Dispacci piazza dei navigatori

Pubblicato il 11 dicembre 2015 | da Ludovica Vincenti

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La storia infinita di piazza dei Navigatori e dell’hotel “bidet”

Lo scorso 19 novembre il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale ha reso noto il procedimento di revoca della Convenzione urbanistica del 2004 tra Comune e privati

Una storia che prosegue da lunghissimo tempo e che forse potrebbe essere giunta alla fine. Per il palazzo di piazza dei Navigatori e per l’hotel di via Costantino (noto come “bidet”), opera incompiuta nel quartiere San Paolo, sembrerebbe essere arrivati a un punto di svolta. Infatti il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale il 19 novembre scorso ha reso noto il procedimento di revoca della Convenzione Urbanistica del 2004 tra Comune di Roma e imprese private – Acqua Marcia, Confcommercio Immobiliare, Ulisse Igliori s.p.a. e, in un secondo momento, Massimo Mezzaroma su delega della Ulisse Igliori. La notizia dell’acquisizione da parte del Comune dell’hotel di via Costantino è ancora prematura perché, come spiegato anche dal Presidente del Municipio VIII Andrea Catarci nella conferenza stampa del 4 dicembre scorso, c’è la possibilità che con la revoca della Convenzione si passi a una lunga battaglia legale.

«I costruttori hanno trenta giorni per rispondere a questa nota – ha dichiarato Andrea Catarci – e i tempi rischiano di diventare lunghi, vanificando le piccole conquiste ottenute come la bonifica attorno all’albergo o la riparazione in danno dei marciapiedi di via Giustiniano». Infatti con questa concessione si dovevano realizzare sedici opere pubbliche dal valore di 21 milioni di euro e nei patti era previsto che gli interventi urbanistici per i residenti andassero creati di pari passo con i palazzi. Queste opere sono state costruite su un terreno pubblico, ma gli interventi per la riqualificazione – come la pedonalizzazione della piazza, la costruzione di sottopassaggi per far defluire il traffico su via Cristoforo Colombo, un asilo nido, una bocciofila per il quartiere e 1000 posti auto gratuiti – non sono mai partiti.

Nel recente documento del Dipartimento si parla di opere pubbliche mai realizzate e fideiussioni bancarie scadute. «Dal Municipio abbiamo denunciato questi fatti a tre Giunte comunali differenti. La prima lettera sulle irregolarità delle fideiussioni risale al 2007, mentre le ultime richieste – ha dichiarato il presidente Catarci – le abbiamo fatte alla Giunta Marino, chiedendo di risolvere la Convenzione a tutela dell’interesse pubblico con l’acquisizione dei manufatti». Nel testo del Dipartimento comunale si parla anche dell’impossibilità di giungere alla monetizzazione delle opere pubbliche mai realizzate. Il municipio VIII vorrebbe arrivare a un accordo per cercare di costruire una parte delle opere pubbliche. «Possiamo chiedere di realizzare le opere sul versante di Piazza dei Navigatori, sapendo che ci sarà un grosso ostacolo: il sottopasso. Se vi rinunciamo, però – spiega Catarci – possiamo provare a chiedere che il corrispettivo economico di quell’opera sia riversato per acquisire al patrimonio pubblico almeno una parte dell’albergo». Il rischio da non sottovalutare è che, una volta annullata la Convenzione e i progetti di compensazione in essa previsti, i relativi fondi siano assorbiti dall’enorme debito comunale e vengano imputati ad altre voci di spesa, fuori dal territorio del Municipio VIII.

Da tempo il Presidente del Municipio parla dell’idea di realizzare all’interno dell’hotel un ostello della gioventù, per rispondere alla cronica carenza nella capitale di alloggi a basso costo per giovani turisti, più necessari che mai nell’anno del Giubileo. Si riuscirà a dare una svolta a questa lunga storia? Nel frattempo in questi giorni il Municipio di Roma VIII, dopo aver effettuato la bonifica all’area intorno all’hotel, ha avviato i lavori “in danno” per il rifacimento dei marciapiedi e del risanamento delle caditoie intorno all’albergo abbandonato. «La particolarità di questi complessi lavori  di ripristino del decoro e della sicurezza è che non avvengono in modo ordinario ma vengono effettuati in danno, dopo i dovuti preavvisi ufficiali. Il conto si presenterà poi al gruppo di imprese che ha sottoscritto la Convenzione di Piazza dei Navigatori, comprensiva dell’albergo rimasto incompiuto e che è obbligata, convenzione alla mano, al rifacimento dei marciapiedi intorno che versano invece in condizioni indecenti» ha dichiarato negli ultimi giorni Andrea Catarci.

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