Cultura

Pubblicato il 12 maggio 2011 | da Daria Bellucco

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Al via la sesta edizione del Festival Officina Teatro XI

Al teatro di via Ballarin dieci spettacoli per raccontare la voglia di stare insieme

Dal 6 al 31 maggio 2011, il Teatro Municipale Pasquale de Angelis aprirà le porte al pubblico in occasione del Festival conclusivo della VI edizione di Officina Teatro XI, progetto realizzato dall’Associazione Culturale Marte 2010 con il contributo del Municipio Roma XI – Assessorato alle Politiche Culturali e della Provincia di Roma. Gli spettacoli, ad ingresso gratuito, sono il frutto del percorso annuale dei vari gruppi di recitazione, base e avanzato e dei laboratori che hanno toccato i vari aspetti delle attività che ruotano attorno al mondo del teatro: regia, scenografia, costumi e fotografia di scena. Officina Teatro XI è un laboratorio che, attraverso corsi di recitazione, gratuiti il primo anno, e laboratori che abbracciano la totalità dei linguaggi del teatro vuole creare un luogo di aggregazione sociale e di formazione professionale. L’idea è quella di percorrere tutte le tappe e le attività che contribuiscono alla costruzione di uno spettacolo teatrale permettendo al momento della messa in scena lo svolgimento di un lavoro necessariamente interdisciplinare. Ogni attività richiede specifiche competenze tecniche, per questo i giovani e meno giovani (si arriva fini agli 80 anni!) che intraprendono un tale percorso creativo e aggregativo sono seguiti da professionisti delle varie discipline: Luca Monti per la regia, Monica Ramponi e Daniela Guastini per i costumi, Fabio di Stefano per i laboratori di fotografia di scena e ovviamente gli insegnanti di recitazione Raffaella D’Avella, Paolo de Giorgio, Marta Iacopini per citarne qualcuno. In seguito, durante la messa in scena ogni allievo partecipa, come aiuto-regista, costumista e fotografo di scena, alla realizzazione degli spettacoli. Dal 6 fino al 31 alle ore 21.00 si avrà, quindi, la possibilità di vedere le realizzazioni di tali percorsi formativi. Il 10 sono andati in scena i ragazzi del laboratorio base diretto da Paolo de Giorgio con lo spettacolo “Svalvolati”. Si tratta di un lavoro nato da una serie di improvvisazioni basate sul conflitto, sentimento fondamentale per la realizzazione di un personaggio in quanto causa delle sue azioni. Due o più persone si scontrano in palcoscenico applicando la regola delle “5W” , in italiano: cosa succede?, Dove?, Quando?, Perché?, Chi sei?. Sulla base di queste cinque informazioni gli attori sviluppano un testo, pretesto per sondare attraverso il gioco, i propri conflitti.

Proseguono dal 13 al 15 maggio gli allievi del laboratorio avanzato con un libero adattamento del famoso romanzo di Achille Campanile “Far l’amore non è peccato”. Attraverso la collazione di una ventina di esilaranti quadretti di vita quotidiana si ripercorre tramite dialoghi surreali e giochi di parole generatori di un umorismo spietato, la genialità di questo autore italiano da riconsiderare come il vero pioniere del teatro dell’Assurdo, lui stesso più volte dichiarò: «Io ho scritto le battute di Ionesco quando Ionesco non era ancora nato». Sempre a Campanile si ispira il gruppo che andrà in scena il 17 maggio con “Visita di condoglianze”,elaborazione liberamente tratta dall’atto unico “Visita di Condoglianze” e dal romanzo, poi dramma “Il Povero Pietro”. Attraverso lo svelamento di ipocrisie, la messa in scena di equivoci e di frasi a doppio senso si palesa tutto l’assurdo degli atteggiamenti di circostanza in un avvenimento come la morte che dal tragico tramuta in grottesco. Nessuna ambientazione naturalistica, nessuna ricostruzione d’epoca, solo i personaggi e le loro dinamiche.

Dal 20 al 22 maggio “Smarrimenti” mette in scena testi in parte scritti dagli stessi allievi e in parte tratti da autori vari. Un’atmosfera surreale regna anche in questa pièce: una madre, una figlia, le due zie, una vicina di casa con il figlio attore precario, vivono i loro abbandoni amorosi, esistenziali, politici e decidono così di rivolgersi ad un apposito“Ufficio Smarrimenti” gestito da una Lucy (ispirata dalle strisce dei Peatnuts) sui generis che cercherà di restituire a ciascuno di loro ciò che sembra irrimediabilmente perduto: la voglia di innamorarsi di nuovo della propria vita.

I giorni dal 21 al 25 maggio, riservati all’iniziativa Officina Teatro XI Centro Anziani, saliranno sul palco i partecipanti dei laboratori con lo spettacolo “Cocoon” tratto dall’omonimo film che racconta la storia di una rinnovata vitalità che esplode nell’anzianità grazie a miracolosi effetti benefici di un’energia extraterrestre. A seguire la commedia romanesca “Hollywood è tutta n’artra storia”, entrambi a cura di Marta Iacopini. Dal 27 al 29 maggio “La Presidentessa” tragi-commedia sull’entrata di una soubrette nel mondo della politica. Il testo ha permesso oltre ad uno studio sulla commedia, anche un ironica riflessione sull’attualità. Il festival calerà il sipario il 31 maggio con “Itaca, il viaggio della conoscenza” uno spettacolo/saggio della Noprofit Onlus ospite del festival (www.parkinzone.it), che potrà essere liberamente supportata con un contributo di soli 2 euro. Nel foyer del teatro verranno, inoltre, esposte le foto di scena dei partecipanti ai laboratori di fotografia.

Per maggiori informazioni www.marte2010.net




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