Dispacci vianello pero

Pubblicato il 14 agosto 2016 | da Matteo Picconi

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Rio 2016: fuori anche Vianello, resta solo Irma Testa

Il pugile romano perde nettamente ai punti contro il cubano Lenier Pero. Le speranze della boxe azzurra si concentrano tutte sulla 18enne di Torre Annunziata

Tradito forse dall’emozione e dall’inesperienza: anche per Guido Vianello si infrange il sogno olimpico di Rio. Il supermassimo della forestale non è riuscito ad esprimere la sua boxe contro il cubano Pero, avversario sulla carta non irresistibile che però ha saputo gestire bene il match portando il verdetto a suo favore e conquistando l’accesso ai quarti di finale.

Verdetto unanime e un secco 3 a 0 per i giudici di gara, un incontro quasi a senso unico e pugilisticamente poco esaltante. Sul ring Vianello è apparso contratto e timido per almeno metà incontro, per poi tentare il tutto per tutto nel terzo round quando il conteggio lo vedeva sotto di almeno 4 punti. Lenier Pero ha fatto il suo match senza strafare, tenendo sempre a distanza il pugile romano con il jab destro e andando più volte a segno con il suo colpo migliore, il diretto sinistro. Vianello non ha sfruttato a dovere le lunghe leve e, pur tenendo il centro del ring, non ha trovato la giusta distanza, andando spesso a vuoto negli allunghi.

vianello pero Per l’azzurro tutto si compromette già nella prima ripresa con Pero che va a segno dopo pochi istanti con il diretto sinistro. Vianello non va oltre un montante al corpo del cubano che con rapide combinazioni e un altro diretto sinistro allo scadere si aggiudica nettamente la ripresa. Segue un secondo round più equilibrato e interessante: un Vianello finalmente più reattivo scardina la difesa del cubano con il jab sinistro e centrandolo con un bel diretto destro. Il match sembra essere tornato in parità ma il conteggio dei giudici di gara è impietoso e a favore del cubano. Saltano gli schemi per il supermassimo romano che nella terza ripresa cerca in più riprese il colpo del knock out, con il risultato di scoprirsi ai jab di un Pero che, con molta esperienza, non si lascia sorprendere. Alla fine la sconfitta è netta: 30-27, 29-28, 30-27.

Grande il rammarico per la giovane promessa della boxe azzurra. Per Guido Vianello, seppur disputando u match al di sotto delle aspettative e delle sue indiscutibili qualità, valgono sicuramente diverse attenuanti per questa sonora sconfitta, tra le quali la lunga attesa per il primo match da disputare (quasi due settimane NDR) e le prove decisamente deludenti di tutta la scuderia azzurra. Sei pugili su sette fuori dai giochi olimpici, il verdetto contestato di Russo, le sconfitte di Cappai, Tommasone e Manfredonia e l’infortunio di Mangiacapre, hanno fatto salire a dismisura l’attesa per l’esordio del 22enne pugile romano. Nessuna bocciatura, insomma. Per il pugile formatosi nella Team Boxe della Montagnola si prevedono sicuramente tempi migliori.

Per quanto riguarda i giochi olimpici resta ancora in ballo Irma Testa che due giorni fa si è aggiudicata il match contro l’australiana Shelley Watts. La giovane pugile campana incontrerà domani (ore15) la temibilissima francese Estelle Mossely, campionessa iridata in carica nella cetgoria dei 60 kg. Spetterà quindi alla 18enne di Torre Annunziata salvare l’onore della boxe azzurra che non manca un podio da Atlanta 1996.

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