitale o sono più a una sorta di “campagna elettorale” anticipata? Poiché sono in molti già a rivolgersi a Gabrielli come se fosse il sindaco di Roma, quando Marino è ancora in carica.
Durante l’incontro gli interventi dei consiglieri del Municipio VIII e dei cittadini del territorio sono stati numerosi. Il capogruppo di SEL, Gabriella Magnano, ha fatto emergere il problema dell’emergenza abitativa: «Il 28 giugno si sono sbloccati gli sfratti e ora si procede anche sulla morosità incolpevole». E proprio il 13 settembre 2015 si è svolta a Roma l’assemblea nazionale della Coalizione Sociale per condividere le diverse esperienze di mobilitazione. Il punto di partenza riguarda il fatto che il Governo con la sua azione di ‘riforma’ tra cui – Jobs Act, Buona Scuola, Sblocca Italia, privatizzazione dei beni comuni, riforme istituzionali – sta aumentando in maniera drammatica le disuguaglianze nel nostro Paese, mentre gli spazi di democrazia e partecipazione si restringono sempre di più, a partire dallo stesso diritto di sciopero. Dalle statistiche si può notare l’aumento della povertà, la perdita di potere d’acquisto e i salari troppo bassi, l’aumento della precarietà e della disoccupazione giovanile, la dispersione scolastica e i costi dell’istruzione, le differenze tra Nord e Sud. L’Agenzia Diritti, durante l’incontro con Gabrielli, ha dichiarato che gli sfratti in corso sul territorio sono 46, 24 dei quali per morosità incolpevole e senza la possibilità di accedere a nessun fondo. Le richieste dei cittadini sono state numerose e non hanno trattato solo tematiche legate alla sicurezza. «I marciapiedi non sono praticabili e tutta l’area è ridotta a discarica – ha dichiarato un cittadino riguardo la situazione dell’hotel di via Costantino – in quel quartiere vorremmo vivere». Si è parlato dell’abbandono degli Stabili come l’edificio di piazza dei Navigatori, così come dei progetti mai conclusi con situazioni precarie nell’area circostante tra cui il PVQ di via Malfante. Si è trattato il tema dei migranti e dell’inclusione che alcune associazioni portano avanti nel territorio. I cittadini hanno sottolineato il problema di Via Ostiense a causa dei locali e dei parcheggiatori abusivi. A quest’incontro erano presenti anche i lavoratori dei Canili di Roma, che hanno chiesto al Prefetto di verificare la legittimità di un bando che porterà il lincenziamento di nove lavoratori su dieci a partire da dicembre. Infine un altro tema fondamentale, di quest’area di Roma, riguarda la prostituzione non solo sulla Via Cristoforo Colombo ma anche di altre vie. Il prefetto di fronte a tutte queste lamentele da parte dei cittadini ha spiegato che cercherà di approfondire tutte le situazioni. «È proprio questo il senso di questi incontri. Il nostro tentativo – ha concluso dicendo il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – è che questa partecipazione abbia un risvolto nella vita amministrativa. Dobbiamo ridare funzioni a degli spazi per evitare il degrado e l’insicurezza. Questo cercheremo di fare con l’ex Dazio, con il sottopasso della Colombo e con l’area di Ponte Marconi. I problemi si ripropongono soltanto quando non riusciamo a dare delle funzioni agli spazi e li lasciamo all’abbandono».

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