Spazi Urbani Piazza dei Navigatori

Pubblicato il 30 aprile 2015 | da Ludovica Vincenti

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Piazza dei Navigatori: la parola a Catarci

Un appuntamento organizzato da alcuni comitati di quartiere e da alcune associazioni per informare i cittadini e per riportare alla legalità una situazione che è stata lasciata per troppo tempo nelle mani dei privati

Spesso in Italia gli accordi presi non vengono rispettati così com’è successo a Roma, nel Municipio VIII, con la Convenzione del 2004 tra Comune e privati. Con questa concessione si sarebbero dovute realizzare sedici opere pubbliche dal valore di venti milioni di euro e nei patti era scritto che gli interventi urbanistici per i residenti andavano creati, di pari passo, con i palazzi come quello di Piazza dei Navigatori, lasciato abbandonato, e l’albergo “il bidet” di Via Costantino. Di tutte le opere pubbliche, come la pedonalizzazione della piazza, la costruzione dei sottopassaggi per far defluire il traffico sulla Via Cristoforo Colombo, un asilo nido, una bocciofila per il quartiere e 1000 posti auto gratuiti, nessuna è stata realizzata, solo i parcheggi sono stati creati ma essendo sotto al palazzo non possono essere definiti pubblici. Così i comitati di quartiere Piazza dei Navigatori, Parco Scott e FIERAmente con le associazioni Italia Nostra e UCITecnici hanno organizzato un’assemblea il 22 aprile 2015, presso il teatro della parrocchia Santa Francesca Romana, per discutere dell’edificio a Piazza dei Navigatori e dell’edificazione programmata nell’ex Fiera di Roma. All’incontro hanno partecipato, oltre ai Comitati e ai cittadini, il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, l’Assessore all’Urbanistica, Massimo Miglio, il Professor Samperi, Presidente dell’UCITecnici, il Dott.re Falcucci, l’Ingegnere Cagnoli, l’Avvocato Montini e la Vice-Presidente di Italia Nostra, Mirella Belvisi. 
Numerosi sono stati gli interventi dei relatori.

L’avvocato Montini, che da tempo sostiene i comitati e le associazioni, ha dichiarato all’inizio dell’assemblea: «La cittadinanza spesso non viene coinvolta, quando invece l’urbanistica prevede il coinvolgimento dei cittadini sulle scelte, perché il territorio è bene comune degli italiani e non può essere gestito senza sentire i cittadini. La questione di Piazza dei Navigatori è un probema a valle perché a monte non è stato gestito bene dalla tecnostruttura comunale, i dirigenti dov’erano quando si realizzavano le opere? Eppure tutti hanno preso il massimo della loro retribuzione di risultato. Visto l’inadempimento da parte di questi privati si potrebbe fare un’azione surrogatoria del cittadino, vale a dire quando l’amministrazione comunale non tutela i cittadini».

Mentre il Professor Samperi ha spiegato: «Non ci troviamo più di fronte a scelte che non ci piacciono ma a veri reati: il primo è che a Piazza dei Navigatori l’edificio costruito è stato realizzato sul territorio comunale, quindi il vero problema è aver donato circa 4 ettari a dei privati, in un punto strategico come questo. Il secondo reato è la mancata sorveglianza della costruzione. Per Piazza dei Navigatori chiediamo la denuncia immediata della Convenzione perché non è stata rispettata e il sequesto cautelativo dell’edificio».

Andrea Catarci, Presidente del Municipio VIII, ha concluso il dibattito dicendo: «Questi due edifici sono strettamente legati perché si trovano nello stesso contesto sociale, viario e non possono essere trattati uno per uno. Partiamo da Piazza dei Navigatori con tutte le opere private realizzate e lasciate abbandonate e le opere pubbliche non realizzate. Quindi se la convenzione non viene rispettata l’unica garanzia è che il Comune acquisisca quello che hanno fatto, vale a dire i palazzi. Visto che questi edifici sono di nuova realizzazione, attraverso una sinergia con i privati si potrebbe realizzare, nell’albergo di Via Costantino, un ostello comunale che oggi Roma non ha, anche in vista del Giubileo. Mentre per l’ex Fiera di Roma si deve vincere la battaglia per la riduzione di quella superficie che è ancora troppo grande rispetto ai limiti di tollerabilità del contesto territoriale dei nostri quartieri e della Cristoforo Colombo».

Il Municipio VIII dopo aver bloccato per l’ennesima volta gli imprenditori coinvolti che hanno presentato la richiesta di applicazione del Piano Casa per l’ulteriore edificio in Piazza dei Navigatori, non ancora costruito, e dopo aver respinto la strada della monetizzazione delle opere pubbliche non realizzate, ha intrapreso la strada per ristabilire la legalità con la risoluzione in danno della Convenzione, con l’acquisizione da parte di Roma Capitale di parte dei manufatti realizzati, per il valore corrispondente a quanto le imprese dovevano spendere e non hanno speso. Inoltre si stanno accertando le colpe di tutti coloro che avevano la responsabilità di vigilare sui lavori pubblici. L’obiettivo comune, che è emerso dall’assemblea, è quello di far rispettare la legalità, portando così a compimento tutte le opere per la collettività.

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