Cultura

Pubblicato il 10 dicembre 2012 | da Lorenzo Baldarelli

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‘La storia che avanza’: un libro “rivoluzionario” per bambini e non solo

Foto e racconti per spiegare a tutti che il nostro è un sistema in crisi, un testo per insegnare ai bambini che la manualità può essere un “valore” da preservare e tramandare

“Riprendiamoci il tempo per osservare, anche le cose piccole”. Il libro di Alessandro Lumare (qui ill suo blog), edito da Artebambini, ha molteplici chiavi di lettura; è una favola, un racconto, un modo diverso per “leggere” il cibo. ‘La storia che avanza’ è stato presentato a Eataly nella più ampia iniziativa di ‘Più Libri più liberi’, ad assistere alla presentazione e a partecipare al laboratorio creativo due scolaresche di zona. 

Il libro è una semplice storia “verde”, illustrata con foto di avanzi, di cibo con cui si gioca e ci sporca. Ogni foto è una deliziosa composizione di quelle cose che in genere si lasciano, sedano che diventa albero, peperoncino che fa da paesaggio e formaggio che diventa un topolino. Nato da un’epifania e dalla decisa convinzione dell’editore, il libro “rivoluziona” il modo di vedere il cibo. Ci hanno sempre detto che con il cibo non si gioca, che è vietato toccarlo con le mani, però poi ne buttiamo tantissimo. Ci hanno fatto credere che la natura è sempre generosa e che Gea ha risorse quasi infinite, è meglio quindi non preoccuparsene troppo. 

Alessandro Lumare, con il suo nonno albero e la piccola figlia protagonista, ci ricorda invece che tutti dobbiamo “coltivare” la vita. “In occidente l’uomo sta perdendo la cultura del fare – spiega l’autore -, la sensibilità di osservare e farci ispirare dalle piccole cose. Diamo tutto troppo per scontato, il lavoro con i diversamente abili – Lumare oltre a fare il montatore video lavora come operatore sociale – mi ha insegnato molto, mi ha insegnato a vedere oltre le apparenze e soprattutto a prendermi il tempo necessario per farlo. Il tema dell’albero è anche una metafora sulle radici. Io ho attinto da mio nonno per trasmettere a mia figlia, con il libro vorrei estendere la platea. Tutti dovrebbero rallentare ed osservare i cicli della vita”. 

Non ci resta che aspettare il resto della trilogia: un libro sulla schiuma (biologica) che si crea lavando i piatti e uno sulle composizioni nate da barattoli di miele infranti al suolo.


Autore

Giornalista che ama la fantascienza, le biciclette, la lettura, le cose belle e le stelle.



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