Collassa un controsoffitto del liceo Peano, gli studenti in protesta

Dopo il grave episodio di ieri, gli alunni sono usciti dalle aule al grido di "Cade il soffitto, sale la rabbia". Intervenuta una delegazione della Provincia per effettuare i primi controlli

Oggi per il liceo scientifico Peano non è stato un giorno di scuola come gli altri. Più di 200 studenti hanno presidiato l’ingresso dell’istituto per reclamare con forza il diritto alla sicurezza delle infrastrutture scolastiche. La manifestazione ha preso corpo in seguito all’incidente di ieri mattina (13 ottobre, Ndr.) in cui un pannello di cemento è caduto staccandosi dal soffitto. Il pannello ha colpito di striscio un ragazzo che, fortunatamente, è rimasto illeso.

Gli studenti, stanchi della situazione di precarietà che sono costretti a vivere ogni giorno, hanno organizzato un sit-in manifestando all’insegna dello slogan “Cade il soffito, sale la rabbia”.

«Ancora una volta sono i muri e i soffitti a descrivere lo stato di degrado e di abbandono nel quale passiamo le nostre giornate scolastiche – dichiarano gli studenti in un comunicato – costretti a studiare in luoghi non a norma dove all’ordine del giorno accadono incidenti di questa portata. Non vogliamo che la nostra scuola, il luogo che dovrebbe garantirci sicurezza e istruzione sia oggetto di distruzione e di tragedia.»

Controlli immediati sulla sicurezza e l’inizio dei lavori di ristrutturazione sono le richieste che una delegazione di studenti ha riportato alla Preside dell’Istituto. In mattinata sono stati fatti i primi sopralluoghi da un tecnico della Provincia, dai quali emerge una situazione di rischio per molte parti dei soffitti dell’edificio. La dirigenza e i delegati della provincia si sono impegnati a garantire ulteriori controlli nei prossimi giorni.

Nell’attesa di verificare che le promesse della Provincia siano mantenute gli studenti continueranno ad essere a rischio, e avvertono che non si fermeranno finché non sarà loro garantita la totale sicurezza ed accertata l’agibilità delle strutture. «Gli studenti e le studentesse del Peano non possono e non devono accettare questa situazione precaria, bensì devono far sentire la propria rabbia perché rimanere muti in queste situazioni significa sottostare a chi la scuola la vuole distrutta, a chi non vede un futuro per l’istruzione e per l’Istituto.» Ancora una volta è necessario uscire dalle aule per reclamare il diritto allo studio, ancora una volta contro quelle istituzioni che avrebbero dovuto garantirlo.

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