Dispacci

Pubblicato il 28 settembre 2016 | da F.F.

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Roma Tre ospita l’unidicesima Notte Europea dei Ricercatori

Il 30 settembre nell'ateneo attività interattive, seminari, mostre e spettacoli avvicinaranno la scienza e i ricercatori a cittadini, giovani e studenti

Torna a Roma Tre la Notte Europea dei Ricercatori. Il prossimo 30 settembre, porte aperte nell’ateneo per ospitare l’undicesima edizione dell’evento che vuole avvicinare la scienza e i ricercatori a cittadini, giovani e studenti.

Il tema dell’edizione di quest’anno sarà Made in Science, ovvero la scienza come “marchio di fabbrica”, una garanzia di eccellenza della ricerca che migliora la vita quotidiana di tutti, simbolo della qualità e prestigio per il nostro Paese.notte_europea_dei_ricercatori_2016-1-660x330

Made in Science – spiegano dal comitato organizzatore della manifestazione – con la sua rete di enti di ricerca e università di alto valore scientifico, vuole costituire una vera e propria “filiera della conoscenza”, in grado di distinguersi per qualità, creatività, transnazionalità e competenze.

L’ambizione è di creare un’immagine, come il Made in Italy, che possa dare lustro alle migliaia di ricercatori partecipanti che comunicheranno alla società i valori della scienza.

La Terza Università di Roma è parte della rete di ricercatori, università e istituti di ricerca che in tutta Italia promuovono il più importante appuntamento europeo di comunicazione scientifica, una manifestazione che, promossa dalla Commissione Europea, coinvolgerà in tutta Europa oltre 300 città.

Il programma prevede attività interattive, seminari, mostre e spettacoli. Tra le curiosità più interessanti i visitatori potranno imparare come si effettua l’estrazione del DNA portandosi a casa una provetta con il loro DNA.

Il progetto, coordinato dall’associazione Frascati Scienza, vede tra i suoi partner principali i più importanti enti di ricerca nazionali (ASI, CNR, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, ISS, CINECA, GARR, ISPRA, CREA, Sardegna Ricerche), diverse università della Penisola (Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Università degli Studi Roma Tre, Università LUMSA, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università di Parma, Università di Sassari, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) e la Regione Lazio.

Nonostante la mancanza di fondi e la fuga di cervelli, si prospetta una interessante notte di fine settembre all’insegna della scoperta della scienza.

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