KOBANÊ CALLING
Questa sera all’Angelo Mai Altrove un’iniziativa promossa da Progetto Diritti e c.s.o.a. La Strada in solidarietà con la resistenza curda
A Kobanê i combattimenti proseguono da ottantaquattro giorni. La città al confine turco-siriano, simbolo della lotta delle forze di liberazione curde (YPG/YPJ) contro l’avanzata dell’ISIS, continua a resistere nonostante il colpevole abbandono del governo turco e l’indifferenza dell’opinione internazionale. Per riattivare solidarietà e riflessione sulla questione curda e sullo straordinario esperimento politico rappresentato dalla Carta di Rojava, oggi l’associazione Progetto diritti e il c.s.o.a. La Strada organizzano una serata ospitata dall’Angelo Mai occupato, in v.le delle Terme di Caracalla 55.
Alle 18 il dibattito “Per una soluzione politica della questione kurda”, per ragionare sulle reali necessità del popolo del Rojava e sui possibili passi – a partire dalla cancellazione del PKK dalla lista delle organizzazioni terroristiche – in grado di superare progressivamente lo stato di isolamento politico dei curdi. Interverranno esponenti politici e rappresentanti del movimento curdo: Arturo Salerni (avvocato difensore di Ocalan), Yilmaz Orkan (portavoce UIKI-ufficio d’informazione del Kurdistan in Italia), Giuseppe De Cristofaro (Commissione esteri del Senato), Luigi Manconi (Presidente della Commissione diritti umani del Senato) Fausto Raciti (Commissione esteri della Camera) Gianluca Peciola (Consigliere comunale) e Amedeo Ciaccheri (Consigliere del Municipio Roma VIII). Parteciperanno alla discussione anche i componenti della Staffetta romana per Kobanê – parte del progetto di staffette solidali che da settembre vede alternarsi delegazioni di attivisti italiani nei territori al confine tra Siria e Turchia, per portare sostegno alla popolazione e ai combattenti – che a novembre hanno trascorso una settimana tra Mehesir e Suruc testimoniando le condizioni di vita all’interno dei campi per rifugiati, in cui vivono molte delle oltre 170 000 persone che negli ultimi tre mesi hanno dovuto abbandonare la martoriata città di Kobanê.
Seguiranno una cena – ovviamente di cucina curda – e gli interventi artistici: Ascanio Celestini, i cantautori Pino Marino (con Andrea Pesce e Cristiano De Fabritiis) e Riccardo Sinigallia.
Kobanê non è solo una città, così come la Rojava non è solo uno fra tanti progetti politici. Queste esperienze hanno definito modelli inediti di autodeterminazione e gestione collettiva del quotidiano, e possono rappresentare un esempio per ogni comunità che rifiuti di essere semplice pedina nello scacchiere geopolitico mondiale, per immaginare sempre nuove forme di resistenza.

