Re Start 3.0 Action re-prende casa
Pubblichiamo il comunicato di Action diritti in movimento che questa mattina ha occupato uno stabile vuoto in via Ostiense n. 333: una risposta dei movimenti per la casa dopo la nuova ondata di sgomberi a Roma, mentre la delibera regionale sull'emergenza abitativa resta inattuata
Nella capitale d’Italia commissariata dal governo Renzi, dove i diritti vengono spazzati via e i cittadini vivono il dramma abitativo nella più completa solitudine, Action Diritti rilancia e riprende l’azione.
In questi ultimi 13 anni, i movimenti di lotta per il diritto all’abitare, sono stati gli unici a costruire risposte e ad ottenere delibere prima e fondi per un piano concreto per il diritto all’Abitare poi. In un contesto di grave emergenza abitativa che tocca oltre 50.000 famiglie, grazie alla determinazione di centinaia di persone che si sono organizzate resistendo agli sfratti, occupando e manifestando, dopo anni di completa assenza della politica, la regione ha stanziato i primi 200 mln di euro per l’attuazione di un piano per l’emergenza abitativa, soldi però fermi da oltre 2 anni. Due anni nei quali il Comune di Roma non ha fatto niente, disattendendo scientemente ogni utile azione per attuare il piano, che prevederebbe l’assegnazione di case alle famiglie in emergenza.
A questo quadro di inquietante attesa, si aggiunge anche l’incapacità dei nostri amministratori di erogare fondi stanziati dal governo per la morosità incolpevole e per il contributo all’affitto, per oltre 200 famiglie sotto sfratto, mentre si chiudono le uniche strutture dove dimorano oltre 1500 famiglie in attesa di casa popolare.
Roma Capitale dunque? Assente.
Ma da questo torpore qualcuno si sveglia e decide che non c’è più tempo da perdere: non per attuare il piano e spendere i soldi stanziati per dare le case alla gente, ma per ri-cominciare una stagione di sgomberi e ristabilire una miope legalità a favore dei poteri forti. Lo sgombero dei giorni scorsi, e quelli annunciati, dimostrano la volontà di Comune di Roma e Prefettura di fare carta straccia della delibera regionale e soprattutto che, nonostante tutto, l’unica soluzione per l’emergenza abitativa che affligge questa città continua ad essere l’occupazione di immobili vuoti. A questo punto parte la fase 3.0, si ri-prende a lottare ed a occupare, si ri-comincia a ri-organizzare la rabbia delle ingiustizie e la solidarietà del conflitto, affinché le leggi approvate e i soldi stanziati, trovino un percorso di concreta applicazione per dare le case, oggi sfitte e senza gente, alla gente che oggi si trova senza casa.
Per questo stamattina Action Diritti in Movimento ha occupato uno stabile vuoto, sito in via Ostiense 333.
Action Diritti in Movimento

