Glocal Sakin Cansiz

Pubblicato il 21 dicembre 2016 | da F.F.

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Al Csoa La Strada proiezione esclusiva del documentario su Sakine Cansiz

Tratto dalla sua autobiografia, il documentario ripercorre la vita della leggendaria rivoluzionaria curda. Giovedì 22 dicembre alle ore 18

Sakine Cansız è l’incarnazione del volto femminista del movimento di liberazione curdo. Si racconta che, incarcerata nelle prigioni turche, abbia sputato in faccia al suo torturatore e che non abbia urlato mentre le tagliavano i seni.

Militante instancabile, Sakine Cansiz ha lasciato la sua vita nelle pagine della storia raccontandola nel suo libro in tre volumi Tutta la mia vita è stata una lotta, da cui saralocandinaè tratto l’omonimo documentario della regista curda Dersim Zeravan, che sarà presentato e proiettato giovedì 22 dicembre alle ore 18 al CSOA La Strada.

Fu una delle prime donne – si legge in una nota del CSOA La Strada – a dare vita e a partecipare alla resistenza armata curda contro l’oppressione turca. Lei è la leggendaria rivoluzionaria e combattente curda dai capelli rossi. E’ Sakine Cansiz, detta Sara, una donna straordinaria e coraggiosa, vicina ad Abdullah Öcalan e cofondatrice del PKK, uccisa dai sicari della dittatura.

L’iniziativa di domani vuole ricordare Sakine Cansiz a quattro anni dal suo assassinio in Francia, il 9 gennaio 2013, insieme ad altre due donne attiviste curde Fidan Doğan and Leyla Söylemez, nel centro di Informazioni del Kurdistan a Parigi. Un omicidio efferato, quello delle tre rivoluzionarie curde, per il quale il 23 gennaio prossimo inizierà il processo davanti alla Corte Penale di Parigi.

L’evento è parte di una serata a sostegno dell’Amed Film Festivali 2016, che si svolgerà dal 22 al 28 dicembre. In contemporanea ci saranno proiezioni in altre città che hanno aderito all’iniziativa in solidarietà con il popolo curdo.

Sta avvenendo – conclude la nota – qualcosa di gravissimo in questi giorni da parte della Turchia di Erdogan nei confronti del popolo curdo. Sono sotto attacco le attività e le produzioni culturali e cinematografiche con irruzioni, perquisizioni e arresti. Quasi tutte le associazioni culturali curde sono state chiuse. L’iniziativa di giovedì a Roma vuole tenere alta l’attenzione internazionale rispetto a questa situazione drammatica.


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