Zapruder 38, storie di welfare dal basso
Venerdì 22 gennaio alla libreria indipendente Piuma di Mare, presso l'Alexis Occupato, si presenta l’ultimo numero della "Rivista di storia della conflittualità sociale"
Lo Stato sociale è una creatura quasi del tutto estinta. Negli ultimi anni la crisi economica e la conseguenziale scure dell’austerità si sono abbattute su sistemi di welfare già provati da decenni di politiche neoliberiste, che ne hanno distorto i principi fino al punto di assumere i diritti come privilegi e le garanzie (faticosamente conquistate) come assistenzialismo. A questa erosione di tutele, che agisce su campi di battaglia vecchi e nuovi – da sempre il corpo delle donne, oggi la vita di nuovi precari, migranti, anziani – spesso l’unico antidoto possibile è l’autorganizzazione: dalle esperienze storiche del mutuo soccorso fino ai recenti esperimenti di impresa sociale, che tentano di arginare le nuove frontiere dello sfruttamento del lavoro nei settori tecnologici e immateriali.
Alla galassia del “welfare dal basso” è dedicato “Io sto bene io sto male. Innovazione e conflitto nel welfare contemporaneo”, n. 38 del quadrimestrale Zapruder, di cui la libreria Piuma di Mare ospiterà la presentazione venerdì prossimo alle 18. Insieme al curatore del numero Beppe De Sario interverranno all’incontro il sociologo Enzo Carbone, Alberto De Nicola (C.L.A.P. – Camere del lavoro autonomo e precario) e il gruppo Berlin Migrant Strike, che riporta esperienze e pratiche di organizzazione dei “migranti europei” nella capitale tedesca.
Zapruder: rivista di storia della conflittualità sociale nasce nel 2003 dall’associazione Storie in movimento, con l’ambizione di «smantellare gli ostacoli di stampo monopolistico all’accessibilità delle fonti, la natura individualista e solitaria del lavoro storiografico, la tendenza a limitare la ricerca al mercato accademico e, infine, all’iper-frammentazione della conoscenza» (dal Manifesto del progetto). Parte della rete International Association Strikes and Social Conflicts, ogni anno organizza SIMposio, una tre giorni di dibattiti e seminari sulla storia della conflittualità sociale. Dal 2011 esiste anche Zapruder World, pubblicazione digitale in lingua inglese che allarga la narrazione oltre i confini nazionali ed europei.
L’ultimo numero della rivista vuole raccontare esperienze e urgenze delle reti di welfare autonomo, familiare e sociale «oltre l’opposizione binaria Stato-mercato», ricostruendo tra nuove forme di precarietà e risposte creative alla crisi «partendo dall’interrogativo sul benessere e il malessere, piuttosto che dalle agende e tradizioni politiche».
Zapruder 38 (il cui indice è consultabile qui) contiene anche recensioni, editoriali e il lavoro “Diario di un desiderio” della fotografa Simona Pamplona sull’esperienza del Casale de Merode di Tor Marancia, occupato dal 2008.

