“Cinema condiviso” alla Garbatella
A novembre e dicembre due rassegne all'insegna dell'horror d'autore e del cinema al femminile
L’associazione culturale ARCI Arcobaleno, in via Pullino, presenta due rassegne cinematografiche da non perdere.
“Rassegna-tevi” ripercorre alcune delle opere horror più importanti del grande schermo italiano e d’oltreoceano.
Protagonisti italiani sono Mario Bava e Pupi Avati. Il 20/11 con “Operazione paura” il maestro dell’horror italiano, ci catapulta in un paese maledetto da un terribile fatto accaduto molti anni prima e Pupi Avati con “La casa dalle finestre che ridono” riprende l’atmosfera di mistero tra riti magici e morti occulte.
L’11/12 si fa un salto nel passato del cinema di David Cronenberg, ora nelle sale con “A dangerous method”. Il mondo dei chirurghi e della mutazione organica, temi cari al cinema dell’artista, si uniscono in “Rabid” a quello del vampirismo evitando però scene eccessivamente violente o spalatter e privilegiando l’analisi psicologica della vittima.
La rassegna “L’altro sguardo” racconta attraverso i film di giovani registe italiane il mondo degli adulti visto attraverso gli occhi degli adolescenti.
All’interno dell’accogliente associazione sarà possibile riscoprire un idea di cinema condiviso, da guardare in silenzio per poi raccontare le proprie impressioni scambiando così idee e punti di vista. Ogni proiezione della rassegna sarà infatti accompagnata dal racconto delle registe e dalla presentazione di Valentina Leotta conduttrice di Ogni Maledetta Domenica in onda su Radio Città Aperta.
I film scelti raccontano storie di vita, di ragazzi divisi tra il desiderio di costruirsi un esistenza libera e dai condizionamenti che incontrano. È il caso di Domenica protagonista del film omonimo in proiezione la sera del 13/11. La regista Wilma Labate torna col suo cinema impegnato questa volta mettendo da parte la politica protagonista del suo film culto “La mia generazione”, dove racconta la storia di un terrorista italiano negli anni ’80. “Domenica” narra il viaggio del poliziotto Sciarra (Claudio Amendola) nei meandri di Napoli, che in precarie condizioni di salute e nel suo ultimo giorno di lavoro cerca di trascinare all’obitorio un’adolescente stuprata qualche mese prima, per farle riconoscere il cadavere del presunto colpevole. Ma la giovane ragazza adesso ha una vita tutta sua ed è restia alla collaborazione. In un ambiente invadente come quello di Napoli che si divide tra una bellezza mozzafiato e un degrado che fa male i due, apparentemente molto diversi tra loro, si legano. In un film che fa parlare più le immagini che le parole non c’è spazio per sentimentalismi, ma per il sentimento raccontato con ribellione, rispetto ed intimità.
Il 27 /11 è la volta di Antonietta De Lillo, poliedrica artista italiana con esperienze di fotografa e giornalista. Nelle sue opere cinematografiche la De Lillo riesce a raccontare delle semplici storie come fossero epopee. Questo è ciò che fa nel film, in proiezione all’Arcobaleno, “Non è giusto”. Commedia leggera nella quale si racconta il primo amore di due bambini. L’eccessiva amabilità dei piccoli carica un po’ il film rendendolo vagamente retorico, ma risultando in ogni caso pieno di umorismo e tenerezza.
Il 4/12, infine, Federica Martino con “Biuti Quin Olivia” apre uno sguardo sulla periferia romana del Quadraro dove le giovani Olivia e Lilli si incontrano nella preparazione di un eccessivo festival di bellezza “Biuti Quin Olivia” appunto, scritto così, come si pronuncia in dialetto romano. Una storia di amicizia infantile, alla Truffaut, che rivoluzionerà la loro vita.
(www.arciarcobaleno.it)

