GIORNI RUBATI. Il teatro che racconta la realtà
Diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso il teatro
62.874.044 sono stati dal 1951 al 2004 gli incidenti sul lavoro di cui 150.465 mortali.
Le voce di chi è vittima di tali incidenti rimane spesso soffocata, perché quando si tratta di lavoro è meglio abbassare la testa e, per quanto è possibile, andare avanti. Giammarco Mereu, condannato alla sedia a rotelle dopo che, sul suo luogo di lavoro, un cancello di 600 chili gli cadde sulle gambe, si fa testimone, attraverso il teatro con testi da lui scritti, della drammatica problematica delle morti bianche.
Giorni rubati è il titolo dello spettacolo. Rubati sono i giorni, i mesi e gli anni a cui chi è vittima di tali incidenti, si trova davanti e che costringono a reinventare la propria vita e i propri rapporti. Il destino in questi casi centra poco. Esiste una causa reale di tali eventi: il lassismo, l’ostentato consumo, e la smania di produrre delle imprese che pongono il loro profitto al di sopra del rispetto della vita umana. 874.940 incidenti, di cui 1.120 mortali in un solo anno non possono essere frutto del destino. Il diritto al lavoro è entrato in crisi, ma questo non può essere una giustificazione al mancato diritto ad una sicurezza per la propria vita. Con Giorni rubati, Giammarco con la compagnia noprofit Rossolevante, racconta una vicenda personale per arrivare ad abbracciare le innumerevoli storie che ogni giorno si consumano in Italia e nel mondo. Il teatro è uno strumento comunicativo di grande energia, fatto di carne e di ossa, la stessa energia che le parole e i gesti di Giammarco Mereu ci trasmettono. Per chi non conosce tali storie vedere come la rabbia si sia tramutata in forza, energia e anche ironia fa commuovere e allo stesso tempo riflettere.
Lo spettacolo inizia raccontando quel giorno di novembre in cui nell’arco di un ora tutto cambiò, le varie operazioni che per errori medici fu costretto ad affrontare, le malelingue dei suoi colleghi, la rabbia della moglie, i problemi della vita di tutti i giorni. Dalla sala però, non si esce con la sensazione di aver ricevuto un pugno allo stomaco, ma con la consapevolezza di aver visto da vicino quello che potrebbe accadere ad ogni lavoratore. La poesia, la musica, l’ironia di Giammarco propongono un teatro didattico che attraverso la forte bellezza delle immagini e delle parole istruisce e sensibilizza più di ogni manuale o trasmissione televisiva.
Lo spettacolo è andato in scena lunedì 9 maggio al teatro Palladium di Garbatella. Il 12 maggio sarà presentato per le scuole superiori al Teatro della Dodicesima in zona Spinaceto e sabato 14 maggio al Centro culturale Affabulazione di Ostia. Tutti gli spettacoli saranno ad ingresso libero e gratuito.

