La letteratura “come arma”, la Garbatella sogna aspettando Taibo II
Lunedì 11 maggio uno straordinario evento alla Casetta Rossa. Quattro mostri sacri della letteratura per parlare di diritto alla lettura e alla lotta
A rendere magica l’attesa per l’iniziativa di lunedì prossimo (ore 18, parco Cavallo Pazzo, via Magnaghi 14) non sono soltanto le grandi “firme” che ne saranno partecipi. Perché con personalità del calibro di Paco Ignacio Taibo II, Erri De Luca, Gianni Minà e Pino Cacucci si andrà ben oltre i loro capolavori, che hanno fatto innamorare milioni di lettori. Si parlerà di storie partigiane e di ribelli, di biblioteche popolari e, soprattutto, della straordinaria realtà della “Brigada para leer en libertad” che, a Città del Messico, sta restituendo al popolo qualcosa di essenziale: il diritto alla lettura e, soprattutto, alla lotta.
Se c’è un filo rosso che lega, in parte, la “grande” Città del Messico alla “piccola” Garbatella è proprio l’esperienza della “Brigada para leer en libertad”. Nata nel 2010, l’associazione promuove letture, eventi culturali e conferenze, nelle piazze della capitale messicana. Proprio attraverso i suoi “tianguis”, o bancarelle, ha messo in circolazione più di quattro milioni di libri, creando intorno a sé una fitta rete di collaborazioni editoriali e non solo; il tutto a titolo gratuito e con lo scopo di “spingere” la lettura. Un’idea che nel nostro paese, dove la piccola e media editoria sono ormai al collasso, potrebbe definirsi quasi utopica. Se l’Italia è una nazione in cui si legge poco, mai come ora promuovere la letteratura, la storia e la cultura in generale, può rappresentare un percorso di lotta, un diritto da difendere e, allo stesso tempo, da sostenere. Un percorso che nella “piccola” Garbatella è stato intrapreso già da diverso tempo e, tra gruppi di lettura, trekking urbani e la scommessa di una biblioteca popolare, di esempi proprio non ne mancano.
“Per i posti ci si passa, per le idee no” (“Rivoluzionario di passaggio”, Tropea Editorie). Questa volta le idee di Paco Ignacio Taibo II non saranno di passaggio come il rivoluzionario Sebastian San Vicente, ma lasceranno il segno. La sua diretta esperienza nella “Brigada para leer en libertad”, di cui è uno dei principali promotori insieme alla compagna Paloma Saiz, sarà solo uno degli argomenti da condividere con gli altri grandi ospiti dell’iniziativa organizzata da Casetta Rossa. Il grande amore per l’America Latina lo lega ad uno dei più grandi giornalisti italiani di sempre, Gianni Minà (famosissime le sue interviste a Fidel Castro e al Sub Comandante Marcos), e allo scrittore Pino Cacucci, ormai messicano d’adozione, capace di trasformare in pura letteratura le storie ribelli che vanno dalla battaglia dell’Oltretorrente di Parma alla lotta zapatista del Chapas. Un elemento, quello rivoluzionario, che non può che coinvolgere una delle migliori penne del panorama letterario italiano, Erri De Luca, che a Casetta Rossa “gioca in casa”. Nel corso dell’iniziativa saranno presentati anche l’ultima uscita di Pino Cacucci (“Quelli del San Patricio” Feltrinelli) e il libro del giornalista e fotoreporter Federico Mastrogiovanni, (“Ni vivos ni muertos” Grijalbo), un’inchiesta, nonché film documentario, che tratta l’annoso tema dei desaparecidos, delle sparizioni forzate in Messico. Molto indicative le parole del giovane giornalista riguardo l’iniziativa di lunedì: “con questi mostri dovrò sedere, indegnamente, l’11 maggio alla Casetta Rossa a parlare di letteratura, di Messico, di diritto alla lettura e alla lotta. Sono emozionato e orgoglioso di essere parte di questo cammino”.
L’asse Garbatella-Messico è in realtà un elemento preesistente, da almeno vent’anni. Dal richiamo alla lotta zapatista fino al sostegno mediatico dell’Eurocarovana di Ayotzinapa, l’esempio della resistenza messicana, tanto nella lotta, quanto nella cultura, rappresenta per molti un modello da seguire. E mentre si discute sempre più di imminenti ospiti “d’eccezione”, alla Garbatella, invece, si inizia già a sognare, aspettando Paco Ignacio Taibo II.

