Viaggiando sui ritmi della Panamericana
Dal 6 giugno al 4 luglio al Teatro Palladium la rassegna “La Música latina”: quattro appuntamenti con le sonorità, i ritmi e le atmosfere del continente sudamericano
Negli ultimi mesi il teatro Palladium è stato al centro di numerose polemiche: la Fondazione RomaEuropa è stata esclusa dalla gestione artistica e dal 12 febbraio la direzione è passata interamente all’Università di Roma Tre.
Nonostante l’avvicendamento continui a generare numerose perplessità – soprattutto per l’innegabile successo riscosso dal progetto artistico promosso dalla Fondazione RomaEuropa dal 2003 – la programmazione estiva del Palladium è ricca di eventi e iniziative.
I concerti in calendario, nel presentare gruppi e musicisti di estrazione culturale eterogenea, riprendono e rafforzano il carattere internazionale del Teatro che ha ospitato, lo scorso marzo, la prima edizione di “Voci dal Mondo”.
Giova in questo senso la collaborazione con l’Istituto Italo-Latino Americano per la realizzazione del ciclo di concerti “La Música latina”: un viaggio musicale attraverso la straordinaria ricchezza dei ritmi e delle sonorità sudamericane che si inserisce nell’ambito della “Primavera Latinoamerica a Roma” organizzata dall’Istituto in collaborazione con l’Università di Roma Tre, Roma Capitale e le Ambasciate di Bolivia, Colombia, Cuba e Messico.
Il viaggio, iniziato lo scorso 6 giugno con i ritmi colombiani di Álvaro Atehortúa e dell’Orchestra Chirimía, proseguirà venerdì 20 giugno con i “Mariachi Romatitlán”; noto gruppo messicano che svolge un’intensa attività nella rielaborazione di brani tradizionali e attuali del genere popolare messicano dal 1983.
Il terzo appuntamento, il 27 giugno, vedrà sul palco del Palladium le sonorità cubane dei Septeto Naborí: gruppo giovane e dinamico che somma ai numerosi successi internazionali la costante partecipazione agli innumerevoli eventi che si svolgono a Santiago e in tutta Cuba.
L’ultimo appuntamento del rassegna, in programma il 4 di luglio, ci porterà tra i suoni metropolitani di La Paz e le danze popolari della cordigliera Andina con l’esibizione di diversi gruppi che riprodurranno, nei colori e nei movimenti, le atmosfere e le sonorità degli altipiani boliviani.
Il Palladium diventa così un luogo in cui spettacolo, ricerca e formazione s’intrecciano per favorire l’incontro tra culture e realtà diverse permettendo un viaggio “a ingresso libero” nel continente sudamericano.

