XI Memorial Dino Viola
Gli esordienti dell’A.S.Roma di Roberto Muzzi si aggiudicano il torneo. Alla premiazione presenti anche la famiglia Viola e il presidente del Municipio XI Andrea Catarci.
21 aprile 2011
Undici anni di tornei per ricordare gli altrettanti undici anni di grande gestione giallorossa che hanno reso l’imprenditore Dino Viola il più grande presidente romanista di sempre.
Nativo di Aulla, provincia di Massa Carrara, ma romano d’adozione, Dino Viola subentrò al vertice della A.S. Roma presieduto da Anzalone nel 1979 ed aprì un ciclo che per un decennio vide la squadra capitolina ai massimi livelli del calcio italiano.
Grande senso dell’umorismo, personalità da vendere, il Presidente diventò ben presto un autentico simbolo contro lo strapotere rappresentato dal calcio del nord, dal “Palazzo”, e da quella “questione di centimetri” per la quale il fuorigioco di Turone ancora grida vendetta. Atteggiamento presuntuoso e autentico esteta del calcio, la Roma degli anni ’80 sembrò assumerne le sue sembianze, bella, sfrontata e finalmente vincente. Campionato 1982/83, il sogno si avvera e la Roma della strana coppia Viola-Liedholm vince dopo quarant’anni il suo secondo scudetto.
Seguirono stagioni sempre ad alto livello ma anche da eterni secondi: la tragica finale di Coppa dei Campioni all’Olimpico persa ai rigori contro il Liverpoll e la sconfitta di Lecce che costò ai giallorossi il terzo scudetto. Viola continuò a portare a Roma grandi campioni come Cerezo o allenatori come Eriksson, non riuscendo però a concquistare il tricolore. Allo score di quel grande ciclo vanno aggiunte anche cinque Coppe Italia, l’ultima vinta nel maggio del 1991, quattro mesi dopo la morte del Presidente, con la signora Flora Viola ad alzare la coppa al cielo, dedicandola al marito.
Per l’undicesima primavera consecutiva il Memorial Dino Viola, frutto dell’organizzazione della stessa famiglia Viola e dei dirigenti del C.S. Colombo, ha ospitato gli esordienti di varie società cittadine. Quest’anno si sono affrontati i giovani del 1999, rispettivamente del Tor Tre Teste, Pro Roma Calcio, Lupa Frascati, A.S. Roma, San Pancrazio, Cinecittà Bettini, Ostia Mare e C.S. Colombo, che ospita e organizza il torneo fin dalla prima edizione del 2001.
Al campo Laurentino ieri si sono sfidate le finaliste: la Lupa Frascati, reduce da una bella vittoria in semifinale con il Pro Roma, e i giallorossi di Roberto Muzzi, ex calciatore di serie A, cresciuto nelle giovanili della Roma di Viola. Sono proprio i giovani di Muzzi ad aggiudicarsi la finale con un sonoro cinque a zero ai danni della squadra dei Castelli, concquistando per la settima volta il titolo.
La serata si è conclusa con la premiazione dei giovani partecipanti non solo del Memorial Dino Viola ma anche del torneo dedicato a Luisa Petrucci, la “signora con l’ombrellino”, grande tifosa giallorossa e una vita passata in curva sud, scomparsa nel 2005. Ad alzare questo trofeo sono stati i pulcini del Tor Tre Teste.
Che ci si trovi nei grandi palcoscenici allestiti dai mass media o in un qualsiasi campetto di periferia, ricordare personaggi come Dino Viola ma anche come Franco Sensi assume un significato importante per il tifoso romanista, soprattutto in un periodo come quello attuale in cui ai vertici della società giallorossa è ormai subentrata una cordata multimiliardaria a stelle a strisce, segno che nella capitale si è voltata definitavamente pagina e un capitolo si è concluso davvero.

