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Pubblicato il 4 novembre 2016 | da F.F.

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Turchia, democrazia finita

Arrestato ieri notte il leader dell’opposizione Selattin Demirtas, spiccati mandati di arresto per tutti i parlamentari dell’Hdp

Sembra l’Italia del 1926, quando il fascismo arrestava Antonio Gramsci e altri deputati dell’opposizione. Eppure siamo in Turchia nel 2016.

E’ notizia che ieri sera la polizia avrebbe spiccato mandati di arresto per tutti i 59 parlamentari dell’ Hdp, Partito Democratico dei Popoli, principale partito d’opposizione al governo di Tayyip Erdogan ed entrato in Parlamento alle ultime elezioni grazie ai voti di oltre sei milioni di persone.

Tra gli arresti già eseguiti, quelli di Selattin Demirtas e Figen Yuksekdag, leader della formazione espressione della sinistra turca. Demirtas è stato condotto al tribunale di Diyarbakir, principale città curda nel sud-est della Turchia, dopo essere stato fermato con accuse di “terrorismo” con altri 10 deputati dell’Hdp. I deputati curdi sono stati fermati dopo l’entrata in vigore della legge che ha rimosso l’immunità parlamentare, per essersi rifiutati di presentarsi spontaneamente davanti ai giudici.

Intervistato dalla televisione satellitare Sterik Tv, il deputato dell’Hdp Mithat Sancar ha definito gli arresti arbitrari e come parte di un vero e proprio colpo di stato. “Non possiamo piegarci di fronte a queste misure fasciste – ha aggiunto il parlamentare – la gente deve scendere in strada in difesa delle proprie libertà e diritti politici”.

Gli arresti della scorsa notte sono solo l’ultimo atto di una campagna repressiva lanciata da Erdogan dopo il tentativo di golpe dello scorso 15 luglio, campagna che ha visto decreti liberticidi verso la stampa, arresto di rappresentanti politici, assassini e distruzione militare di intere città. Il paese è sull’orlo di una guerra civile.

Gli attivisti romani di Rete Kurdistan Italia hanno convocato per oggi pomeriggio alle 18 in piazza Indipendenza un presidio di solidarietà. Nel silenzio delle istituzioni europee, che nella Turchia di Erdogan hanno trovato un partner per fermare le rotte dei migranti in fuga dalle zone di conflitto del Medio Oriente, è importante manifestare appoggio in difesa della democrazia in Turchia e per i diritti del popolo curdo.

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