Al Palatiziano De Carolis si conferma campione
Vittoria schiacciante per il pugile della Team Boxe Montagnola che conserva il titolo IBF e sogna il mondiale
Serviva la risposta del campione e ieri notte è arrivata. Giovanni De Carolis conserva il titolo IBF della categoria super medi, vincendo ai punti contro il caparbio Ndiaye. Una vittoria meritata che lancia il pugile romano verso traguardi ancora più importanti.
La vigilia. Nella notte del MayPacDay, e cioè dell’incontro del secolo tra l’imbattuto Floyd Mayweather e il leggendario campione filippino Manny Pacquiao (vinto ai punti dallo statunitense), anche il Palazzetto dello Sport di Roma ha regalato momenti di grande boxe. Nella serata organizzata dalla BBT (Buccioni Boxing Team) in palio c’era la cintura del titolo intercontinentale IBF, conquistata da De Carolis nel novembre dello scorso anno contro il serbo Ajetovic. A sfidare il campione in carica è stato una vecchia conoscenza della boxe italiana, Mouhamed Alì Ndiaye, il 36enne senegalese di Pontedera, tornato a combattere in un match importante dopo la disfatta del marzo di un anno fa, quando perse il titolo europeo contro il francese Rebrasse.
Il match. Partenza al fulmicotone per De Carolis che alla prima ripresa ha centrato subito il bersaglio con un gancio destro dalla media distanza, rimediando a un Ndiaye molto contratto il primo conteggio da parte del giudice di gara. Con un incontro già tutto in salita, lo sfidante nazionalizzato italiano ha preso coraggio, ingaggiando un duello sulla corta distanza e pungendo, in un paio d’occasioni, il campione in carica con dei montanti ravvicinati. Ma è stata solo una breve parentesi, terminata definitivamente alla sesta ripresa quando De Carolis ha preso le redini dell’incontro, sfiorando più volte il colpo del knock out, soprattutto nel nono round, quando un Ndiaye stremato viene salvato in extremis dal suono del gong. Alla decima ripresa è arrivato anche l’atterramento sempre per un destro micidiale del pugile di casa, ma il coraggioso senegalese di Pontedera non si è arreso, deciso ad arrivare in piedi fino alla fine del match. Singolare l’episodio che ha interrotto la dodicesima, e ultima, ripresa: nel corso dell’ennesimo assalto del boxer romano, uno spettatore, estraneo allo staff dell’angolo di Ndiaye, ha lanciato un asciugamano rosso in mezzo al ring. È sembrato il “getto della spugna” ma è stato solo un falso allarme: il match è finito un minuto più tardi con un De Carolis che si aggiudica abbondantemente la vittoria ai punti, con verdetto unanime e più di dieci lunghezze di vantaggio.
Guardare avanti. Una vittoria schiacciante e convincente, quella dell’allievo di Mattioli e Luigi Ascani, tanto da non passare inosservata neanche a un totem della boxe italiana, Alessandro Duran. Nel suo intervento conclusivo, alla fine della telecronaca dell’incontro, l’ex campione europeo e mondiale non ha mancato di elogiare le grandi qualità di De Carolis, augurandogli anche il raggiungimento di traguardi più importanti, primo fra tutti il titolo mondiale. Un’opportunità che il campione, proveniente dalla palestra della Team Boxe della Montagnola, ha dimostrato ampiamente di meritare.

