Cinema OFF asiatica film mediale

Pubblicato il 29 settembre 2016 | da Irene Iodice

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“Drawing the tiger” all’Asiatica Film Mediale

Dal 17 settembre al 2 ottobre il progetto culturale Asiatica Film Mediale propone più di 40 opere – cortometraggi, lungometraggi e documentari – provenienti da 20 paesi del mondo orientale, per permettere un incontro e un avvicinamento con il cinema asiatico.
Con i suoi 17 anni di esperienza, il Festival ha ospitato le proiezioni di oltre 800 film provenienti da 42 paesi diversi, i loro 420 registi e quasi 10 mila spettatori.

Drawing the tiger è un documentario girato e diretto da Amy Benson e Ramyata Limbu, donne che dopo aver lasciato una comoda carriera, hanno iniziato a raccontare storie di vite ridotte al limite dalla guerra, da catastrofi ambientali e dalla povertà.
Alla base del loro lavoro è sopratutto il tema dell’analfabetismo, principalmente femminile; un argomento caldo e sempre attuale, considerato che in molti paesi del mondo il tasso di alfabetizzazione gravita ancora sotto il 50%.

Drawing the tiger è la storia di Shanta Darnal, una ragazza studiosa e intelligente, a 15 anni già sa che vuole studiare per diventare dottore.
Vive nel villaggio di Bahunchhura, in Nepal.
Quasi tutti i suoi abitanti sono analfabeti, non sanno scrivere nè leggere e i ragazzi vengono mandati a scuola finchè le famiglie non hanno bisogno di braccia e forza lavoro per le terre, unica fonte di sostentamento.
Ma la numerosa famiglia Darnal trova la sua occasione per riscattarsi: un’organizzazione non governativa offre una borsa di studio a Shanta e la possibilità di andare a studiare nella capitale, nella città di Kathmandu.
Così la famiglia ripone in lei tutte le sue speranze, e Shanta parte con la promessa di tornare per aiutarli a sfuggire alla povertà.

Ma la vita in città non è molto migliore.
Vivendo con il fratello più grande, artigiano sottopagato, e con la moglie e la figlia di lui, Shanta spesso deve svolgere da sola tutte le attività che un affollato appartamento richiede, riducendosi a studiare con il buio della tarda notte o con quello della mattina presto.
A scuola è sempre un passo indietro agli altri, le manca sempre una parte: una volta è il pranzo, una volta la divisa, una volta i libri. I genitori non possono mandarle più denaro, il lavoro al villaggio è molto e rende poco.
Così, senza lasciare biglietti e motivazioni, Shanta si suicida.

C’è un’antica leggenda in Nepal che parla di un uomo, una tigre e il destino.
L’uomo, da sempre spaventato dal feroce animale, vive una vita di reclusione per sfuggirgli.
Se non che, un giorno, rappresenta la tigre su un foglio, per mostrare la sua più grande paura a dei bambini.
L’animale, esce dal disegno e uccide l’uomo.
Questo sta a significare che non importa quanto tu ti nasconda, il tuo destino ti troverà sempre.

  • Regista: Amy Benson, Ramyata Limbu
  • Produzione: Amy Benson, Scott Squire
  • Produttore esecutivo: Karol Martesko-Fenster
  • Co-produttore: Kristin Ougendal
  • Direttore della Fotografia: Scott Squire
  • Direttore della fotografia aggiunto: Shailendra D. Karki, Amy Benson
  • Montaggio: Fiona Otway
  • Direzione artistica: Mijanur Rahman Biplob
  • Colore: Color Eric Rosen, Lightpress
  • anno di Produzione: 2015

Drawing tiger

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